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Nuova edizione per Pedras et Sonus: tra jazz, letteratura e teatro le due anime del festival celebrano la cultura come esperienza condivisa. Dal 17 al 23 agosto in Marmilla

Pubblicato il 10/08/2026

Home Page › Notizie › In evidenza › Nuova edizione per Pedras et Sonus: tra jazz, letteratura e teatro le due anime del festival celebrano la cultura come esperienza condivisa. Dal 17 al 23 agosto in Marmilla

Tra jazz, letteratura, teatro e performance, dal 17 al 23 agosto la Marmilla tornerà a essere il palcoscenico di Pedras et Sonus, il festival ideato e diretto da Zoe Pia che, nell’edizione 2026, conferma l’incontro tra il Pedras et Sonus Jazz Festival e la seconda edizione del Festival Letterario “Le parole incontrano la musica”. Un cartellone che riunisce artisti italiani e internazionali e che farà dialogare musica, parole, archeologia e paesaggio in un unico progetto culturale, animando luoghi simbolo del territorio con concerti, incontri, spettacoli e produzioni originali.

Un racconto che, nell’edizione 2026, trova il proprio filo conduttore nella libertà di scelta: la libertà di guardare il mondo da prospettive differenti, di mettere in discussione le narrazioni consolidate, di custodire la memoria e, allo stesso tempo, immaginare nuovi futuri. Un tema che nasce da un’esperienza personale e artistica della direttrice del festival, maturata durante la partecipazione al docufilm Eresias di Daniela Vismara, dedicato all’archeomitologia e alla spiritualità femminile della Sardegna.

“Partecipare al docufilm Rai Eresias di Daniela Vismara, al fianco di Grazia Dentoni – dichiara Zoe Pia – ha attivato in me il desiderio di cucire il programma del 2026 attorno a un fulcro: l’importanza della libertà di scelta. Una scelta che significa accogliere una visione “altra” della nostra Sardegna e dei territori del Pedras et Sonus, che ricorda il passato glorioso matrilineare e la possibilità di avere un futuro di nuova rigenerazione. Tutto questo viene raccontato attraverso l’arte della musica, ospiti eccezionali e parole intese, esse stesse, come pure emissioni sonore”.

Se la musica continua a rappresentarne il cuore pulsante, il 2026 amplia l’orizzonte del progetto dando vita, per la prima volta, a una programmazione articolata in due percorsi complementari che dialogano costantemente tra loro: il Festival Letterario “Le parole incontrano la musica” e il Pedras et Sonus Jazz Festival. Due anime solo apparentemente distinte, unite dalla stessa idea di cultura come esperienza condivisa.

A dare forma a questo percorso contribuirà un cartellone che riunisce alcuni dei protagonisti più interessanti della scena culturale e musicale italiana e internazionale. Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figurano Valentina Abha Lo Surdo, Grazia Dentoni, Andy dei Bluvertigo, Erica Mou, Ada Montellanico, Lorenzo Braina, Edoardo Mantega, il Daniel Karlsson Trio, i Nugara, Tobia Bondesan, A Bad Day con Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, Marco Farris & Blues Harp Storm Band, i Cocoa Thrill, fino al concerto conclusivo Indindara, che vedrà Zoe Pia condividere il palco con i Tenores di Orosei “Antoni Milia”. Un programma che attraversa jazz, letteratura, teatro, cantautorato, ricerca sonora e tradizione, restituendo tutta la ricchezza di una manifestazione costruita sull’incontro tra linguaggi artistici differenti.

Anche i luoghi diventano parte integrante di questa narrazione. Il Nuraghe Cuccurada, con la sua storia millenaria, il Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, cuore pulsante delle serate del festival, gli spazi della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna e i diversi luoghi che ospiteranno gli appuntamenti di Jatzilleri – dal Bar del Nuraghe Cuccurada al Baradeo Caffè, passando per il Caffè Gitano, fino alle altre tappe del percorso – non sono semplici scenari, ma elementi attivi di un dialogo continuo tra paesaggio, comunità e creazione artistica. A questi si aggiungono gli spazi dedicati ai progetti di inclusione sociale, dove la musica diventa occasione di incontro e partecipazione. Qui patrimonio archeologico, architettura, tessuto urbano e linguaggi contemporanei si intrecciano, trasformando ogni luogo in un’esperienza di ascolto, scoperta e condivisione.

