Pubblicato il 30/09/2025
Dopo i successi estivi targati Jazz in vigna e Catania Summer Fest, l’associazione culturale Algos è pronta a dare il via alla nuova stagione 2025 del Monk Jazz Club, il jazz club di Palazzo Scammacca del Murgo a Catania.
A inaugurare la stagione, venerdì 10 e sabato 11 ottobre (con la consueta formula dei tre concerti, il venerdì alle 21.30 e il sabato alle 19 e alle 21.30), un omaggio alla storia del jazz italiano con protagonista ìl quintetto di Gianluigi Trovesi. Sassofonista e clarinettista classe 1944, Trovesi sarà accompagnato da una superband siciliana formata dal direttore artistico del Monk Dino Rubino al pianoforte, da Paolo Sorge alla chitarra, Nello Toscano al contrabbasso, e Mimmo Cafiero alla batteria. “L’oggi 81enne Gianluigi Trovesi – dichiara Dino Rubino nel presentare il concerto – insieme a Enrico Rava, Franco D’Andrea, al compianto Franco Cerri, ha fatto la storia del jazz italiano, ne è stata una delle colonne portanti. Sarà una grande occasione, sia per noi del Monk sia per il pubblico siciliano, per ascoltare un musicista che non suona a Catania da tanti anni, un grande polistrumentista delle ance, tra clarinetto, clarinetto basso e sax alto. In programma un repertorio che omaggerà il cool jazz, la stagione ‘californiana’ di Gerry Mulligan e Chet Baker, e chiaramente non mancheranno sue composizioni. Un omaggio decisamente di matrice cool”.

La stagione prosegue il 30 e il 31 ottobre con il duo formato dalla pianista e cantante tedesca Olivia Trummer e dal batterista Nicola Angelucci. “Una musicista particolare, Ollivia Trummer, per la musica che suona, sia per come la suona”, ricorda Rubino. “Dopo aver vissuto negli Stati Uniti e studiato alla Berklee, ha fatto parte per vari anni del gruppo di Kurt Rosenwinkel, uno dei chitarristi più rinomati del jazz americano e ha vissuto per un periodo anche in Italia dove è molto attiva e conosciuta e collabora con molti musicisti italiani, tra i quali il batterista Nicola Angelucci che la accompagnerà al Monk”.
Il 7 e l’8 novembre spazio a un quartetto palermitano guidato dal chitarrista Marco Grillo e dalla cantante Giorgia Meli, affiancati sul palco da Aki Spadaro al pianoforte e da Manfredi Crocivera alla batteria. Un progetto dal vivo che farà un omaggio alla Bossa Nova con protagonisti alcuni tra i musicisti più talentuosi attivi oggi in Sicilia. Il 21 e il 22 novembre arriva al Monk il duo formato dal chitarrista cagliaritano Bebo Ferra e dal bassista salernitano Dario Deidda con l’omaggio a Bill Evans, tra i più grandi pianisti jazz del dopoguerra. “Può sembrare strano – sottolinea il direttore artistico Rubino – per un chitarrista e un bassista elettrico rendere omaggio a un pianista, ma va detto che Dario, oltre ad essere tra i più talentuosi bassisti e contrabbassisti italiani, è anche un pianista pazzesco, e condivide con Bebo Ferra la comune passione per Bill Evans. Al Monk si muoveranno un po’ a 360 gradi perché sono entrambi dei musicisti che hanno una spiccata conoscenza del jazz degli anni ’40, ’50, ’60, e riescono a muoversi nei vari ambiti stilistici con una naturalezza veramente spiccata”.

Il 5 e il 6 dicembre torna al Monk il sassofonista pescarese Piero Delle Monache in quartetto con Dino Rubino al pianoforte, il contrabbassista milanese Tito Mangialajo e il batterista ennese Emanuele Privitera. Un progetto per presentare il disco Nuvole, album dove si alternano composizioni originali a qualche standard. Il 19 e il 20 dicembre, la stagione si schiuderà con tre concerti dell’Alkantara MediOrkestra, con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera special guest il sassofonista argentino Javier Girotto. “Ultimi concerti dell’anno quelli dell’Alkantara MediOrkestra – conclude Dino Rubino – in cui ci sarà come ospite il nostro caro amico Javier Girotto. Giuseppe Privetera, tra i soci del Monk, si sta adoperando per scrivere gli arrangiamenti come ormai fa da qualche anno per questo ensemble e la presenza di Javier impreziosirà sicuramente quello che poi andranno a fare. Definire Girotto jazzista è riduttivo, è un musicista che spazia dal jazz, al tango, alla musica etnica, al folk, è perfetto per questo tipo di progetto un po’ crossover e fuori le righe”.

Della Mediorkestra fanno parte: Fabio Tiralongo al sassofono; Fabio Sodano al duduk, sax e flauti; Bronagh Slevin al violoncello; Alexandra Dimitrova al violino; Enzo Rao al violino, saz e oud; Mahmoud Hamad alla voce, oud e darbouka; Roberto Fiore al contrabbasso; Josè Mobilia alle percussioni; Mario Gulisano alle percussioni e marranzano; Denise Di Maria alle percussioni e charango.
Link al programma Monk Jazz Club ottobre/dicembre 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione Algos
