Pubblicato il 16/04/2026
E’ tempo di Jazz Mood Day! Torna anche quest’anno il festival diffuso – con una forte vocazione didattica e divulgativa – che nei mesi di aprile e maggio promuove, in tutta Italia, le buone pratiche legate al jazz e all’improvvisazione: lezioni-concerto, jam session, incontri, workshop, eventi nelle scuole ma non solo.
Un progetto nato sei anni fa da un’idea di Claudio Angeleri, jazzista, didatta, presidente del CDpM (Centro Didattico Produzione Musica) di Bergamo e dell’ANSJ (Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili), e da Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest, che nel corso degli anni si è esteso rapidamente, grazie a una serie di collaborazioni. A partire dalle scuole di musica del terzo settore riunite nell’ANSJ, la rete nazionale delle 63 Jazz Mood Schools, il circuito delle biblioteche scolastiche Bibloh!, il patrocinio della Federazione Il Jazz Italiano e il sostegno di diverse amministrazioni locali che hanno la manifestazione oggi coinvolge undici regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia.

Nato su ‘impulso’ dell’International Jazz Day, quando in tutto il mondo si celebra il jazz come patrimonio immateriale dell’umanità, il Jazz Mood Day è andato oltre questa importante ricorrenza, affermandosi e consolidandosi come un momento prezioso per il jazz italiano, per i suoi protagonisti (musicisti, docenti, organizzatori ma non solo) e, più in generale, per la didattica musicale. Accanto a un ricco palinsesto di iniziative (laboratori corali e di body percussion, lezioni-concerto e percorsi dedicati all’improvvisazione), gli oltre 6.000 studenti coinvolti vengono, infatti, avvicinati al jazz sulla base di solidi criteri pedagogici, sostenuti dal supporto scientifico del paradigma audiotattile, che intreccia la musica con il mondo delle fiabe (curate da Roberto Piumini, Claudio Comini e Giovanni Guerretti), con l’universo dei cartoon (sviluppato da Claudio Angeleri, Gabriele Comeglio e Paola Milzani), dell’animazione, della corporeità e del fare squadra in contesti orchestrali. Sono previsti inoltre percorsi che integrano movimento, illustrazione e videoproiezione (con il contributo di Mauro Mozzani, Gianni Satta e Loris Leo Lari). Un approccio, dunque, che favorisce un apprendimento esperienziale e inclusivo, capace di connettere immaginazione, percezione e azione, rendendo il jazz accessibile già a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria fino ai licei.
Tra i protagonisti della manifestazione anche le orchestre scolastiche – tra cui L’Orchestra Jazz Che Vorrei de L’Aquila – impegnate in arrangiamenti originali curati dai docenti, con il supporto di insegnanti e musicisti delle scuole di musica che spesso si uniscono agli ensemble in qualità di solisti e arrangiatori. Tra questi figurano alcuni tra i più noti jazzisti italiani come Emanuele Parrini, Walter Donatiello, Diego Borotti, Monica Fabbrini, Francesco Scaramuzzino, Tiziano Tononi, Guido Bombardieri, Margherita Carbonell, Emiliano Vernizzi, Claudio Vignali, Ruben Bellavia, Andrea Rubini, Michele Calgaro, Ettore Martin e molti altri. Non mancano, infine, iniziative ed eventi mirati a valorizzare i talenti del jazz italiano.

Nel fitto calendario di appuntamenti del festival spiccano il concerto di giovedì 30 aprile in programma all’auditorium Modernissimo di Nembro (Bg), con la presenza di ben 106 musicisti; le jam session del Piacenza Jazz Festival; i workshop al Conservatorio Giuseppe Nicolini; da segnalare poi, nel programma del festival emiliano, il concerto sabato 18 aprile del duo composto dal chitarrista Paolo Angeli e dal violoncellista Redi Hasa) e l’esibizione dei vincitori (il chitarrista Carlo Alberto Proto tra i solisti e Irene Marcozzi tra i cantanti) del Concorso Chicco Bettinardi 2025 venerdì 24 aprile al Milestone Live Club di Piacenza. Sempre nella giornata del 24 aprile, l’IC Arcene di Lurano (Bg) ospiterà il CDpM Tentet, una masterclass a cura di Gianluigi Trovesi e Claudio Angeleri, mentre il 29 aprile è in programma una lezione-concerto all’IC Leonardo da Vinci di Mestre.
Lunedì 27 aprile al CDpM di Curno (Bg) il sassofonista Andrea Polinelli presenterà il docufilm La cantina, altri appunti sul jazz, di cui ha curato la regia e la colonna sonora: un affresco su come è nato e si è sviluppato il jazz a Bologna, contribuendo all’evoluzione del mondo musicale italiano nella seconda metà del ‘900. Nel documentario spiccano le testimonianze di Pupi Avati, Giorgio Alberti, Franco D’Andrea, Lucio Dalla, Claudio Fasoli, Piero Odorici e Amedeo Tommasi. Alla fine della proiezione è in programma il concerto del quartetto di Andrea Polinelli.
“Crediamo da sempre nell’importanza della formazione dei giovani e della didattica musicale – afferma Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest – e non è un caso che una parte significativa del budget del Piacenza Jazz Fest sia destinato alle iniziative rivolte alle scuole pubbliche della rete Jazz Mood Schools“. Gli fa eco Claudio Angeleri, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili: “Il Jazz Mood Day prende vita anche quest’anno grazie a un lavoro che viene da lontano e che mette in relazione scuole di musica, associazioni, biblioteche, istituti pubblici, dall’infanzia fino ai Conservatori, insegnanti e musicisti straordinari e un’enorme passione per la musica. Mi piace sottolineare, inoltre, che questa manifestazione contribuisce a formare nuovo pubblico, nuovi musicisti e nuova musica, il tutto nel segno dell’improvvisazione. Non è poco in un Paese smemorato nei confronti del merito come l’Italia”.
Link al programma Jazz Mood Day 2026
Scheda socio I-Jazz Piacenza Jazz Cub
