Trasform – Azioni | Ambria/Piateda (SO)
al 27/07/2024
“Trasform-azioni: l’Italia che cambia a passo di jazz” è un progetto originale di I-Jazz che promuove il connubio tra la musica jazz e il cammino a passo lento, sulle tracce del Sentiero Italia CAI, il più lungo sentiero del mondo che percorre tutta Italia restituendo una nuova visione del territorio nazionale. L’iniziativa punta a valorizzare alcuni preziosi luoghi del patrimonio nazionale a livello naturalistico e paesaggistico, oltre che storico, di otto diverse regioni dando vita a un programma virtuoso di trekking, produzioni culturali, concerti, visite guidate, attività inclusive e incontri.
Oltre 30 eventi tra giugno e novembre 2024, dieci diversi comuni in otto Regioni, otto associazioni coinvolte tra Nord, Centro e Sud Italia, impegnate sui temi della valorizzazione del territorio e del patrimonio e dell’eredità culturali come elementi associati in modo imprescindibile allo sviluppo umano e alla qualità della vita.
EVENTO | 27 luglio 2024
Programma in collaborazione con Ambria Jazz
sabato 27 luglio | Ambria/Piateda (Sondrio)
Nel cuore del Parco delle Orobie Valtellinesi, concerto progetto Ethnolojazz del gruppo Triòd, composto da Stefano Dall’Osso, Roberto Bartoli, Maurizio Piancastelli. Il trio affronterà un repertorio dedicato al rapporto trasformativo tra danza e musiche tradizionali.
“Il progetto è un itinerario, un percorso. Il legno degli strumenti, delle ance, in contrapposizione al metallo, arriva come materiale plastico che il compositore, Stefano Dall’Osso, ci propone in un'ottica multisfaccettata e sensoriale. Si sente la consistenza degli strumenti, la forma, la vita, il flautus vocis, il soffio divino. L’aspetto compositivo non riguarda una ricerca solo musicale ma analogica: le armonizzazioni a due e tre voci hanno chiare coordinate contrappuntistiche classiche e moderne, e sono contemporaneamente composizione viva dove gli strumenti mettono in atto un proprio dialogo, talvolta giocoso e corale, talvolta grave e austero. L’elemento danza è costante nella composizione: le stesse partiture sono fogli danzanti che sfruttano il movimento delle correnti anche nei momenti in cui gli strumenti sospirano in forma quasi antifonale, riportando a sonorità euro-colte di Paris Blues o alle atmosfere rarefatte nord-europee”.
