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Udin&Jazz “Stay Human”: un invito a scoprire la dimensione più umana dell’esperienza artistica, tra grandi maestri e nuove visioni sonore

Pubblicato il 01/07/2026

Home Page › Notizie › Stay tuned › Udin&Jazz “Stay Human”: un invito a scoprire la dimensione più umana dell’esperienza artistica, tra grandi maestri e nuove visioni sonore

Un grande palcoscenico diffuso dedicato alla musica jazz. Dal 9 al 18 luglio ancora una volta, la città di Udine tornerà al centro della scena jazz italiana ed europea, grazie alla 36ª edizione di Udin&Jazz, il festival internazionale firmato Euritmica. Dieci intense giornate di musica con artisti di fama mondiale, nuove visioni sonore, progetti originali con un occhio anche alla tradizione, in un programma che intreccerà concerti, jam session, incontri e vari momenti di approfondimento e che si aprirà con una grande anteprima. Giovedì 2 luglio, al Piazzale del Castello di Udine arriva Pat Metheny, autentica leggenda della musica contemporanea, che sceglie ancora una volta Udine per presentare in prima nazionale il suo nuovo progetto Side-Eye III+.

Filo conduttore dell’edizione 2026 del festival sarà lo slogan “Stay Human”, un invito a riscoprire, attraverso la musica, il valore delle relazioni, dell’ascolto e della dimensione più autenticamente umana dell’esperienza artistica. Il jazz diventerà così linguaggio aperto e inclusivo, capace di attraversare generi, generazioni e culture diverse, mantenendo vivo quello spirito di ricerca e contaminazione che da sempre caratterizza la manifestazione.

“Attraverso la bellezza e i messaggi forti della musica e delle sue declinazioni, Udin&Jazz intende portare sensibilità e umanità con un pensiero alle comunità del mondo che soffrono tra guerre, odio e condizioni di vita disumane e, più in generale, a un’umanità sempre più preda di forme di potere virtuale, ma con condizionamenti e oppressioni sempre più reali – ha commentato il direttore artistico Giancarlo Velliscig –. Qualità e profondità dei messaggi sono come sempre al centro del festival, attento alle più alte proposte culturali e musicali dello scenario internazionale, affiancate dalle migliori espressioni del territorio”.

Dopo l’anteprima del 2 luglio con Pat Metheny – serata aperta in Corte Morpurgo dal concerto del Kormôr Jazz Collective, composto da figure storiche del jazz udinese che il festival intende ringraziare e onorare – occhi puntati sul programma che 2026 non poteva che celebrare i 100 anni dalla nascita dell’icona Miles Davis. E così 15 luglio in Castello arriva la super band di Marcus Miller e il progetto We Want Miles!, che proprio a Udine vedrà la prima delle cinque date italiane. Un concerto che sarà insieme omaggio e viaggio musicale nell’universo di Miles, raccontato da chi con lui ha contribuito a riscrivere le regole del gioco assieme ad altre vere star del jazz quali Mike Stern, Bill Evans e Mino Cinelu. In tale contesto, il festival ha inoltre attivato una convenzione con la mostra “Miles Davis 100 – Listen to This!”, organizzata da Jazzinsieme e visitabile a Villa Cattaneo di Pordenone fino al 12 luglio. Tutti i possessori del biglietto della mostra potranno fruire dell’ingresso ridotto al concerto We Want Miles!, e viceversa.

Il festival ritorna straordinariamente itinerante approdando all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro il 14 luglio per il ritorno del visionario musicista britannico Jacob Collier, polistrumentista, compositore, arrangiatore e performer vincitore di sette Grammy Awards, pronto a stupire nuovamente il pubblico con un sorprendente progetto che lo vedrà protagonista insieme alla Naonis Orchestra diretta da Valter Sivilotti.

Sabato 11 luglio il Castello di Udine ospiterà una serata black dedicata alle contaminazioni tra jazz, world music e funk, per un doppio appuntamento straordinario. Alle 20.30 salirà sul palco il polistrumentista e vocalist maliano Baba Sissoko con il progetto Mediterranean Blues, mentre alle 22.00 sarà la volta della bassista e cantante statunitense Nik West, tra le artiste più originali e travolgenti della scena internazionale contemporanea, che vanta collaborazioni con alcuni tra i più grandi interpreti del pop internazionale, tra cui il grande Prince.

