Pubblicato il 27/05/2026
Sarà ancora una volta il jazz contemporaneo il protagonista di Sile Jazz, la rassegna organizzata da nusica.org con la direzione artistica di Alessandro Fedrigo, in programma dal 5 giugno al 25 luglio lungo il corso del Sile tra le province di Treviso e Venezia. Un progetto arrivato alla quindicesima edizione, dal titolo quest’anno “Altri Argini”, con un programma di eventi e iniziative che conferma la scelta della direzione artistica di arrivare in luoghi normalmente lontani dai circuiti musicali tradizionali.
Un concerto segreto in una radura nel bosco, musicisti in residenza che intrecciano i propri suoni con quelli della città, produzioni originali nate lungo i fiumi del Veneto e una crociera musicale che attraversa la laguna al tramonto. Sile Jazz “Altri Argini” attraversa i diversi linguaggi del jazz contemporaneo europeo tra scrittura, composizione, sperimentazione sonora ed elettronica, senza dimenticare il proprio impegno nella sostenibilità ambientale, quale membro del circuito nazionale Jazz Takes The Green.

Un progetto che continua a trasformarsi, non una semplice successione di concerti, ma un itinerario che cambia forma seguendo il paesaggio, le collaborazioni e le relazioni costruite lungo il percorso. ”Il titolo scelto per il 2026 – spiega il direttore artistico Fedrigo – racconta bene quello che desideriamo diventi sempre di più Sile Jazz. Non un festival di concerti nel senso tradizionale, ma uno spazio dove possono accadere incontri inattesi, dove il pubblico è invitato a raggiungere luoghi insoliti e ad ascoltare progetti originali, spesso lontani dai percorsi più prevedibili. Ci interessa accompagnare produzioni nuove, giovani musicisti, lavori che nascono da percorsi artistici che hanno bisogno di uno spazio reale di ascolto. Il festival cambia continuamente forma, proprio come fa un fiume: questa capacità di trasformarsi è la condizione per restare vivi”.

Ad aprire il festival, venerdì 5 giugno al Porticciolo di Casale sul Sile, sarà il Lorenzo De Finti Quartet con “Backlash of Uncertainty”, progetto che unisce lirismo cameristico, atmosfere nordiche ed elettronica. Il giorno successivo, alle 16.00 alla Radura di Canton di Silea, uno spazio rigenerato nel bosco vicino al fiume, normalmente inaccessibile, si terrà il Secret Concert realizzato in collaborazione con Ground Action, associazione attiva nella rigenerazione di spazi urbani e naturali: un appuntamento in cui l’artista e il programma restano segreti fino all’ultimo, e il luogo stesso diventa parte integrante dell’esperienza.
Il 12 giugno al Parco della centrale idroelettrica di Silea arriverà Amphitrio, trio rumeno che ha portato la propria musica tra Europa e Stati Uniti intrecciando jazz contemporaneo, lirismo nordico e tensioni ritmiche di matrice balcanica; il giorno successivo la cantante Susanna Stivali porterà il progetto “Golsoniana” al Parco “Lucia Manca” di Marcon; mentre il 19 giugno, a Villa Memo Giordani Valeri di Quinto di Treviso, il quartetto della vibrafonista Izabella Effenberg, tra le musiciste più originali della scena jazz europea, proporrà un lavoro costruito attraverso strumenti inconsueti come arpa di vetro, array mbira e steel drum.

