Jazz is Dead! / concerti 2024
al 22/11/2024
Dopo il successo del Jazz is Dead! festival tornano gli appuntamenti al di fuori dal programma del festival.
PROGRAMMA
venerdì 22 novembre | Magazzino sul Po | ore 21
PAOLO ANGELI in concerto NÍJAR’ADE TOUR
Paolo Angeli, cresce con il viso rivolto verso il mare nella punta nord della Sardegna. Considerato tra i più importanti innovatori con radici della scena internazionale, è approdato ad una sintesi di linguaggio in cui ha collocato nella contemporaneità la musica tradizionale sarda, tracciando un ponte ideale tra memoria e innovazione, approdando ad una musica d’avanguardia mediterranea sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale, post- rock. Coprotagonista della musica di Angeli e la sua chitarra sarda preparata, uno strumento orchestra dotato di 25 corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Paolo Angeli ha all’attivo 12 album da solista, dal 2005 vive in Spagna e suona regolarmente nei più importanti festival e teatri di tutti i continenti. Ha improvvisato e collaborato con Fred Frith, Iva Bittova, Hamid Drake, Evan Parker, Antonello Salis, Pat Metheny, Jon Rose, Iosonouncane ect.
JAR’A esplora i territori della Sardegna ancestrale con un focus post rock; RADE è una finestra aperta sul mare nostrum che ridisegna le rotte di esplorazione tra i generi; NÍJAR, è un sentito omaggio al poeta andaluso Federico Garcia Lorca, un album che sa di polvere e fa detonare i confini del flamenco contemporaneo. Dal vivo la trilogia ha un respiro unico, i confini tra le opere assumono tratti effimeri, le composizioni vengono assemblate in un dialogo musicale serrato, raggiungendo una sintesi e una cifra stilistica unica, in cui contemporaneo e tradizione si incontrano per generare nuovi linguaggi. Tra adagi Desert nordafricani, pulsazioni e compás del flamenco, arcate mediorientali, evocazioni di ensemble di percussioni e della scuola minimalista, muri di suono avant-rock, variazioni Angeli conia un esperanto che racchiude la poetica ibrida di un musicista che ha portato con autorevolezza la chitarra e la musica sarda nel nuovo millennio.
