Pubblicato il 14/07/2026
Una musica in costante evoluzione, consapevole delle proprie radici e proiettata verso il futuro: anche quest’anno al ‘cuore’ della nuova edizione di Fano Jazz By The Sea c’è il desiderio di raccontare una grande passione. Nove giorni di festival, oltre 40 concerti, 150 musicisti provenienti da tutto il mondo e sei suggestive location che abbracciano il centro storico e il lungomare della città: sono questi i primi numeri della XXXIV edizione di Fano Jazz By The Sea, In programma dal 18 al 25 luglio, con il tradizionale concerto finale alla Golena del Furlo di Acqualagna previsto per sabato 1° agosto.
Giunto alla soglia del suo 35esimo anno di vita, il festival continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento del panorama jazzistico nazionale e internazionale, un progetto in grado di interpretare i cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo, promuovendo il dialogo tra culture, l’inclusione, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio. Valori che oggi assumono un significato ancora più urgente e necessario.

“Da trentaquattro anni – dichiara il direttore artistico Adriano Pedini – Fano Jazz By The Sea testimonia il profondo legame con la città e con il territorio. È l’espressione di una volontà collettiva e di un ecosistema culturale capace di generare valore, assorbendo energie artistiche, istanze sociali, patrimonio storico e vocazione turistica per restituire al pubblico un’esperienza autentica, contemporanea e identitaria. Un viaggio sonoro che attraversa confini geografici e stilistici, dove tradizione, innovazione e impegno civile convivono e dialogano costantemente”.
Cuore pulsante della programmazione serale, il Main Stage della Rocca Malatestiana ospiterà sette concerti con protagonisti di assoluto rilievo della scena internazionale. Ad inaugurare il festival, sabato 18 luglio, sarà la cantante e chitarrista maliana Fatoumata Diawara, tra le voci più autorevoli della musica africana contemporanea, che presenterà il suo nuovo album Massa. Seguiranno il visionario bassista americano MonoNeon, lunedì 20 luglio, il trio del pianista cubano Alfredo Rodríguez, martedì 21 luglio, il virtuoso brasiliano del mandolino Hamilton de Holanda, mercoledì 22 luglio, il raffinato progetto internazionale guidato dalla pianista greca Tania Giannouli con il percussionista Michele Rabbia quale special guest, giovedì 23 luglio, il nuovo progetto QUESTAR del pianista danese Jacob Karlzon, venerdì 24 luglio e, in chiusura, sabato 25, la straordinaria Fusion Experience, che riunisce Dave Weckl, Richard Bona, Mica Lecoq e Ciro Manna in un incontro di altissimo livello virtuosistico.

Per la sezione Young Stage, lo spazio del festival dedicato ai nuovi talenti e ai nuovi progetti, proposti anche da musicisti del territorio. da segnalare: Chris Obehi Band, Scannapieco/Geremia 5tet, Saihs, Federico Calcagno & The Dolphians, Taurn, Miriam Fornari, Federico Nuti 5tet e Orchestra Mosaico. Il tutto previsto al Green Jazz Village in orario tardo pomeridiano, prima dei concerti del Main Stage. Una novità di questa edizione del festival, la sezione Exodus Stage – Gli Echi della Migrazione dedicata a tematiche cruciali del nostro tempo con progetti musicali che invitano alla riflessione, alla scoperta di suoni diversi che riflettono un pensiero comune, attraverso una serie di solo performance in programma nella Chiesa di San Francesco e alla Pinacoteca San Domenico dal 22 al 24 luglio. Protagonisti: Massimo Morganti, Canberk Ulaş, Achille Succi, Negar Bouban e Matteo Paggi.
Due appuntamenti speciali accompagneranno il sorgere del sole: il 19 luglio sulla spiaggia di Sassonia con la pianista Eugenia Canale e il 25 luglio all’Hotel Caravel di Ponte Sasso con il duo Federico Squassabia – Mattia Dallara. Dal 18 al 25 luglio torna Cosmic Journey, il festival nel festival dedicato alla ricerca elettronica. DJ, producer, performer e sperimentatori sonori animeranno fino a tarda sera il Green Jazz Village con live set e performance che spaziano dall’elettronica d’ascolto ai groove più coinvolgenti. In programma: Saby Green, DJ Knuf, Jordi Wess, FF Special Guest, Federica Ragone, Turbolenta,B.I. JOE, Zephirion, Blue Channel e il duo Cem Mo x Mauricesax.

Come da tradizione, Fano Jazz By The Sea si concluderà sabato 1° agosto al Parco Golena del Furlo di Acqualagna, in un ideale passaggio di testimone con Terre Sonore. Protagonisti della serata, in esclusiva italiana, saranno i Tasuta N-Imal, collettivo proveniente dal sud-est del Marocco, la cui musica intreccia radici ancestrali e linguaggi contemporanei, fondendo tradizione berbera, rock, blues ed elettronica in un sound potente e coinvolgente.
Anche quest’anno cuore sociale e sostenibile del festival, sarà il Green Jazz Village la sintesi più evidente dell’impegno ambientale di Fano Jazz By The Sea che, grazie all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e il percorso avviato da anni nella rete nazionale Jazz Takes The Green, si è aggiudicato il premio speciale “Cultura in Verde”, ricevuto per la seconda volta nel maggio 2026 durante il Forum Compraverde Buygreen di Roma, dopo il primo prestigioso riconoscimento ottenuto nel 2020.
Fano Jazz By The Sea è organizzato da Fano Jazz Network e realizzato in collaborazione con il Comune di Fano, con il sostegno di MIC-Ministero della Cultura, Regione Marche, Fondazione Carifano e altri partner istituzionali e privati.
Link al programma Fano Jazz By The Sea 2026
Scheda socio I-Jazz Fano Jazz Network
