Pubblicato il 19/02/2025
Piemonte Torino Milano: nel 2025 il festival Jazz is Dead! diventa tridimensionale e spicca il volo verso l’infinito. Il direttore artistico Alessandro Gambo e il team di strategia che compone Arci Torino, Magazzino sul Po e TUM Torino, le tre associazioni che formano Jazz is Dead, hanno scelto per l’edizione numero otto il simbolo dell’infinito (un otto rovesciato) e immaginato un evento lungo dodici tappe. Dodici pianeti sui quali il corvo JID25 si poserà attraversando una galassia di artisti e artiste, un grande sistema di stelle, ognuna delle quali sarà fondamentale per la definizione dell’intero sistema.
Un’edizione che prende il via con una serie di anteprime. La prima, in programma il 21 marzo al Cinema Teatro Magda Olivero, a Saluzzo in provincia di Cuneo, sarà all’insegna della “comunione di intenti e contenuti” con Green Days, il festival organizzato da ratatoj Aps, che dal 2023 esplora il trilemma della sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – attraverso i linguaggi artistici.
I nomi scelti per questa specialissima occasione sono Nino Gvilia e Indianizer. Nino Gvilia è un personaggio immaginario, appositamente creato da Giulia Deval per esprimere la personale idea di un songwriting resistente, intriso di ecologia e amore, di politica e percezione di se stessi. La sua musica è influenzata da folk e minimalismo, fa uso di nastri magnetici, field recordings, voci di filosofe, una serie di strumenti bizzarri dalla texture vintage. Indianizer è una live band dedita al dancefloor, all’estasi e alla sperimentazione, mischiando in un unico cocktail la psichedelia, le poliritmie ossessive, la canzone pop e il tribalismo. All’interno della loro produzione discografica coesistono diverse lingue: inglese, creolo, spagnolo, una lingua inventata e l’italiano.

Da Saluzzo Jazz is Dead! parte per Milano, dove vi atterra il 7 aprile all’Auditorium San Fedele. Durante la rassegna Inner_Spaces, JID25 collabora alla realizzazione del live dei Seefeel, storica band britannica attualmente composta da Mark Clifford e Sarah Peacock, che si esibirà dal vivo presentando l’ultima uscita discografica Squared Roots, pubblicato dall’etichetta Warp. Il gruppo ha segnato la scena musicale degli anni ’90 mediante un approccio nuovo alla musica elettronica, integrando il post-rock, il glitch e l’ambient.
Ancora da svelare il resto della programmazione, anche se qualche anticipazione è già circolata sul web, come quella che ha per protagonista la cult band australiana The Necks che ha annunciato Torino tra le tappe del tour europeo. Con i loro lunghi brani che si dipanano lentamente nel modo più affascinante possibile, spesso sostenuti da un groove profondo e insistente, i The Necks suoneranno per Jazz is Dead! il 30 maggio. Altro spoiler che i follower più attenti hanno intercettato è quello dei Funk Shui Project & Johnny Marsiglia. Considerati pionieri del neo soul in Italia e degli strumenti musicali legati all’hip hop, il sound dei Funk Shui si sposa perfettamente con le rime del rapper Johnny Marsiglia, a Jazz is Dead! il 31 maggio.

I quattro giorni del festival, 30-31 maggio, 1-2 giugno si svolgeranno anche quest’anno al Bunker di Torino, centro culturale indipendente nato dalla rigenerazione di un’ex area industriale nella zona di Barriera di Milano, è un spazio in continua evoluzione, un crocevia di musica, arte, sport e sperimentazione urbana. Bunker è diventato un punto di riferimento per la scena underground e un modello di innovazione culturale e sociale di cui Jazz is Dead! è felice di fare parte.
Anche in questa edizione, tante le collaborazioni tra enti, eventi e istituzioni culturali che comporranno la galassia JID25, a partire dalla partnership con la Fondazione Culturale San Fedele e Green Days festival, e la conferma della collaborazione con il Torino Jazz Festival dopo il grande successo dello scorso anno. Prosegue anche la co-progettazione con Infini.to Planetario di Torino, fondamentale nel racconto e nell’ambientazione del festival, che quest’anno assume un significato ancora più importante, la casa dello spazio e dell’astronomia sarà una tappa ideale per questa ottava edizione che guarda all’infinito del cielo.

Ma Jazz is Dead! non è solo concerti, anche questa edizione gode della presenza di contenuti extra-ordinari quali talk e dibattiti, presentazioni e confronti, il primo dei quali si terrà il 13 aprile con l’appuntamento intitolato Timpani – Jazz is Dead! festival Edition per Sponda, una speciale listening session immaginata appositamente per l’evento di Associazione Murazzi del Po ed Emporium APS dedicato alla creatività che porterà ai Murazzi del Po a Torino un market di artigianato, illustrazione e vintage, intorno a cui ruoteranno workshop, performance e musica live.
L’immagine guida di Jazz is Dead! 2025 è stata realizzata da Gianluca Cannizzo, Mypostersucks, socio fondatore e Art Director di Laboratorio Zanzara, la cooperativa sociale nata per valorizzare attraverso la creatività persone con disagio mentale, e co-fondatore di “L’Integrale”, la rivista diventata rapidamente un magazine di culto dell’editoria indipendente. Da molti anni nutre la sua passione per il manifesto che ancora oggi è lo strumento che ritiene più adatto alla sua personalità, come sintesi di espressione e comunicazione.
Per conoscere il resto del programma appuntamento al 18 marzo!
Link al programma Jazz is Dead! 2025
Scheda socio I-Jazz Jazz is Dead! APS
