Pubblicato il 13/02/2025
Tutto pronto a Forlì per l’avvio della seconda parte della stagione di Area Sismica. Un programma che si apre domenica 16 febbraio (ore 18) con tre straordinari musicisti: Trevor Watts, Veryan Weston e Jamie Harris. Sono loro i protagonisti di Eternal Triangle, un trio che si distingue per l’innovazione musicale e la capacità di trasportare il pubblico in un viaggio tra ritmi e sonorità di diverse culture. Dopo l’acclamato album di debutto in studio Gravity (Jazz Now), il trio è pronto a incantare nuovamente con il secondo lavoro discografico, Moving On (Sound Of Niche).
Eternal Triangle rappresenta la convergenza di due straordinari duetti: Trevor Watts e Veryan Weston che collaborano dagli anni ’80 in un duo di improvvisazione già ospiti di Area Sismica, e Trevor Watts e Jamie Harris, che lavorano insieme dalla fine degli anni ’90. Nel 2021 queste due collaborazioni si sono fuse in un ‘triangolo’ musicale che rappresenta la somma delle loro esperienze individuali, unendo il virtuosismo tecnico di Watts, la visione sonora di Weston e la potenza ritmica di Harris in un dialogo musicale che farà toccare vette irraggiungibili.

Si prosegue domenica 23 febbraio (ore 18) con There Lives What Has No Name, ossia Antonio Raia (sax e conduction), Walter Forestiere (percussioni, oggetti), Makoto Sato (batteria), Chris Corsano (batteria) e Roberto-C (disegni). Particelle minutissime coese e mobili per storte poesie sonore e canti di ombre lucenti con tre batterie, sassofoni, clarinetti, organelle, tracce grafiche e canzoni. La performance naviga tra suoni di strumenti acustici estesi, partiture dirette in conduction da Raia, canti ed elettronica minimale. L’azione sonora oltre a Raia si avvale questa volta della preziosa collaborazione dell’artista visivo Roberto-C. e di tre straordinari sciamani del suono percussivo quali il giapponese Makoto Sato, lo statunitense Chris Corsano – entrambi vecchie conoscenze di Area Sismica – e Walter Forestiere.
Domenica 2 marzo (ore 18) è il momento dell’Emanuele Parrini Quintet con Emanuele Parrini (violino), Piero Bittolo Bon (flauto, sax baritono), Domenico Caliri (chitarra), Giovanni Maier (contrabbasso), Andrea Melani (batteria), sul palco con il progetto Animal Farm. UN progetto che si pone con una doppia chiave di lettura: può essere visto come una colonna sonora dell’omonimo romanzo di George Orwell, da cui prende origine, oppure essere considerato esso stesso, in maniera autonoma, come una meditazione sul potere e sul suo esercizio a tutti i livelli. Al violino Emanuele Parrini, noto per la capacità di spaziare attraverso qualsiasi evoluzione stilistica, dalla tonalità alla free improvisation, dai progetti etnici a quelli jazzistici, distinguendosi per impegno e ricerca nel suo settore.

Mercoledì 12 marzo (ore 21) torna all’Area Sismica per un evento d’eccezione Pierre Bastien e il suo Meccanium, una figura di culto che nel corso degli anni ha messo d’accordo vari mondi musicali e ritorna a Forlì a distanza di oltre 30 anni dal suo primo concerto per Area Sismica. Compositore e polistrumentista nato in Francia ma da tempo di base in Olanda, Pierre Bastien è un geniale inventore di macchine e ‘sculture’ sonore, vere e proprie orchestre dadaiste portatili, realizzate con pezzi del meccano, ingranaggi, motori di vecchi giradischi, ventole, molle e oggetti di varia natura, in grado di rievocare il suono di strumenti tradizionali (liuto cinese, bendir marocchino, saron giavanese, koto giapponese, sansa africano) così come le strutture ritmiche della musica elettronica.

La stagione si chiude domenica 16 marzo (ore 18) con il trio norvegese-americano The Outskirts, composto da Dave Rempis (sax), Ingebrit Håker Flaten (contrabbasso) e Frank Rosaly (batteria). Straordinaria formazione, ricomposta dopo 15 anni di scioglimento, The Outskirts fotografa lo stato dell’arte dell’improvvisazione jazzistica con base a Chicago. Un concerto che sarà anche l’occasione, per il sassofonista americano Dave Rempis, di festeggiare il suo 50° compleanno con un tour europeo insieme al suo versatile e storico trio composto dalla bassista norvegese Ingebrigt Håker Flaten e dal batterista americano Frank Rosaly, che risiede ad Amsterdam. The Outskirts si è formato nel 2006 durante la residenza triennale di Flaten a Chicago ed è diventato rapidamente un punto fermo nella scena del jazz e dell’improvvisazione. In seguito il trio è diventato la spina dorsale di altri gruppi significativi, come il Rempis Percussion Quartet e l’Ingebrigt Håker Flaten Chicago Sextet. Dopo anni di lontananza, il trio si riunisce per riaccendere la loro straordinaria telepatia musicale.
Link al programma di Area Sismica febbraio/marzo 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione Area Sismica
