Pubblicato il 26/02/2025
Sounds of Joy è il titolo delle quattro intense giornate targate Bergamo Jazz 2025. Dal 20 al 23 marzo, oltre 80 artisti e 16 eventi ospitati nei teatri, nei musei e nei locali della Città di Bergamo, per un programma che anche quest’anno porta la firma del celebre sassofonista americano Joe Lovano, direttore artistico del festival organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con il sostegno di Comune di Bergamo e di MIC-Ministero della Cultura. Un’edizione che vuole testimoniare la grande varietà e vitalità di suoni, ritmi e colori che contrassegna una musica che rappresenta uno dei cardini dell’espressività artistica contemporanea.

“Sounds of Joy significa la celebrazione di una comunità musicale nata in mezzo alla gente per la gente. È la festa del jazz dalle sue origini sino ad oggi: la danza della vita, dell’amore e dello spirito ci unisce come un tutt’uno”, specifica Joe Lovano, “L’idea dell’improvvisazione jazzistica ha preso molte strade nel corso degli anni e si è tradotta in una bellissima forma d’arte con molte direzioni e influenze. Questa idea ha ispirato i musicisti più innovativi e influenti del mondo della musica su scala globale: i suoni multigenerazionali e multiculturali che animano la gioia nel sentire la musica arriveranno a noi attraverso la passione e l’espressività di tutti gli artisti che abbiamo invitato per la 46esima edizione del festival jazz di Bergamo”.
Un festival di respiro internazionale che porterà la musica oltre che nelle sedi consuete del Teatro Donizetti e del Teatro Sociale di Città Alta, in piccoli teatri, musei e locali trasformati per l’occasione in accoglienti jazz club. Tanti i musicisti italiani, inclusi numerosi nuovi talenti, e considerevole sarà lo spazio per il jazz coniugato al femminile, con la presenza di affermate cantanti e strumentiste.

La prima delle tre serate al Teatro Donizetti, venerdì 21 marzo, sarà aperta dal Lux Quartet, formazione diretta dalla pianista Myra Melford e dalla batterista Allison Miller e completata dal sassofonista Dayna Stephens e dal contrabbassista Nick Dunston, tutti musicisti di primo piano del panorama jazzistico internazionale. Un gruppo di spessore che farà da ‘apripista’ a un superquartetto che sotto la sigla The Legacy of Wayne Shorter vedrà riuniti il pianista Danilo Pérez, il contrabbassista John Patitucci, il batterista Brian Blade e, nelle vesti di special guest, il sassofonista Ravi Coltrane.
Anche la serata di sabato 22 vedrà di scena una autentica all stars, The Cookers, sette veterani di infinite battaglie a suon di jazz a tutto tondo, con profonde radici nel passato ma ben calati nel linguaggio del presente: i trombettisti Eddie Henderson e David Weiss, i sassofonisti Azar Lawrence e Donald Harrison, il pianista George Cables, il contrabbassista Cecil McBee e il batterista Billy Hart. Il concerto dei The Cookers sarà preceduto da quello del più internazionale dei jazzisti italiani, Enrico Rava, che sarà alla guida dei suoi Fearless Five, vincitori del Top Jazz 2024: il trombonista Matteo Paggi, primo nello stesso sondaggio tra i nuovi talenti nazionali, il chitarrista Francesco Diodati, il contrabbassista Francesco Ponticelli e la batterista Evita Polidoro.

Domenica 23, per l’ultima serata al Donizetti grande attesa per il chitarrista Marc Ribot, tra i più immaginifici specialisti delle sei corde, che si esibirà a capo del suo nuovissimo quartetto “Hurry Red Telephone” con Ava Mendoza alla chitarra, Sebastian Steinberg al contrabbasso e Chad Taylor alla batteria. A porrà il sigillo finale a Bergamo Jazz 2025 arriva una delle più carismatiche voci femminili, Dianne Reeves affiancata dalla sua rodata band che schiera, tra gli altri, il chitarrista brasiliano Romero Lubambo.

Due gli appuntamenti al Teatro Sociale di Città Alta, il primo dei quali, la sera di giovedì 20 marzo proporrà dapprima il Trio Tributes del pianista Antonio Faraò, musicista di grande esperienza che per questa sua prima partecipazione a Bergamo Jazz sarà coadiuvato dal contrabbassista Ameen Saleem e dal batterista Jeff Ballard. A seguire, in esclusiva italiana, Lizz Wright, tra le più intense voci nere di oggi che, grazie a una spiccata forza interpretativa, meglio riflettono l’humus culturale afro-americano muovendosi con naturalezza tra jazz, blues, gospel, songwriting.
Domenica 23 Bergamo Jazz 2025 amplierà i propri orizzonti proponendo un formidabile trio che trae linfa vitale dalla commistione fra improvvisazione, experimental rock e altro ancora, oltre che dalla straordinaria padronanza strumentale dei suoi componenti. Stick Men, questo il nome del gruppo, vedrà in campo il bassista e massimo virtuoso dello Stick Tony Levin, il chitarrista tedesco Markus Reuter e il batterista Pat Mastelotto.

Ad aprire la serie di concerti sparsi per la città sarà, giovedì 20 marzo al Teatro Sant’Andrea di Via Porta Dipinta (ore 17.00), il pianista cubano Aruán Ortiz; stessa sede per il concerto che domenica 23 (ore 11.00) avrà come protagonisti il contrabbassista inglese Barry Guy e la pianista catalana Jordina Millà. All’Auditorium di Piazza della Libertà protagonisti alcuni nomi di spicco della new wave del British Jazz: La Via del Ferro (venerdì 21, ore 17.00) e il Dialect Quintet del pianista Alexander Hawkins (sabato 22, ore 17.00). All’Accademia Carrara arriva il duo della fisarmonicista Sara Calvanelli e della violinista Virginia Sutera (sabato 22, ore 11), mentre domenica 23 alla Sala Piatti (ore 15.00) riflettori puntati sul duo pianistico della greca Tania Giannouli e dell’elvetico Nik Bärtsch.
Per Scintille di Jazz, quasi un piccolo festival nel grande festival che da anni Bergamo Jazz dedica, con la consulenza artistica di Tino Tracanna, ai giovani talenti sono in programma cinque i concerti con protagonisti: Kairos Trio del sassofonista Gianluca Zanello (Circolino di Città Alta); il duo del sassofonista Lorenzo Simoni e del trombettista Iacopo Teolis (Legami Sushi&More); il trio del polistrumentista bresciano Emanuele Maniscalco, coadiuvato dal sassofonista Pietro Tonolo (Daste); il gruppo Yugen Maki del sassofonista bergamasco Nicholas Lecchi e il quartetto del contrabbassista Roberto Mattei (NXT Bergamo).
Link al programma Bergamo Jazz 2025
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