Pubblicato il 23/05/2025
Conclusa la stagione invernale, e prima di dar inizio agli appuntamenti all’aperto per l’estate 2025, il Monk Jazz Club di Catania si ritaglia degli spazi importanti di approfondimento culturale in cui la musica diventa un pretesto per affrontare tematiche di tipo scientifico e sociale. Si parte venerdì 30 e sabato 31 maggio con il convegno “L’arte dell’essere umani. Incontro fra neuroscienza, identità e politiche sociali”, due giorni di confronto tra neuro-scienziati, scrittori, musicisti, docenti e dirigenti scolastici su musica, linguaggio, educazione e comunità.
“Anche se apparentemente dal titolo può sembrare un convegno che nulla ha che fare con la musica, in realtà la musica sarà la base per tutti quanti gli interventi” spiega Francesca Mara Santangelo, ideatrice del convegno, nel suo doppio ruolo di pedagogista e tra i soci fondatori dell’Associazione Algos che gestisce il Monk Jazz Club. La partecipazione al convegno è gratuita ma è necessaria l’iscrizione da effettuare entro domenica 25 maggio (attraverso un modulo online da compilare al link https://forms.gle/mWso6ue59P9ABuVw5 – Per info si può scrivere alla mail centroculturalemonk@gmail.com o al numero whatsapp 3755249597).

Nella prima giornata, venerdì 30 maggio, dalle ore 15 in poi, si parlerà di mente musicale, spaziando dalla filosofia alle neuroscienze. Si inizia con Nello Toscano, contrabbassista ed ex docente di filosofia, anch’egli socio di Algos, con un intervento intitolato “La filosofia del jazz”. Seguiranno due neuroscienziate israeliane, Tal Dotan Ben Soussan, direttrice del Rined Istituto di ricerca per le neuroscienze, educazione e didattica della Fondazione Patrizio Paoletti di Assisi, e Keren Avirame, direttrice ricerca e sviluppo del reparto di psichiatria del Tel Aviv Medical Centre. “Ben Soussan e Avirame sono due persone eccezionali – aggiunge Santangelo – Ci parleranno di cosa dice la neuroscienza sulla musica, cosa succede nel cervello umano, nelle capacità e abilità del cervello umano. Spiegheranno gli effetti sul cervello sia del silenzio che del suono, Avirame in particolare ci parlerà della musica di Bach”. La giornata sarà chiusa dall’intervento della Santangelo che è dottoranda nelle università di Macerata e Kore di Enna con un intervento a metà fra neuroscienza e pedagogia speciale, con la musica sempre al centro.
La mattina del sabato 31 maggio (ore10-14), si parlerà, con uno sguardo interdisciplinare, del legame tra musica e immagini, tra musica e differenze di genere, tra musica e uso del linguaggio. Si inizia con Andrea Rabbito, ordinario di Cinema, fotografia e televisione all’Università Kore di Enna, che parlerà del rapporto fra musica, cinema e immagine; a seguire Riccardo Insolia, musicista ed ex docente al Conservatorio di Catania, con un intervento sul rapporto fra musica e differenza di genere; e sempre sull’uso del linguaggio legato alle differenze di genere insisterà l’intervento di Claudia Fauzia, esperta di studi di genere e divulgatrice del cosiddetto “femminismo terrone”, una presenza interessante, molto forte sui social, una testimonianza a metà tra il linguaggio che si utilizza come forma di discriminazione, e la discriminazione a più ampio spettro quella che si occupa di razzismo, di lotta alla mafia ecc… La mattinata sarà chiusa dall’intervento di Agata Polizzi, associata di pediatria all’Università di Catania, che farà un intervento sull’utilizzo della musica nella fase del neurosviluppo, parlando dei tantissimi lavori realizzati utilizzando la musica e studiando la musica soprattutto con i bambini piccoli, e dal punto di vista neuro-riabilitativo.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, riflettori puntati sul tema del welfare culturale e di comunità. Giuseppe Privitera, socio di Algos-Monk, docente di musica dell’istituto comprensivo Parini di Catania e direttore dell’Orchestra per la pace e l’inclusione, orchestra degli allievi della scuola, parlerà del ruolo dell’associazione all’interno del territorio approfondendo il lavoro realizzato con le scuole, i concerti realizzati per il Comune di Catania, i progetti con il Ministero in collaborazione con l’associazione nazionale “Il jazz va a scuola”. All’incontro prenderanno parte anche due dirigenti scolastici, Carmela Trovato, dirigente della Parini, e Mauro Mangano, dirigente dell’istituto omnicomprensivo Musco di Catania, che parleranno di come la scuola, all’interno di un territorio, possa uscire dal proprio contesto fisico-scolastico legandosi alla comunità anche tramite offerte culturali quali quelle musicali.
Completano il panel pomeridiano, Valentina Noto, funzionaria del Comune di Catania che si occupa del Sistema museale e dei grandi eventi, con un intervento sul ruolo di un’istituzione, nel coinvolgimento di associazioni ed enti del terzo settore nel promuovere eventi musicali aperti al territorio, alla comunità. Creerà un collante in questa ultima parte Viviana Carnazzo, dottoranda alle Università di Foggia e di Enna, che si occupa di patrimonio culturale, e approfondirà il tema proprio del welfare culturale, in che modo, cioè, il territorio promuove il benessere per i propri cittadini.
Venerdì 30 maggio, al temine della prima giornata di convegno e dopo la cena sociale, a Palazzo Scammacca del Murgo suoneranno gli Odd Intentions, formazione jazz nata tra gli allievi del Conservatorio di Catania.
Scheda socio I-Jazz Associazione Algos
