Pubblicato il 11/06/2026
Conto alla rovescia per Etnica 2026, un festival che in ventotto anni non ha mai smesso di muoversi, di stupire, di portare il mondo in un angolo d’Appennino che da sempre sa ascoltarlo e restituirlo amplificato. Dal 18 al 21 giugno il Mugello apre le braccia al mondo e per quattro serate trasforma piazza Giotto a Vicchio in un crocevia di suoni, ritmi e culture da ogni parte del mondo.
Quattro giorni di musica, di festa, di contaminazione, frutto della passione del Jazz Club Of Vicchio, che quest’anno coinvolgeranno anche Borgo San Lorenzo, Barberino, San Godenzo. E proprio Borgo San Lorenzo ospita l’anteprima del festival, in programma giovedì 11 giugno, con il concerto di Baro Drom Orkestar, una delle più belle realtà nel panorama della world music. Un quartetto nato con la passione per le ritmiche infuocate dell’est Europa e per le melodie del Mediterraneo, che negli anni sviluppato un proprio linguaggio originale.

Il festival prende il via a Vicchio giovedì 18 giugno con Roy Paci & Aretuska, energia esplosiva tra brass band, world music e dancefloor mediterraneo. Cantante, trombettista, compositore, produttore discografico, in quarant’anni di carriera Roy Paci ha realizzato e partecipato a più di 500 album e con la sua band Aretuska, ha infuocato i palcoscenici europei e latinoamericani dando vita ad un suono ibrido ma personale che sposa le sue radici mediterranee con ritmi latini come samba e cumbia, così come ska, reggae, R & B e Jazz.
Venerdì 19 giugno è la notte di Seun Kuti & Egypt 80. Figlio di Fela Kuti e custode dell’Afrobeat più politico e viscerale che esista, Seun Kuti è musicista, cantante e autore nigeriano rinomato per le sue performance coinvolgenti e la sua musica socialmente impegnata, ha trascorso gran parte della sua vita preservando ed estendendo l’eredità politica e musicale del padre come leader della sua storica band Egypt 80. Sabato 20 giugno sale sul palco di piazza Giotto Shantel & Bucovina Club Soundsystem per uno spettacolo in cui l’analogico incontra il digitale, l’Oriente incontra l’Occidente. Un crogiolo di stili, uno spettacolo vibrante in cui l’acustico viene remixato con elettronica e beat dal vivo sul palco. Una celebrazione della libertà di espressione e di performance, tra Balkan pop, global bass, diaspora beats, psichedelia turca ed electro.

Il gran finale domenica 21 giugno spetta ai Nomadi: dal 1963 la voce di più generazioni italiane, con quegli inni che non appartengono a nessuno in particolare. Appartengono a tutti noi. Sono passati 62 anni ma loro sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di 1.000.000 di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, creando così quello che si può definire il “ popolo nomade”. E’ la band più longeva in Italia e prima di loro, al mondo, solo i Rolling Stones.
A Vicchio il festival vive anche fuori dalla piazza, grazie a due perle nascoste nel centro di Vicchio. La Corte Santoni Guidi ospita incontri organizzati con il S.A.I. (Sistema di Accoglienza e Integrazione) dell’Unione Montana Comuni del Mugello e altri eventi curati da Bruno Confortini. Dal teatro alla danza, dai laboratori alle conferenze. Nella galleria di accesso alla corte è prevista l’installazione di una mostra fotografica sul progetto di accoglienza da parte del SAI. Sarà presente anche una piccola libreria con le pubblicazioni delle Case Editrici mugellane, in collaborazione con la Cartolibreria Daniela Landi di Vicchio. E poi il Vicolo de’ Medici, che accoglie concerti nell’intimità, del vino buono e serate che finiscono tardi. E poi il mercato etnico, lo street food, la gente che si ritrova come sa fare solo d’estate, in un paese che diventa così il centro del mondo.
Il programma di Etnica 2026 prevede anche, sabato 20 giugno il concerto itinerante tra i vicoli di Barberino di Mugello di Amorklab, un ensemble di esperti musicisti uniti nel fragore della fanfara e in un caleidoscopico repertorio a cui si unisce per l’occasione la talentuosa cantante turca Selen Çapac, voce perfetta per le melodie di Anatolia, Tracia, Grecia, Macedonia e non solo. E per finire, appuntamento sabato 27 giugno a San Godenzo con i SuRealistas con un concerto che è un inno alla vita, al canto e alla danza assolutamente da non perdere.
Link al programma Etnica 2026
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