Vere stelle del jazz italiano saranno protagoniste dell’intera giornata di venerdì 10 luglio. Si comincia alle 19 al Parco Moretti con The Peace Concert del Francesco Bearzatti Double Quartet. Il sassofonista e clarinettista torna al festival con un potente progetto che intende sensibilizzare e promuovere la pace – in perfetta sintonia con il claim del festival che propone il concerto in collaborazione con la cooperativa Hanna House e per i suoi ospiti. Alle 21.30 ai Giardini Loris Fortuna toccherà all’incredibile chitarrista Matteo Mancuso, ormai certezza assoluta nel panorama internazionale, emozionare il pubblico con il suo nuovo progetto discografico Route 96 Tour, dove la tecnica virtuosistica degli assoli hard rock incontra le sonorità più calde del blues.

Tra le proposte più sorprendenti di questa edizione, il concerto del bassista e musicista sperimentale MonoNeon, nato a Memphis, artista diventato celebre grazie alle sue performance virali e per essere stato anch’egli uno degli ultimi collaboratori di Prince. Vincitore di un Grammy Award per la partecipazione all’album King’s Disease di Nas, si esibirà il 17 luglio al Castello di Udine. Ad aprire la serata, alle 19 sotto la Loggia del Lionello, sarà l’orchestra Ocho Rios, tra le primissime formazioni di salsa e latin jazz nate in Italia.

Oltre agli eventi già citati, saranno moltissimi gli appuntamenti di livello in calendario. La giornata inaugurale del 9 luglio vedrà al Parco Moretti il Joni… Beyond Blue – tributo a Joni Mitchell della band della cantante e percussionista Lorena Favot, mentre in serata la Corte Morpurgo ospiterà The Remedy Tour 2026, progetto che riunisce alcuni dei protagonisti del jazz europeo contemporaneo attorno al chitarrista Kurt Rosenwinkel. Sabato 11 luglio al Parco Moretti spazio alla produzione originale nata dalla collaborazione con il festival dell’Istituto Fano di Spilimbergo Come l’Acqua de’ Fiumi Jazz e i giovani musicisti della Spili Young Jazz Band, affiancati dai docenti d’eccezione del collettivo tedesco The Dorf.

La giornata del 13 luglio vedrà il primo appuntamento in Corte Morpurgo alle 19 con Sambei No Jazz, progetto della cantante brasiliana Denise Dantas e il suo quintetto, in un’esibizione che incrocia ritmi di bossa e samba al sound jazz. Alle 21.30 ai Giardini Loris Fortuna Udin&Jazz rinnova la collaborazione con il CEC e con Cinemazero di Pordenone, e rende omaggio al grande cinema muto con la proiezione di The General di Buster Keaton (1927), capolavoro della storia del cinema comico, accompagnato dal vivo dalla Zerorchestra. Il 15 luglio, prima del concerto di Marcus Miller, il Danilo Gallo Trio celebrerà in Corte Morpurgo i sessant’anni dei Pink Floyd delle origini con The Last Coat of Pink, serie di brani risalenti all’epoca con Syd Barret. Giovedì 16 luglio, introdotto da un set per il nuovo disco di Michele Pirona, sarà invece protagonista il chitarrista Antonio Forcione con Sketches of the World (I), seguito dal nuovo progetto Dark Sides del sassofonista Roberto Ottaviano, vera icona e innovatore del sassofono jazz italiano.

La giornata finale di sabato 18 luglio vedrà alle 19 in Corte Morpurgo i “Dialoghi” fra il chitarrista Marco Bianchi e il percussionista U.T. Gandhi, due veri riferimenti per il nostro jazz cittadino, mentre la grande festa conclusiva sarà affidata alla pluripremiata Frost Jazz Orchestra dell’omonima School of Music dell’Università di Miami, un vero e proprio titano della formazione e dell’esecuzione jazzistica mondiale.

Come di consueto, le giornate di Udin&Jazz proporranno gli Aperitivi jazz, con momenti di approfondimento con protagonisti e giornalisti accreditati all’Osteria alla Ghiacciaia.

Il festival Udin&Jazz è curato da Euritmica con il sostegno del Comune di Udine, della Regione FVG, del MIC, della Fondazione Friuli e della CCIAA udinese.

Link al programma Udin&Jazz 2026
Scheda socio I-Jazz Associazione Euritmica

Categoria: Stay tuned Tag: Associazioe Euritmica, festival, Friuli, Giancarlo Velliscig, jazz, Stay Human, Udin&Jazz, Udine

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