Ad aprire il nuovo percorso sarà un omaggio a Michela Murgia, autrice che ha saputo raccontare una Sardegna libera dagli stereotipi, capace di interrogare il presente attraverso la profondità della propria storia e della propria identità. Alle 21, nello scenario del Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, la giornalista, autrice e conduttrice radiotelevisiva Valentina Abha Lo Surdo guiderà il pubblico in “Guida a un’isola eretica”, un itinerario narrativo ispirato a Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede. Da questo itinerario ideale prenderà forma subito dopo ERESIE, spettacolo multidisciplinare di e con Grazia Dentoni, con le musiche dal vivo di Zoe Pia e la performance di fuoco di Artemyde.

La serata proseguirà con “Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?”, un incontro che vedrà protagonista Andrea Fumagalli, in arte Andy, musicista, artista visivo e storico membro dei Bluvertigo, in dialogo con i giornalisti Giacomo Pisano e Francesca Mulas. Da quel dialogo nascerà poi Labirinto Bowie, performance musicale e narrativa ideata da Andy Bluvertigo insieme a Eugene, che accompagnerà il pubblico nell’universo creativo di David Bowie attraverso musica dal vivo, storytelling e paesaggi sonori elettronici. 

Il 18 agosto il festival si sposterà al Nuraghe Cuccurada, dove dialogo tra archeologia, letteratura e musica darà vita a un’unica esperienza immersiva. La serata prenderà avvio con una visita guidata al complesso nuragico, accompagnata da una performance site-specific del sassofonista Tobia Bondesan. Sarà il preludio ideale all’incontro con Annìle, il romanzo d’esordio di Edoardo Mantega, vincitore della diciottesima edizione del Premio Gramsci. In dialogo con Luca Manunza del Festival Cabudanne de Sos Poetas, l’autore accompagnerà il pubblico dentro l’universo narrativo del libro, sospeso tra mito, natura e memoria. A seguire, la presentazione lascerà spazio a un reading musicale che trasformerà la pagina scritta in racconto dal vivo, dove voce e paesaggi sonori restituiranno tutta la forza evocativa di una storia profondamente radicata nella Sardegna contemporanea.

La stessa esperienza proseguirà con il concerto del Daniel Karlsson Trio, tra le formazioni più autorevoli del jazz europeo contemporaneo. Guidato dal pianista svedese insignito nel 2024 del prestigioso Premio Jan Johansson, il trio, completato da Christian Spering al contrabbasso e Fredrik Rundqvist alla batteria, proporrà un repertorio che intreccia jazz contemporaneo, suggestioni nordiche, improvvisazione ed elettronica, confermando la vocazione internazionale di Pedras et Sonus.

Il 19 agosto si aprirà con un nuovo appuntamento di Jatzilleri, la rassegna che porta il jazz nei luoghi dell’incontro e della convivialità. Al Bar del Nuraghe Cuccurada, nel tardo pomeriggio, sarà protagonista Music For Dance, il progetto di Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina, un concerto che esplora le possibilità del jazz contemporaneo attraverso l’incontro tra strumenti acustici, elettronica e improvvisazione. La serata si sposterà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, dove il dialogo tra parole e musica tornerà protagonista con un carnet che riunisce due appuntamenti profondamente complementari. Ad aprire sarà Lorenzo Braina con “Padri. Storie di uomini”, intenso monologo ispirato all’omonimo volume nel quale educazione, relazioni e fragilità maschili diventano materia narrativa. A raccogliere idealmente il filo del racconto sarà quindi A Bad Day, il progetto di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, due delle personalità più originali della scena musicale italiana. Attraverso il dialogo tra due sole chitarre elettriche, senza basi preregistrate né artifici tecnologici, il duo costruirà un paesaggio sonoro sospeso tra jazz, rock sperimentale, minimalismo ed elettronica.

Il 20 agosto si aprirà alle 19 con uno degli appuntamenti più informali e conviviali del festival, Jatzilleri, ospitato dal Caffè Gitano di Mogoro. Protagonista sarà Marco Farris & Blues Harp Storm Band, formazione che rende omaggio alle radici del country blues e dell’electric blues attraverso un repertorio ispirato ai grandi maestri dell’armonica come Sonny Terry, Sonny Boy Williamson e Little Walter. Il festival si trasferirà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, dove il programma del 20 agosto unirà due artisti accomunati dalla capacità di trasformare la musica in racconto.

Ad aprire la serata saranno i Nugara con The Last Question, progetto ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov. Attraverso un linguaggio che intreccia jazz contemporaneo, improvvisazione e ricerca timbrica, la formazione composta da Simone Locarni, Viden Spassov e Francesco Parsi accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro dedicato ai grandi interrogativi dell’esistenza. A seguire sarà Erica Mou a chiudere la serata del festival con il concerto del Cerchi Tour 2026, naturale approdo del percorso letterario sviluppato nei giorni precedenti. Dopo l’incontro dedicato ai suoi romanzi, la cantautrice porterà sul palco i brani del suo ultimo album Cerchi insieme alle canzoni più amate del proprio repertorio, dando vita a uno spettacolo in cui poesia, scrittura e musica convivono con assoluta naturalezza.

