Pubblicato il 16/05/2025
Musica, arte, architettura e cultura del gusto: dal 31 maggio all’8 giugno NovaraJazz Festival torna a invadere la città e il territorio con la sua inconfondibile miscela, capace di parlare un linguaggio internazionale e unire generazioni e pubblici diversi. Oltre 100 gli artisti coinvolti per una ventiduesima edizione che vede la partecipazione di talenti italiani, internazionali e accende i riflettori sui nuovi progetti appena entrati a far parte di WeStart, il Centro di Produzione Musica del Piemonte Orientale che continua a crescere e registrare successi per i suoi artisti.
Il programma di NovaraJazz Festival 2025, nella consolidata formula dei due weekend, partirà nel solco di Alessandro Antonelli, arrivando poi in città nel secondo fine settimana, quando la musica abiterà i luoghi più suggestivi della città di Novara. Nel cartellone, costruito come un viaggio sonoro contemporaneo, un’attenzione particolare è data al dialogo tra linguaggi musicali: dal jazz puro alle derive più pop e cantautorali, passando per sperimentazioni elettroniche e avventure soliste che promettono di sorprendere anche il pubblico più curioso.

Anteprima venerdì 30 maggio con la consueta jam session e l’esibizione del DedaloQuartet a Spazio nòva. Il festival entra nel vivo sabato 31 maggio con un focus speciale sul jazz dei Paesi Bassi, dove gli echi di Monk usciti dall’archetto di George Dimitru arriveranno dall’Ex Chiesa di San Pietro di Carpignano Sesia sino a Casa Antonelli, dove il sassofonista italiano Giuseppe Doronzo si unirà in trio con due maestri assoluti dell’avanguardia fiamminga, Andy Moor e Yannis Kyriakides, per concludere il programma con il consueto appuntamento a Parco Beldì presso il Soul Bar di Oleggio, per l’avant-jazz indie elettroacustico dei Raw Fish.
Domenica 1 giugno, tutti in biciclette per la Tappa Jazz! che anche quest’anno partirà da Piazza Duomo a Novara per raggiungere Villa Picchetta di Cameri, dove si potrà respirare la magia di un atipico duo formato da sassofono contralto e tromba con SIMONI:TEOLIS, arrivando poi alla sera al Castello di Cavagliano con il progetto Pietre di Alessandro Fongaro.

Il secondo weekend di programmazione prende il via giovedì 5 giugno con Bandakadabra, una “fanfara urbana” dalla travolgente verve comico-teatrale a cui sarà impossibile resistere e che raggiungerà l’Arengo del Broletto, dove il programma concertistico prenderà vita tra le dita della pianista greca Tania Giannouli. Prima della musica, da non perdere, l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata all’opera di Luigi Zanon “On The Road”, a cura di Luciano Rossetti e in collaborazione con Red Records, che presenterà il suo volume monografico in occasione del finissage previsto per il 13 giugno.
Venerdì 6 giugno ad aprire la serata sarà un progetto WeStart, i Gogoducks, triangolo sonoro che esplora le relazioni tra musica, architettura e universi digitali in modo sempre innovativo, che saranno seguiti dall’imponente Supersonic Orchestra di Gard Nilssen, vera e propria all-star del jazz scandinavo dalla contagiosa musicalità.

Sabato 7 giugno spazio ai migliori talenti dei conservatori del nord Italia, che abiteranno il centro di Novara con il NJ Street Jazz (che proseguirà fino a domenica), anticipato da un buongiorno fragrante al Biscottificio Camporelli in compagnia di una voce e chitarra tra le più raffinate e versatili in circolazione: Simona Severini. L’iconico giardino di Palazzo Natta ospiterà, a seguire, un quartetto esplosivo, che nasce nel cuore della “famiglia” Supersonic Orchestra, con Thomas Johansson, Guro Kvåle, Ingebrigt Håker Flaten e Hans Hulbækmo. Altrettanto significativo sfondo per il duo di pianisti Chiavi d’Oro di quest’anno: Aki Takase e Alexander von Schlippenbach, già ospiti in passato di NovaraJazz, tornano a Palazzo Bellini per un recital che abbinerà i rispettivi recital solisti in una celebrazione della loro originalità.
Il programma prosegue alle Mura Romane, con i Lord Kelvin e le loro sonorità che spaziano dal free-jazz al rock, per traghettarci al main stage del Broletto dove i riflettori si accenderanno sul progetto WeStart Collettivo Immaginario, ensemble che intreccia jazz, musica brasiliana, library music ed elettricità creativa e il Francesco Bearzatti “Post Atomic Zep”, dove l’approccio jazz del sassofonista italiano si spinge oltre i confini del genere, arrivando fino alla storia del rock con i Led Zeppelin.

La domenica conclusiva della 22esima edizione sarà un momento per riconnettersi alla natura più autentica della musica, attraverso la riflessiva profondità del solo, protagonista della giornata con Ståle Storløkken, specialista dell’organo liturgico alla Chiesa di San Giovanni Decollato; seguito da Silvia Bolognesi alla Galleria Giannoni, per il tradizionale momento che vede il contrabbasso protagonista insieme al quadro capolavoro dell’artista Filiberto Minozzi Sinfonia del Mare; e ancora dal sassofonista norvegese Kjetil Møster alla Chiesa del Carmine.
Il programma prosegue con il duo TooSeriouslyCommittedPeople, protagonista di un viaggio a 360 gradi tra mille sonorità al Museo di Storia Naturale Faraggiana, per arrivare all’appuntamento conclusivo sul main stage del Broletto, dove andranno in scena la Scuola Di Musica Dedalo con la Dedalo Big Band Jazz Lab guidata da Wally Allifranchini, pronta a scaldare il pubblico e il palco per Davide Shorty. Una chiusura del festival festosa e trasversale con il cantautore, rapper e producer che fa convivere la sua inconfondibile voce soul con sonorità innovative e melodie pervase da jazz e rap.

Anche quest’anno tanti gli appuntamenti firmati NovaraJazz Kids per avvicinare i bambini alla musica attraverso divertenti e coinvolgenti attività. Con la guida di musicisti esperti o educatori specializzati i piccoli scopriranno i segreti degli strumenti, il ritmo e la melodia, e potranno dare libero sfogo alla loro creatività.
Link al programma NovaraJazz Festival 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione Rest-Art
