Pubblicato il 24/06/2025
Tutto pronto al Lazzaretto di Bergamo per ospitare tre concerti straordinari che si affiancano alla consueta programmazione di Bergamo Jazz di marzo. Tre eventi speciali organizzati nell’ambito dell’iniziativa estiva promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo: Fondazione Teatro Donizetti e Bergamo Jazz, insieme al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, porteranno al Lazzaretto artisti di grande prestigio che riflettono la lunga tradizione di due dei più importanti festival musicali non solo della città.

Si comincia venerdì 27 giugno con un autentico supertrio che reca l’intestazione di Mare Nostrum e che allinea la tromba di Paolo Fresu, uno dei più amati jazzisti italiani, anche all’estero, la fisarmonica magistrale del francese Richard Galliano e il pianoforte dello svedese Jan Lundgren, raffinato specialista degli 88 tasti. All’inizio si è trattato di un esperimento, nato nel 2005, la cui riuscita ha spinto i tre musicisti a proseguire sulla strada dell’originale fusione tra diverse influenze, dalla musica folk alla classica, dalla canzone d’autore francese al jazz. Il tutto con sullo sfondo il Mare Nostrum, il Mediterraneo, da sempre incrocio di culture, di storie antiche e moderne, simbolo di dialogo fra i popoli, ma anche di terribili tragedie che si vorrebbero alle spalle ma che purtroppo sono di stretta attualità. Il Mare Nostrum disegnato da Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren è un mare di sonorità, un’utopia di bellezza in cui ognuno dei tre musicisti si rispecchia mettendo il rispettivo bagaglio di esperienze al servizio di una visione musicale e poetica comune.
Giovedì 10 luglio sarà quindi la volta dell’americano Kurt Elling e dei connazionali Yellowjackets. Il numero uno dei jazz singer e una delle band più iconiche dell’area jazz-fusion celebrano la musica dei Weather Report, leggendaria formazione che ha rinnovato nel profondo il modo di fare e ascoltare jazz. Da una parte Kurt Elling mette in campo il suo brillante timbro baritonale e la sua prodigiosa capacità di improvvisare su qualsiasi melodia, dall’altra gli Yellowjackets portano in dote il proprio bagaglio di formidabili strumentisti. Tutti insieme si avvicinano alla musica dei Weather Report con rispetto ma prendendosi quelle libertà degne di ogni jazzista che si rispetti, infondendo nuove sfumature a brani oggi considerati dei classici.
Infine, venerdì 18 luglio, Bergamo vedrà il ritorno, dopo oltre 50 anni dal suo precedente concerto in città, di Herbie Hancock, una delle più luminose stelle del firmamento musicale mondiale. 14 Grammy Awards, una discografia di proporzioni vastissime che valica da sempre stili e generi, collaborazioni prestigiose, colonne sonore di film importanti: tutto ciò e molto altro ancora fa di Herbie Hancock un artista tra i più rappresentativi di oltre 60 anni di storia della musica moderna. Ottantacinque anni e non sentirli: Herbie Hancock è una vera leggenda vivente, uno spirito libero che con la sua musica, o meglio con le sue tante musiche, ha segnato in modo indelebile l’immaginario sonoro dagli anni Sessanta del Novecento in avanti. Il pianista e tastierista statunitense si esibirà al Lazzaretto alla guida di una band comprendente il trombettista Terence Blanchard, il chitarrista Lionel Loueke, il bassista James Genus e il batterista Jaylen Petinaud, tutti musicisti di comprovato valore.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.30.
Link al programma Bergamo Jazz Estate 2025
Scheda socio I-Jazz Fondazione Teatro Donizetti
