Pubblicato il 16/10/2025
Tutto pronto per il nuovo viaggio lungo la Via degli Dei firmato Dei suoni i passi, il festival nato nel 2018 per connettere i territori appenninici e le zone interne, realizzato da Fondazione Fabbrica Europa con la direzione artistica di Maurizio Busia. Un progetto arrivato alla sua sesta edizione che propone un itinerario di incontri, concerti e spettacoli in sei tappe, da venerdì 17 a domenica 26 ottobre, lungo il percorso che unisce Firenze a Bologna. Una proposta rivolta ai camminatori e ai ciclisti che si trovano sul percorso, ma anche agli abitanti della zona e a chi preferisce raggiungere direttamente i luoghi che ospiteranno le performance.
E proprio da Bologna, venerdì 17 ottobre alle ore 18 alle Librerie Coop Zanichelli, prende il via il viaggio con la presentazione de La Via degli Dei – Sulle antiche strade romane da Bologna a Firenze di Roberta Ferraris, scrittrice e guida esperta di turismo sostenibile che svelerà le antiche strade romane da Bologna a Firenze. Sabato 18 alle 11.30 è in programma la passeggiata musicale ‘flash mob’ con Dimitri Grechi Espinoza che a San Luca saluterà (anche simbolicamente) i camminatori pronti a entrare nel sentiero vero e proprio, e che ritroverà alla conclusione del viaggio a Firenze il 26 ottobre al Rifugio Digitale.

Sempre sabato 18 ottobre, alle ore 21 al Teatro Comunalea di Castiglione dei Pepoli è in programma l’evento “Un secolo di canzoni: da Marta sui Tubi a Lucio Dalla“, in collaborazione con Appennino Sound e Toscana Produzione Musica. La voce dei Marta sui Tubi – Giovanni Gulino – sarà protagonista di una celebrazione della grande musica italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretata in chiave inedita insieme al pianoforte di Fabrizio Mocata e alla batteria di Francesco “Mato” Sciacca. Nel programma, alcuni brani tributo a Lucio Dalla.
Domenica 19 ottobre, appuntamento a Firenzuola, al Teatro La Scaletta di Pagliana con Gnut e Alessandro d’Alessandro, protagonisti di Dduje Paravise (ore 18.30 ). Il teatro privato nato in questi anni grazie alla famiglia Galeotti che ha trasformato un vecchio fienile, ospiterà lo spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno (ingresso 10 euro).

Cristina Donà torna al festival, dopo essere stata protagonista nel 2023, con Canzoni in controluce, in programma venerdì 24 ottobre, al Teatro Corsini di Barberino di Mugello (ore 21). Un percorso nel cuore del repertorio della cantautrice, realizzato in collaborazione con Catalyst, per scoprire la forma essenziale, originaria delle sue canzoni. In scena sarà accompagnata dal produttore, musicista e co-autore dei suoi ultimi album Saverio Lanza (ingresso 10 euro). Il Riccardo Tesi Quartet sarà invece protagonista di Camerock nel Palazzo dei Vicari a Scarperia (25 ottobre ore 18.30). Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Tesi, autentico pioniere dell’etnica in Italia. In perfetta simbiosi con la sua poetica della memoria, il suo strumento, l’organetto diatonico, antenato della fisarmonica, al quale per primo in Italia ha consacrato nel 1981 un intero disco intitolato Il ballo della lepre (gratuito fino a esaurimento posti).
E a conclusione del cammino, domenica 26 ottobre a Firenze, appuntamento di nuovo con Dimitri Grechi Espinoza al Rifugio Digitale, l’extunnel antiaereo che si insinua per 33 metri all’interno della collina vicino a Piazzale Michelangelo, ora galleria internazionale d’arte, con due interventi (ore 18 e ore 19) del progetto solista Oreb (gratuito fino a esaurimento posti).

Dalla sua nascita nel 2018 sono tante le musiciste e i musicisti, gli attori e le autrici che hanno condiviso la poetica della manifestazione – Enrico Rava, Nada, Lucio Corsi, Andrea Appino, Bobo Rondelli, Emma Nolde, Paolo Benvegnù, Vasco Brondi, Rosa Brunello, Massimo Zamboni ed Elio Germano, solo per citarne alcuni – e che hanno sposato l’idea di un modo diverso per vivere la musica e l’ambiente. Una visione che mira a uscire dalla logica dei grandi centri per far scoprire, attraverso un approccio etico e attento, ecosistemi e territori meno battuti. Realtà da conoscere e da coinvolgere nel rispetto di chi le abita, per rendere l’iniziativa stessa efficace e offrire una ricaduta di medio e lungo termine sulla comunità.
Link al programma Dei suoni i passi 2025
Scheda socio I-Jazz Fondazione Fabbrica Europa
