Pubblicato il 17/10/2025
Traguardo importante per JAZZMI, il festival prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini, che nel 2025 celebra il suo decimo anniversario con un’edizione speciale che porterà a Milano, dal 23 ottobre al 9 novembre, oltre duecento concerti con artisti di grande rilievo, progetti originali, collaborazioni inedite, importanti ritorni e numerose novità.
Un progetto culturale diffuso, con un ruolo riconosciuto a livello nazionale e internazionale, capace di raccontare il jazz nella sua dimensione più ampia, dinamica, inclusiva, e sempre con lo sguardo rivolto al futuro. Dai due poli principali Triennale Milano e Blue Note Milano, il festival attraverserà l’intera geografia urbana milanese. Dal Volvo Studio Milano ai palcoscenici storici della città come Teatro Arcimboldi, Teatro Dal Verme, Teatro Lirico Giorgio Gaber; e poi sedi prestigiose quali il Conservatorio di Milano, l’Auditorium S. Fedele, Il Centro Culturale di Milano e CPM. Si rafforza anche il dialogo con delle realtà culturali come Armani/Silos, l’Anfiteatro di Apple Piazza Liberty, ADI Design Museum, Cascina Nascosta e Spirit de Milan; e non mancheranno i club e i luoghi della scena indipendente: dall’Alcatraz alla Santeria Toscana 31, passando per il BIKO Milano, BASE Milano e Fabrique Milano.

Alla Triennale Milano Teatro il jazz torna protagonista accogliendo una programmazione che attraversa culture, generi e geografie sonore. A partire dalla vocalità arcaica e profonda degli Huun-Huur-Tu, custodi della tradizione armonica tuvana fino alle raffinate trame mediorientali de L’Antidote: un trio d’eccezione composto dal percussionista iraniano Bijan Chemirani, dal pianista libanese Rami Khalifé e dal violoncellista albanese Redi Hasa. Con Abdullah Ibrahim, leggendario pianista sudafricano, la storia del jazz assume una dimensione spirituale: con il suo trio restituirà un’esperienza sonora sospesa tra passato e futuro. A interpretare con forza l’urgenza emotiva del presente sarà Amaro Freitas, voce del jazz brasiliano, il cui piano solo disegna paesaggi sonori interiori tra spiritualità e tensione poetica. Non mancherà un tocco energico con The Headhunters, la storica formazione nata dalla mente di Herbie Hancock negli anni ’70, pionieri del jazz-funk più innovativo.

Daniele Sepe con il suo progetto Galactic Syndicate ci condurrà in un viaggio narrativo tra dialetti, folklore, jazz e libertà, in un Sud che incontra il mondo senza confini mentre lo storico fisarmonicista Gianni Coscia presenterà dal vivo La Violetera, un percorso cronologico che ripercorre tappe fondamentali della sua vita artistica. Grande festa per il pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Enrico Intra che proporrà un concerto dedicato ai suoi novant’anni, raccontando da protagonista oltre mezzo secolo di vita musicale. Paolo Damiani porterà sul palco Ostinato, un viaggio sonoro tra forma e improvvisazione, un progetto capace di sorprendere ed emozionare nel segno della libertà creativa.
Il trio britannico nu-jazz Mammal Hands proporrà un set contemplativo, dove il minimalismo si carica di lirismo e profondità collettiva. A seguire il contrabbassista Avishai Cohen sarà accompagnato da un trio d’eccezione per una performance ad alto tasso emotivo, tra slanci melodici e virtuosismo. La storica Artchipel Orchestra presenterà in anteprima assoluta un omaggio al celebre pianista olandese Misha Mengelberg. A chiudere il ciclo sarà il mandolinista e cantautore americano Chris Thile che porterà sul palco una performance sospesa tra folk, jazz e musica classica americana.

I riflettori del Blue Note Milano si accenderanno sulla straordinaria Sydney Ellis, interprete capace di attraversare con autenticità il blues, il gospel e il soul jazz. Grande ritorno quello del leggendario chitarrista americano Mike Stern accompagnato dalla sua band d’eccezione per un live che unisce virtuosismi di altissimo livello. Spicca la carismatica presenza di Dee Dee Bridgewater con il suo quartetto, tra le voci più iconiche del jazz vocale mondiale, il talento poliedrico del bassista Richard Bona con il suo Asante Trio, e la collaborazione inedita tra Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda, in un concerto che intreccia il pianismo cubano con la brillantezza del mandolino brasiliano.
Grande attesa anche per il ritorno sul palco di David Murray, tra i principali innovatori del sax tenore, con il suo quartetto, e per la performance del contrabbassista Dave Holland, che si presenterà con un trio d’eccezione al fianco di Jaleel Shaw e Nasheet Waits, in una formazione di grande impatto emotivo e tecnico. Il sassofonista Walter Smith III in compagnia di un entusiasmante quartetto composto dal pianista Danny Grissett, dal bassista Orlando Le Fleming e dal batterista Jeff Ballard darà forma a una serata dedicata al jazz contemporaneo basato su melodie fluide e composizioni con slanci improvvisativi. Ma ci spazio anche per progetti più contemporanei come Jazzanova Live feat. Wayne Snow, collettivo berlinese noto per la sua capacità di fondere jazz, elettronica e groove urbano, e al Pete Roth Trio con un ospite d’eccezione: Bill Bruford, storico batterista progressive, qui in una nuova veste tra jazz, sperimentazione e interplay sonoro. Theo Croker, trombettista e compositore che sta ridefinendo i confini del jazz contemporaneo, darà forma a un’esperienza immersiva tra jazz, hip-hop e soul cosmico.

