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Conto alla rovescia per Time in Jazz 2025: un’edizione nel segno di “What a Wonderful World” per riscoprire bellezza e speranza. Dall’8 al 16 agosto e la novità della due giorni a settembre

Pubblicato il 04/08/2025

Home Page › Notizie › Da non perdere › Conto alla rovescia per Time in Jazz 2025: un’edizione nel segno di “What a Wonderful World” per riscoprire bellezza e speranza. Dall’8 al 16 agosto e la novità della due giorni a settembre

Trentottesima edizione per Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu, in programma dall’8 al 16 agosto tra Berchidda e altri centri del nord Sardegna. Un’edizione nel segno di What a Wonderful World, titolo preso in prestito dalla celebre canzone di Louis Armstrong, che è un vero e proprio invito a riscoprire bellezza e speranza attraverso il linguaggio universale della musica: “Ci piace pensare che la musica e l’arte possano cambiare il volto del mondo, dipingendolo di colore – afferma Fresu – È questo lo spirito con cui abbiamo costruito questa edizione, in continuità ideale con le precedenti dedicate a Rainbow, Futura e A Love Supreme“.

Un cartellone musicale di grande rilievo, a partire dai protagonisti che saliranno sul “palco centrale” del festival, quello di piazza del Popolo a Berchidda (con una dotazione ampliata di posti in platea). Dall’11 al 15 agosto riflettori puntati su: Stefano Bollani con il Danish Trio, Enrico Rava con i Fearless Five, Danilo Rea in piano solo, il trio Mare Nostrum di Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, Ze in the Clouds, i danesi Svaneborg Kardyb e Trentemøller. A Les Amazones d’Afrique il compito di suggellare le serate berchiddesi nella tradizionale festa di Ferragosto, immancabile abbraccio tra Time in Jazz e il suo pubblico, con la piazza del Popolo aperta all’ingresso gratuito.

Di alto profilo anche il cast di scena nei concerti fuori da Berchidda: il circuito del festival ospiterà infatti artisti come Nick The Nightfly, Simona Molinari, Ivan Segreto, Stefania Tallini e Franco Piana, Bebo Ferra e Salvatore Maiore, Christian Mascetta, DayKoda, il Duo Bottasso, il trio di Eleonora Strino, Ettore Fioravanti col quartetto Opus Magnum, i Freak Motel il trio Hobby Horse, Pietro Lussu e Felice Montervino con il loro reading musicale su Un anno sull’Altipiano, il duo Madera Balza, Matteo Paggi con il progetto Words. Paola Turci è invece la protagonista dell’immancabile concerto in omaggio a Fabrizio De André a L’Agnata, in quella che è stata la residenza del cantautore genovese: un appuntamento, come ogni anno, già sold out. Altro “classico” di ogni edizione del festival, la traversata marittima in musica dal porto di Livorno a quello sardo di Golfo Aranci su una nave della Sardinia Ferries; a bordo il quintetto di fiati e percussioni Mefisto Brass.

Rientrano nel programma del festival a Berchidda anche un’esibizione della Banda Musicale “Bernardo De Muro”, autentica istituzione del paese, diretta da Corrado Guarino e Domenico Del Rio; un solo del chitarrista Christian Mascetta; e un originale meeting di organetti con Totore Chessa, Mariantonietta Bosu, Giacomo Vardeu e Pierpaolo Vacca. Quest’ultimo sarà anche al timone di Time After Time, ogni sera dopo i concerti sul palco di Berchidda con ospiti diversi: Menion, Mumucs (Marta Loddo), Ze in the Clouds, Gavino Riva Trio. Altro momento after hour il dj set di Renton, mentre nella fascia preserale ritorna il FestivalBar, la mini rassegna ospitata dai bar di Berchidda, quest’anno tutta al femminile con la flautista e producer TVS (Teresa Virginia Salis), l’artista elettronica Gold Mass, le cantautrici Sista Namely e Mazulco.

Ma Time in Jazz non è solo musica, ma un mosaico variopinto che prende forma tra suono e paesaggio, arte e pensiero, emozione e impegno, un’esperienza che attraversa linguaggi e generazioni proponendo. E così si confermano gli appuntamenti di Time to Read gli incontri con i libri, i loro autori e alcuni ospiti speciali, in programma tra l’11 e il 14 agosto (sempre alle 19) a Berchidda, negli spazi di Sa Casara l’ex caseificio oggi sede dell’associazione Time in Jazz; tra gli ospiti il musicologo Stefano Zenni, Gianrico Carofiglio e Alessandro Bergonzoni.

