Pubblicato il 03/04/2025
Sarà ancora una volta lo storico Bourbon Street Jazz Club di Napoli a ospitare Spring Jazz, la programmazione primaverile della rassegna del Live Tones Napoli ETS, diretta da Alberto Bruno, iniziata nel mese di ottobre 2024 e che proseguirà fino giugno con ben 43 concerti. Una rassegna che ha incontrato il favore del pubblico, sempre più numeroso, attento all’ascolto e interessato ai musicisti della nuova generazione che il direttore artistico non tralascia mai nelle sue programmazioni.
Infatti, anche nei mesi di aprile e maggio, oltre ad alternare progetti di musicisti affermati con progetti di validi emergenti, ci sarà spazio per formazioni in cui le generazioni s’incontrano. A partire dal concerto inaugurale di venerdì 4 aprile, dove il progetto del pianista Biagio Russo in trio avrà come guest Francesco Bearzatti al sax; venerdì 25 aprile sarà la volta di Lorenzo Tucci che presenterà il suo nuovo trio con l’emergente Simone Sansonetti alla chitarra e il validissimo Jacopo Ferrazza al contrabbasso; e ancora, domenica 13 aprile, grande attesa per il quartetto di Aldo Farias e la presentazione di Worlds il nuovo disco realizzato con Mario Nappi, Tommaso Scannapieco e Pietro Iodice, una formazione che nasce come reunion dei docenti del Conservatorio di Avellino.
Dall’Umbria sul palco del Bourbon, giovedì 10 aprile, arriva il Fabio D’Isanto Quartet; venerdì 18 sarà la volta di due veterani e due giovani promesse protagonisti del Leonardo De Lorenzo Fata Quartet; mentre giovedì 24 l’attesa è tutta per la Scuola Salernitana e il quintetto Foehn con leader Antonello Altieri. Chiude la programmazione del mese di aprile Laura Klain Freedom Jazz Quartet protagonista del concerto organizzato per l‘International Jazz Day del 30 aprile.
Altrettanti i live in programma per il mese di maggio, sempre all’insegna del jazz nelle sue varie sfaccettature, come sottolinea il direttore artistico Alberto Bruno: “Anni di esperienza nell’ascolto e di programmazioni di rassegne e festival, insieme alla passione per questa musica, mi hanno portato a fare scelte musicali variegate per far conoscere al pubblico musicalità e musicisti diversi, senza però perdere di vista le eccellenze e la qualità musicale. Per essere un buon ascoltatore di jazz – prosegue Bruno – credo non serva porre l’interesse sui nomi affermati in scena, ma bisogna conoscere e ascoltare anche le giovani proposte, saperle interfacciare con la vecchia scuola, sia per dare spazio alle nuove generazioni, futuro del jazz, sia per raffinare il gusto musicale e la scelta dell’ascolto”.
Link al programma Spring Jazz by Live Tones Napoli
Scheda socio I-Jazz Live Tones Napoli ETS