A seguire, il 20 giugno, il pianista tedesco Johannes Mössinger arriverà al Parco della Cultura “Antonio Caregaro Negrin” di Mogliano Veneto con il progetto Versus, sviluppando un dialogo tra jazz e tradizione colta europea. Il 26 giugno la Loggia dei Cavalieri di Treviso ospiterà i Metronautica con Sublimazione Fallita, suite elettroacustica costruita come un flusso sonoro continuo senza interruzioni tra i brani, che intreccia jazz contemporaneo, libertà espressiva ed elettronica. Il 27 giugno, in Piazza S. Pio X a Casier, Blue Brass feat. Dean Bowman porterà sul palco la tradizione afroamericana nella sua forma più intensa.
Ampio spazio sarà dedicato alle produzioni originali e ai progetti sostenuti da nusica.org. I Il 14 giugno a Villa Lattes di Istrana arriva il Convergence Quartet di Max Trabucco: il batterista trevigiano, premiato come Miglior Nuovo Talento dalla rivista Musica Jazz nel 2026, presenta un progetto che esplora la convergenza tra scrittura contemporanea e libertà improvvisativa. Il 28 giugno alla Loggia dei Cavalieri di Treviso arriverà il Davide Palladin Organ Trio, rilettura contemporanea del classico organ trio jazz tra groove, ricerca melodica ed energia ritmica. Il 2 luglio a Villa Cornér della Regina di Cavasagra di Vedelago, con il sostegno del Comune, Francesca Tandoi sarà protagonista con il suo trio, composto da Stefano Senni al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria. Il giorno successivo, alle 16.00, il duo formato dalla cantante mozambicana Jessica Cumbe e dal chitarrista Edoardo Bressan si esibirà a Ca’ dei Fiori, di Casale sul Sile, una casa di riposo, portando il festival anche all’interno di uno spazio dedicato agli anziani non autosufficienti.

Echòra — trio formato da Francesca Remigi alla batteria, Luca Zennaro alla chitarra e Nazareno Caputo al vibrafono — sarà al centro di un percorso che attraversa due giornate. Il gruppo svolgerà una residenza creativa ai Giardini di Sant’Andrea di Treviso dedicata al suono della città, da cui nascerà il concerto di venerdì 3 luglio nello stesso spazio e le performance della Passeggiata sonora del 5 luglio. Il progetto nasce dall’idea di spazio come elemento vivo della creazione musicale: le composizioni si sviluppano come strutture aperte, continuamente ridefinite dall’acustica dei luoghi, dalla presenza del pubblico e dalla relazione tra improvvisazione e ambiente. Nell’area golenale del Sile a Quarto d’Altino il Luciano Buosi 4et presenterà il 4 luglio “Rainbow”, progetto fondato interamente su composizioni originali in cui ricerca armonica e attenzione al colore del suono diventano gli elementi centrali della scrittura.
Sile Jazz è anche l’occasione per portare in concerto alcuni dei lavori discografici prodotti da nusica.org – Metronautica, Oscar Del Barba OX Quartet con Somewhere Story, Giulio Scaramella e Jure Pukl con Roundabout, Herbarium Sonorum di Nicola Fazzini e Giovanni Maier, Face of the Bass Clef dell’Ornetrio Tangheri e i Lestofanti della 19F.

Accanto ai concerti, si rinnova l’appuntamento con alcuni eventi che negli anni sono diventati parte dell’identità del festival. Il 21 giugno l’Eco Day “The Clean River”, realizzato con OpenCanoe OpenMind nella sede dell’associazione a Morgano, proporrà escursioni in canoa e momenti di incontro dedicati al rapporto tra musica, ambiente e territorio, prima del concerto di Rosa Mussin e Gabriele De Leporini, Loop-à-Deux. Il 5 luglio Treviso ospiterà la Passeggiata sonora tra le fontane, itinerario urbano con partenza alle 10.00 da Piazza dei Signori realizzato con Rocking Motion e accompagnato dalle performance di Echòra.
A chiudere il festival, il 25 luglio con partenza alle 18.00 da Portegrandi a Quarto d’Altino, sarà la Crociera Jazz in Laguna in collaborazione con Navigazione Stefanato: una navigazione musicale al tramonto attraverso la laguna veneziana accompagnata dall’Ensemble Due Fiumi. Il gruppo, formato da sei musicisti under 30 dei Conservatori veneti, è nato da un percorso di ricerca promosso da nusica.org e Asolo Musica che ha portato i musicisti a lavorare con il teatro Farmacia Zooè esplorando i paesaggi sonori del Sile e del Brenta, da cui nasceranno composizioni originali e un disco, pubblicato sempre da nusica.org. La crociera è il momento in cui questo percorso approda al pubblico: uscendo dal fiume, navigando verso la laguna, sempre sull’acqua.

Un ultimo attraversamento sull’acqua che riassume il senso dell’edizione 2026 di Sile Jazz: una musica in continuo movimento, capace di cambiare paesaggio senza perdere la propria direzione.
Link al programma Sile Jazz “Altri Argini”
Scheda socio I-Jazz nusica.org