Sul filo conduttore di What a wonderful world si snoda anche Time to Children, il progetto che il festival dedica da anni all’educazione musicale delle bambine e dei bambini. Curato dalla violinista e didatta Sonia Peana, in collaborazione con Catia Gori e l’associazione nazionale Il Jazz va a Scuola, il programma propone dal 10 al 15 agosto, una serie di spettacoli, laboratori e mostre negli spazi di “Sa colte ‘e su ‘oltiju”, il giardino accanto a Sa Casara. anche mostre, momenti conviviali e iniziative ambientali.

Ma l’edizione 2025 di Time in Jazz ha in serbo anche una novità inedita: il 5 e il 6 settembre a Berchidda andranno in scena due giornate dal titolo What a Wonderful World in September, una ‘coda’ del festival che amplia ulteriormente l’offerta culturale di Time in Jazz.

Un programma di iniziative, ospitate negli spazi all’aperto di “Sa colte ‘e su ‘oltiju”, che si aprirà venerdì 5 settembre con la consegna di un premio alla carriera a un’autentica icona dello spettacolo isolano, Benito Urge. La musica entrerà in scena in serata in tre diversi momenti. Il primo, alle 21, vedrà protagonista Erica Mou, artista poliedrica ed elegante, con all’attivo sette album in studio, due romanzi e numerosissimi concerti in Italia, Europa e oltreoceano; il secondo set della serata accoglierà l’incontro in musica di tre amici di lunga data: il padrone di casa, Paolo Fresu, il chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê e il pianista bosniaco Bojan Z (al secolo Bojan Zulfikarpašić). Un progetto nato lo scorso anno a Parigi, quando i tre si sono trovati in una jam nel famoso Sunside, da cui è scaturito un mix esplosivo di mondi sonori e di melodie ancestrali che si incontrano, complice un’amicizia pluriennale che si esprime attraverso una ricerca sonora multietnica. Un progetto originale in anteprima assoluta, che, proprio per celebrare questa data berchiddese, si chiamerà September Trio. La chiusura della giornata inaugurale è affidata alle scelte musicali di Dj Cris, al secolo Cristian Orsini.

Il programma di sabato 6, prenderà il via a mezzogiorno con “Parole di Pietra – omaggio a Maria Lai”, uno spettacolo che riunisce tre musicisti isolani, la flautista Angelica Perra, il violoncellista Gianluca Pischedda e il chitarrista Massimo Satta, con la voce narrante di Moreno Pisano, per un tributo alla grande artista visiva ogliastrina (1919 – 2013). Nel tardo pomeriggio, alle 19, con la presentazione di L’unica via d’uscita è dentro (Rizzoli, 2024), l’intensa autobiografia di Alice, nome d’arte di Carla Bissi, voce iconica e tra le più raffinate della scena musicale italiana. Affiancata dal suo compagno Francesco Messina nella stesura del libro, la cantante racconta sé stessa con autentica sincerità, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua esistenza artistica e personale: dal trauma infantile che le fece perdere la voce fino al suo ritorno al canto, dai primi palcoscenici degli anni Settanta all’incontro decisivo con Franco Battiato, con cui ha firmato pagine memorabili della musica degli anni Ottanta.

La musica dal vivo ritorna in scena alle 21, con il primo dei due live in programma per la serata, protagonista Francesca Tandoi, stella nascente del panorama jazzistico internazionale, pianista virtuosa, vocalist raffinata, compositrice di talento e straordinaria band leader, in duo con il contrabbassista Stefano Senni. E Stefano Senni sarà nuovamente sul palco, alle 22.30, con i Jazzabilly Lovers, il nuovo progetto di John De Leo, voce tra le più eclettiche e trasversali della scena musicale nazionale. Un progetto in cui rock’n’roll e jazz si mescolano in modo imprevedibile e divertente, fra Elvis Presley, appunto, e John Coltrane, gli Stray Cats e gli standard più classici, accostati e trasformati con gusto spregiudicato alla scoperta di connessioni ora sotterranee ora esplicite tra repertori apparentemente incompatibili. Saranno sul palco anche Enrico Terragnoli (chitarra elettrica), Franco Nobile (batteria, percussioni e voce) e Franco Naddei (sound design, live looping sampler, live electronics). Spetterà infine a Renton, alla consolle a partire da mezzanotte, il compito di suggellare con il suo dj set A Not necessary Mix la due giorni settembrina di Time in Jazz. 

Link al programma Time in Jazz 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione Time in Jazz
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Categoria: Da non perdere Tag: Berchidda, festival, Il Jazz va a scuola, jazz, Paolo Feesu, Sardegna, Time in Jazz, Time to Children, Time to Read, What a Wonderful World

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