Laboratori del Gezziamoci 2026
al 21/05/2026
Dal 7 maggio a Matera, tre giovedì con i Laboratori del Gezziamoci “Musica afroamericana tra soprusi e rivolte”. Pasquale Mega conduce un racconto multimediale sulla storia di un popolo martoriato che ha fatto di blues, jazz, gospel, soul terreni di pace e resilienza
Dai campi di cotone al blues, la musica attraversa una storia di oppressione e di riduzione in schiavitù. Dalle strade di New Orleans al jazz, la musica riflette la storia di un conflitto di origini razziali e di forti tensioni sociali. Dalle parrocchie afroamericane al gospel, la musica esplora le vie della fede rafforzando esempi di resilienza. Una evoluzione continua, che genera tanti altri generi musicali, dallo swing al ragtime, dal rithm & blues al rock & roll, dal soul al funk, e ha sempre come protagonisti artisti afroamericani mentre l’America è segnata da continui attriti tra bianchi e neri che si propagano fino ai nostri giorni, all’assassinio di George Floyd, pestato da quattro agenti di polizia nelle strade di Minneapolis e deceduto in ospedale il 25 maggio 2020.
Un musicista di grande sensibilità come il pianista e compositore materano Pasquale Mega ne parlerà a Matera per tre giovedì di seguito in una serie di incontri sul tema “Afroamericani. Storie di soprusi, rivolte e musica”. Il progetto culturale inaugura i Laboratori del Gezziamoci 2026, il Festival Jazz della Basilicata, alla sua 39ª edizione, organizzato dall’Onyx Jazz Club. Si comincia il 7 maggio, alle 18, nella sala conferenze del Museo nazionale di Palazzo Lanfranchi, in piazzetta Pascoli 1, per dar vita all’ottavo appuntamento del cartellone messo a punto per quest’anno dall’associazione culturale materana. Ingresso libero.
I prossimi due incontri di “Afroamericani. Storie di soprusi, rivolte e musica” sono in programma giovedì 14 maggio e giovedì 21 maggio, alle ore 17, nel Museo nazionale di Palazzo Lanfranchi.
