Pubblicato il 27/09/2024
Promuovere un nuovo concetto di cultura della società e dei territori in Italia attraverso la musica jazz, è l’obiettivo primario che l’Associazione I-Jazz pone alla base della propria attività guardando ai molteplici aspetti, comunicativi e professionali. Temi che, grazie anche alla forza di una rete stabile e in crescita (oltre 80 i soggetti aderenti), danno vita a iniziative indirizzate alla crescita ‘strutturale’ del jazz, valorizzandone la filiera progettuale. Per il 2024 I-Jazz intende sviluppare e potenziare un’importante azione nazionale in rete, centrata sulla formazione degli operatori e sul perfezionamento professionale del settore, un progetto che metta in evidenza l’importanza della musica jazz come risorsa indispensabile di conoscenza, scoperta, salute e cura. La sua promozione e diffusione rappresenta, quindi, un mezzo potente per costruire una società più equa, una migliore qualità sociale e un accesso culturale inclusivo e sostenibile.

Tale programma di formazione e accrescimento vedrà il suo momento più alto nell’organizzazione della Italian Jazz Conference, nei giorni 18-19-20 ottobre, a Pisa. Un percorso articolato in tre giorni dedicato a temi di interesse e particolarmente sensibili per l’intero panorama musicale, come l’importanza storica e sociale dei festival di jazz italiani e il welfare culturale. Un’occasione, quella offerta dall’iniziativa, per continuare a tenere accesi i riflettori su un settore specifico dello spettacolo dal vivo in Italia, quello della musica jazz e dei festival jazz in particolare. Per l’edizione 2024, nello specifico, è previsto un convegno dedicato al rilievo assunto nel corso degli anni dai festival di jazz sui territori di riferimento, e non solo.
L’argomento sarà ampiamente trattato all’interno di un convegno nazionale che avrà luogo il 19 ottobre, agli Arsenali Repubblicani di Pisa, come una delle attività cardine dell’intera manifestazione. L’incontro, che vedrà la partecipazione di operatori dello spettacolo e personalità del giornalismo, della cultura e del mondo accademico, insieme a 60 o più promoter musicali italiani, vuole stimolare confronto e riflessione, a partire dall’esperienza del primo Circolo Pisa Jazz, nato a Pisa esattamente 50 anni fa, per disegnare strategie di crescita e di sviluppo per l’intero comparto.

Il convegno mira a esplorare il valore storico e sociale dei festival jazz, analizzando come questi eventi abbiano non solo plasmato il panorama musicale, ma anche contribuito significativamente alla promozione dell’inclusione e dello scambio culturale. L’obiettivo principale è di stimolare un dialogo tra i vari attori del settore per condividere esperienze, sfide e successi, delineando così una visione comune per il futuro; identificare e discutere strategie di crescita e sviluppo per il comparto musicale, con un’attenzione particolare ai festival jazz. Si tratta di un’opportunità per mettere a fuoco azioni concrete che possano sostenere e valorizzare il settore, promuovendo nuove forme di collaborazione, supportando i talenti emergenti e rafforzando l’importanza degli eventi musicali come motori di sviluppo economico e culturale.
Il programma proseguirà nel pomeriggio, con due incontri, condotti separatamente dal professor Carlo Andorlini e dal M° Stefano Zenni, che proseguiranno nella narrazione della musica jazz come interprete attivo della contemporaneità sociale, andando ad alimentare, in territori predisposti e aperti a nuovi assetti di cooperazione e lavoro di comunità, modelli di welfare che superino approcci esclusivamente assistenziali e prestazionali puntando sulla generatività, sulla creatività, sulle ricadute in termini di benefici – non solo economici – quanto fisici, emotivi, nell’empowerment delle persone e delle comunità.

Italian Jazz Conference intende portare all’attenzione degli operatori e del pubblico coinvolto alcuni dei temi di maggiore dibattito nell’attualità dei programmi culturali e sociali, grazie all’organizzazione del convegno stesso, e proseguire l’azione formativa che l’associazione I-Jazz porta avanti da anni, con gli incontri informativi e di accompagnamento promossi nella tre giorni. Grande spazio verrà destinato anche alla conoscenza del territorio e della città di Pisa, attraverso l’organizzazione di visite guidate specifiche, nella giornata di domenica, e nella promozione dei prodotti tipici locali.
Programma generale
Venerdì 18 ottobre
Auditorium – Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9, Pisa)
dalle ore 14:00: Assemblea soci I-Jazz (riservata ai soci della associazione)
Sabato 19 ottobre
Arsenali Repubblicani (Via Bonanno Pisano 2, Pisa)
Convegno “I festival jazz, dai 50 anni di Pisa Jazz al 2024: storia, evoluzione, impatto sociale”, coordinato da Francesco Martinelli (INGRESSO LIBERO)
10:30 | accreditamento
10:45 | saluti istituzionali
11:00 | “I 50 anni di Pisa Jazz”, keynote speech a cura di Francesco Martinelli
11:30 – 13:00 | “I festival jazz: storia, evoluzione, impatto sociale”: interventi di Enzo Gentile, Marilisa Merolla, Lorenzo Santoro; coordina: Francesco Martinelli
light lunch a seguire
14:00 – 16:00 | Workshop “Welfare culturale: case histories e progettualità contemporanee”, a cura di Carlo Andorlini (INGRESSO LIBERO)
coffee break
16:15 – 18:00 | “Changing Same: il jazz e la reinvenzione della tradizione musicale”, a cura di Stefano Zenni (INGRESSO LIBERO)
18:30 | Concerto: “Nubes” Alessandro Lanzoni e Francesco Dillon, a cura di Toscana Produzione Musica (T.B.C.)
Circolo Ex Wide (Via Franceschi 13, Pisa)
21:30 | Concerto: Nico Gori “Around Clarinet”, a cura di Toscana Produzione Musica
Domenica 20 ottobre (ATTIVITA’ SU PRENOTAZIONE)
Auditorium – Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9, Pisa)
11:00 – 13:00 | Lezione concerto. Ciclo dedicato ai protagonisti di 50 anni di jazz a Pisa: Art Ensemble of Chicago. A cura di Francesco Martinelli, con Silvia Bolognesi 4tet.
10:00 – 12:00 | Visita guidata del centro storico di Pisa, a cura di City Grand Tour
Inizio visita davanti al murale di Keith Haring, termine in piazza del Duomo: un racconto della città attraverso aneddoti e curiosità. Passeggiata attraversando piazza Chiara Gambacorti, piazza Garibaldi, Borgo Stretto e i vicoli del quartiere di Santa Maria. Uno sguardo a come la città è cambiata tra antichità, medioevo, epoca medicea (piazza dei Cavalieri) e modernità con la sua zona universitaria. Finale con introduzione ai monumenti di Piazza Duomo.
Per informazioni: segreteria@i-jazz.it