La giornata del 21 agosto, sarà dedicata al valore della musica come strumento di incontro, inclusione e condivisione. Il festival si sposterà a Sini, dove il programma attraverserà luoghi e contesti differenti, confermando la volontà della manifestazione di costruire relazioni con il territorio e con le comunità che lo abitano. Il pomeriggio del festival prenderà avvio alle 17.30 al CAS Imparis con Music Zirkus, progetto riservato agli ospiti della struttura che vedrà protagonisti il trombettista Dario Zara e il batterista Enrico Antonio Locci. Più che un concerto, sarà un momento di ascolto condiviso nel quale la musica diventerà occasione di dialogo, partecipazione e inclusione.

La serata si trasferirà quindi nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio, dove Enrico Locci 4th proporrà alle 21.30 un coinvolgente Latin Jazz Live Set. Guidata dal batterista e compositore sardo, la formazione accompagnerà il pubblico in un viaggio tra jazz contemporaneo e ritmi afro-caraibici, mettendo in dialogo improvvisazione, energia e tradizioni musicali provenienti da culture diverse. A far danzare il pubblico del festival sarà successivamente il dj set caraibico di Ayonis Lazaro & Maikel Napoles, che dalle 23 animerà il Piazzale della Chiesa di San Giorgio. 

Il 22 agosto il festival farà ritorno a Mogoro, intrecciandosi con la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna per una giornata che conferma la vocazione multidisciplinare di Pedras et Sonus e il dialogo tra musica, letteratura e riflessione civile. Nel Chiostro della Fiera, il Festival Letterario “Le parole incontrano la musica” proporrà due appuntamenti a ingresso gratuito dedicati alla comunicazione e ai temi dell’inclusione, mentre la sera il programma jazz si sposterà negli spazi della manifestazione con un nuovo appuntamento della rassegna Jatzilleri.

Alle 19 sarà protagonista Valentina Abha Lo Surdo, giornalista, conduttrice radiotelevisiva e formatrice, con “Play Your Voice”, incontro dedicato alla presentazione del volume L’arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice, seguito da un laboratorio esperienziale ispirato al primo metodo di public speaking costruito a partire dai principi della musica.A seguire, alle 20, il Chiostro ospiterà Ada Montellanico, tra le più autorevoli interpreti del jazz italiano, per la presentazione del volume Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo. In dialogo con Silvia Ravenda, caporedattrice di ExitWell e divulgatrice musicale, l’artista accompagnerà il pubblico in una riflessione sulle origini culturali e sociali della discriminazione, affrontando uno dei temi più urgenti della contemporaneità attraverso un approccio che intreccia filosofia, psichiatria e politica. L’incontro culminerà in un intenso reading musicale. La giornata si concluderà con un nuovo appuntamento di Jatzilleri, ospitato al Baradeo Caffè, dove saliranno sul palco i Cocoa Thrill, protagonisti di un concerto che fonde cumbia, afro-funk e tropical groove.

Il percorso di Pedras et Sonus 2026 si concluderà il 23 agosto alle 21.30 a Orosei, dove il festival tornerà a mettere al centro il dialogo tra tradizione e contemporaneità con Indindara, il progetto originale che vedrà protagonisti Zoe Pia e i Tenores di Orosei “Antoni Milia”. Nella suggestiva cornice del Sagrato della Chiesa di San Gavino, la direttrice artistica del festival condividerà il palco con una delle espressioni più rappresentative del canto a tenore, patrimonio identitario della Sardegna, dando vita a un incontro nel quale linguaggi antichi e ricerca contemporanea si intrecciano in una nuova dimensione sonora.

Tra il 17 e il 23 agosto, con il suo cuore pulsante a Mogoro e gli appuntamenti che coinvolgeranno anche Sini e Orosei, Pedras et Sonus costruirà un laboratorio diffuso in cui musica, libri, teatro, performance, archeologia e paesaggio daranno vita a un’unica esperienza. Un invito ad ascoltare, leggere, osservare e partecipare, lasciandosi guidare dalla convinzione che proprio dall’incontro tra linguaggi diversi possano nascere nuove forme di conoscenza, nuove relazioni e nuovi modi di abitare il presente.

Link al programma Pedras et Sonus Festival 2026
Scheda socio I-Jazz Pedras et Sonus

Categoria: In evidenza Tag: festival, festival etterario, jazz, Marmilla, musica, Pedras et Sonus festival, Pedras et Sonus Le parole incontrano la musica, Sardegna, Zoe Pia

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