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AmbriaJazz Festival sceglie PASSAGGI come parola chiave dell’edizione 2026. Dal 27 giugno un viaggio attraverso luoghi, generazioni e linguaggi, all’insegna del jazz

Pubblicato il 22/06/2026

Home Page › Notizie › In evidenza › AmbriaJazz Festival sceglie PASSAGGI come parola chiave dell’edizione 2026. Dal 27 giugno un viaggio attraverso luoghi, generazioni e linguaggi, all’insegna del jazz

Ai nastri di partenza il viaggio di AmbriaJazz Festival che quest’anno traccia una nuova rotta, tra montagne e persone, tra tradizione e futuro, tra silenzi e musica, e sceglie PASSAGGI come parola chiave dell’edizione 2026. Attraverso la Valtellina e la Valchiavenna, intrecciando confini geografici, culturali ed emotivi che da sempre rappresentano occasioni di incontro, AmbriaJazz 2026 racconta una terra di valichi e transiti ricorrendo alla musica che più di ogni altra celebra l’idea di contaminazione. “Le nostre montagne – dichiara il direttore artistico Giovanni Busetto – sono da secoli luoghi di passaggi fisici, di persone e comunità. Tracce di vita a cui quest’anno abbiamo voluto dare voce, trasformando la valle in un teatro diffuso di passaggi sonori. Il festival attraverserà luoghi, generazioni e linguaggi, mettendo al centro la natura stessa del jazz, che vive di passaggi armonici, ritmici, improvvisativi. Ogni concerto è pensato come un attraversamento, un ponte tra mondi sonori, e un’occasione per raccontare trasformazioni personali e collettive”.

Il viaggio di AmbriaJazz 2026 prende il via sabato 27 giugno da Chiavenna e si conclude a Maloja, nel cantone svizzero dei Grigioni, domenica 2 agosto. Un programma che punta a valorizzare un patrimonio naturale unico come quello alpino, ampliare la rete di relazioni tra le comunità e le tradizioni, di cui la provincia di Sondrio è ricca, e soprattutto rendere più intimo il legame tra pubblico e artisti, dando sempre Più valore all’ascolto, come recita il claim della campagna di comunicazione dell’edizione 2026 del festival. Un invito raccolto in pieno dal sindaco di Piateda, Simone Luca Marchesini che, nel confermare anche quest’anno la collaborazione con AmbriaJazz Festival aggiunge: “Il passaggio nei paesaggi montani evoca luoghi che oltrepassano i consueti riferimenti fisici e portano ad un approdo che va oltre, spesso pieno di novità. Allora cancelliamo le transizioni e torniamo ai passaggi, ai percorsi condivisi”.

A inaugurare il programma, sabato 27 giugno, il batterista Filippo Sala che arriva a Chiavenna (Giardino della Società Democratica Operaia, ore 18) per presentare il suo secondo album, “Maree”. Un progetto realizzato con Enrico Terragnoli e Danilo Gallo, in cui il movimento delle maree diventa la metafora di una narrazione musicale che, seguendo il ritmo di un’onda sonora, crea un sound ricco di suggestioni. L’evento è in collaborazione conla Società Operaia Democratica di Chiavenna, Circolino Arci, Valchiavenna Turismo e Acqua Frisia. Domenica 28 giugno, a Piateda, l’attesa è tutta per il quartetto Gulliver con Roberto Ottaviano, protagonisti del live “The Billia Session” (Contrada Valbona, ore 18). Dalla Grecia alla Finlandia, passando per la Palestina e l’Etiopia, un’opera nata per immaginare un mondo lontano dalle guerre, in cui le culture convivono, per affermare che l’arte può – e deve – essere parte attiva del cambiamento. Un viaggio scandito dalle percussioni di Massimo Barbiero, la chitarra di Maurizio Brunod, il contrabbasso di Danilo Gallo e il sax soprano di Roberto Ottaviano. Il pubblico potrà raggiungere la sede del concerto aderendo alla proposta #jazzcamminante (partenza dall’imbocco di via Valbona alle ore 14), e per i più piccoli è in programma il laboratorio Germogli Sonori a cura di Francesco Cusini (ore 17).

AmbriaJazz 2026 prosegue con un ricco calendario di eventi. Tra gli appuntamenti più attesi: il concerto di Luca Zennaro all’Auditorium Leone Trabucchi di Castione Andevenno con il progetto “Stua Scura” (giovedì 2 luglio); la presentazione, nella Chiesa di San Giuseppe di Ardenno, di “Dream Scenario”, il primo album del duo formato dalla cantautrice e chitarrista Simona Severini e dal contrabbassista Jacopo Ferrazza (domenica 5 luglio); Javier Girotto & Aires Tango saranno invece i protagonisti del concerto in programma nel cortile del Municipio di Piateda e dedicato ai trent’anni di attività della band (domenica 19 luglio); a Sondrio, nel Cortile di Palazzo Martinengo, andrà in scena “Rodari Connection”, l’originale progetto sonoro e narrativo di Valentina Fin e Federica Furlan (venerdì 24 luglio); a Bormio, piazza del Crocifisso ospiterà “Pieces of a Woman”, il nuovo progetto di Cristina Russo & Neosoul Combo (sabato 1 agosto).

AmbriaJazz 2026 segna anche il ritorno del festival nello splendido Castel Grumello, grazie alla collaborazione con il FAI Delegazione di Sondrio e il Comune di Montagna in Valtellina. “Per un luogo così particolare – dichiara il direttore artistico – ho scelto un trio acustico di tromboni, gli Sliders, giovani musicisti già molto apprezzati dagli addetti ai lavori. Si esibiranno all’interno della rocca medievale, sfruttando l’intimità naturale di queste mura, in un concerto in cui il suono essenziale, senza rinunciare alla melodia, darà vita a un progetto innovativo, all’insegna dei passaggi generazionali e stilistici”. Sarà invece la stazione ferroviaria di Castione Andevenno – sede del Gruppo Indomita Outdoor, associazione sportiva che promuove il turismo esperienziale percorrendo il fiume Adda con canoe e rafting – a ospitare “Sotto le stelle del Cinema”, un concerto inserito nella programmazione del progetto JazzRail 2026, con protagoniste le sonorità jazz manouche firmate Accordi Disaccordi & Roberto Cannillo,. “Entrambi i concerti – conclude Busetto – rappresentano nuove sfide per valorizzare il territorio e le buone pratiche che in esso si realizzano”.

Anche nel 2026 AmbriaJazz prosegue il suo impegno verso il pubblico dei più piccoli con Germogli Sonori, i laboratori di musica e gioco destinati ai bambini in età elementare che si svolgono all’aperto e affiancano i concerti diurni organizzati in quota. E sempre centrale è l’attenzione in tema di sostenibilità grazie al progetto #jazzcamminante che prevede una serie di proposte rivolte al pubblico per raggiungere i concerti nel modo meno inquinante, a piedi o in bicicletta, con la possibilità di avere una guida che lungo il precorso descrive il paesaggio.

Link al programma AmbriaJazz Festival 2026
Scheda socio I-Jazz AmbriaJazz OdV

Categoria: In evidenza Tag: AmbriaJazz Festival, AmbriaJazz ODV, festival, Giovanni Busetto, jazz, Lombardia, Piateda, Simone Luca Marchesini, territorio, Valchiavenna, Valtellina

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