Ad inaugurare la rassegna, nella cornice prestigiosa del Teatro Arcimboldi, sarà la straordinaria artista canadese Diana Krall che regalerà al suo pubblico una serata all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza. Mentre, come ogni anno, il Conservatorio di Milano, tempio della musica classica, accoglierà due momenti di grande fascino: l’oud poetico e le atmosfere mediterranee di Anouar Brahem Quartet e la ricerca spirituale e sonora del visionario Shabaka Hutchings, protagonista della nuova scena jazz contemporanea. Al Teatro Dal Verme si terrà il concerto di Quintorigo & John De Leo, un grande ritorno sulle scene con un progetto che intreccia musica, gesto teatrale e sperimentazione vocale, dando forma a un’esperienza densa e drammaturgica. Il Teatro Lirico Giorgio Gaber, invece, farà da cassa da risonanza per uno dei progetti più iconici del jazz europeo: Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren intrecciano le loro radici italiane, francesi e svedesi in un dialogo sonoro che fonde jazz, musica popolare e lirismo mediterraneo, raccontando l’anima del continente.

Anche quest’anno l’Auditorium San Fedele aprirà le sue porte a festival con la fischiatrice americana Molly Lewis che incanterà il pubblico con una performance insolita e sofisticata, tra delicatezza e ironia. Al Centro Culturale di Milano spazio a un viaggio multisensoriale tra musica e fotografia, guidato dalle sonorità di Louis Sclavis e dagli scatti di Pino Ninfa, a cui seguirà un trio d’eccezione composto da Valerio Corzani, Giorgio Li Calzi e Andrea Daddi per uno spettacolo dedicato a Pannonica de Koenigswarter. Da segnalare poi i due concerti ospitati all’Alcatraz Milano con protagonisti i londinesi Kokoroko, e la frizzante e iconica Orchestra Baobab, e l’arrivo del leggendario chitarrista Marc Ribot per una serata sold out all’Auditorium CPM Music Institute con Map of a Blue City, suo primo lavoro solista. Come ogni anno JAZZMI offrirà inoltre l’opportunità di un confronto diretto con l’artista in una speciale Masterclass che si terrà sempre al CPM Music Institute. Tutte le informazioni su jazzmi.it
BIKO Milano si conferma spazio intimo e attento alla ricerca ospitando il collettivo YUUF, che esplorerà le contaminazioni tra jazz, elettronica e hip hop, e Summer Pearl con il suo flow vorticoso. Alla Santeria Toscana 31, luogo simbolico della musica indipendente milanese, occhi puntati sul dialogo tra jazz, soul e urban sound con Blue Lab Beats, Arrested Development, Durand Bernarr e Bilal. In arrivo anche il trombettista e avanguardista jazz giapponese Takuya Kuroda, con il suo progetto Everyday. Fabrique Milano torna a ospitare il festival per l’unica imperdibile data italiana di Flying Lotus, il celebre produttore che ha riscritto le regole del beatmaking contemporaneo si prepara incantare il pubblico attraverso un sound visionario.

JAZZMI ospiterà la prima assoluta di LUMINA, nuovo progetto firmato dal collettivo C’Mon Tigre. Una vera e propria architettura sensoriale in cui il pubblico, dotato di cuffie wireless, sarà immerso in un audio spazializzato a 360°, mentre luci e laser trasformeranno lo spazio in un organismo visivo vivo e pulsante. Al centro, un ensemble ibrido: cinque musicisti e un robot percussionista che suona strumenti da culture diverse. Il progetto si inserisce in Making Kin, la programmazione 2025 di BASE Milano dedicata alla costruzione di nuove alleanze tra corpi, intelligenze e immaginari del presente. E sempre a BASE Milano, il festival apre le sue porte al format pop-up HardKoro. In un’unica sala si ritroveranno persone che magari nella vita non si sarebbero mai parlate. Tutti vengono per fare una cosa insieme. Cantare. E uscire, magari, un po’ diversi. Lo Spirit de Milan sarà il luogo dover poter ascoltare lo speciale progetto Jazz at Lincoln Center: Sing and Swing, un omaggio al Great American Songbook con la voce e la tromba di Benny Benack III.
Anche quest’anno JAZZMI rivolge una speciale attenzione ad una serie di progetti speciali che arricchiranno la programmazione del festival. Per esempio: il poliedrico spazio VOCE Triennale si trasforma nel palcoscenico in cui raccontare un jazz in continuo cambiamento con Ascolti Inauditi, un ciclo di quattro appuntamenti curati da Alessio Bertallot. Spazio anche alla letteratura, con un ciclo di appuntamenti che raccontano la storia e l’evoluzione del jazz attraverso le parole dei suoi protagonisti. Si parte sabato 25 ottobre alle ore 17.00 alla Libreria Birdland (via Vettabbia 9, Milano) con Stefano Zenni, che presenterà il suo nuovo volume Storia del Jazz.
JAZZMI prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano in collaborazione con Blue Note Milano, realizzato grazie al Comune di Milano, con il contributo del Ministero della Cultura, nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Main partner Volvo e Intesa Sanpaolo; partner Armani/Silos, Apple Music. Supporter Canali. Mobility Partner Wayla.
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Scheda socio I-Jazz Associazione JAZZMI
