Pubblicato il 12/09/2024
Nuova edizione al via per il festival Fabbrica Europa. Oltre un mese di eventi, 40 titoli, 10 spazi, più di 150 gli artisti attesi da 15 paesi, ancora una volta la manifestazione fiorentina si presenta come un articolato percorso multidisciplinare nella creatività contemporanea. Un programma attraversato da coordinate che narrano di ricerche e di sperimentazioni su linguaggi artistici in continua evoluzione declinati da grandi maestri e autori emergenti, con protagonista assoluto un Mediterraneo corale, popolato di corpi accesi, voci, schiavitù ‘liberate’ e nuovi riti tecnologici.
Dopo l’inaugurazione al Teatro Goldoni dedicata alla danza, nelle giornate del 13 e 14 settembre, per la sezione musica riflettori puntati sul PARC-Performing Arts Research Centre dove si esibiranno due giovani talenti del panorama italiano come Marta De Pascalis, attualmente di base a Berlino, ma cresciuta a Roma, nei suoi ultimi album ha utilizzato tape loop e sintetizzatori avanzati per creare un universo sonoro unico (19 settembre); e Marta Del Grandi, musicista di formazione jazzistica e songwriter italiana cittadina del mondo, arriva a Firenze per presentare Selva una originale suite di avant-pop intrigante (22 settembre).

Al Teatro Puccini grande attesa per il concerto in solo di Rodrigo Amarante (27 settembre), musicista, compositore, polistrumentista brasiliano di stanza a Los Angeles. Amarante ha registrato, arrangiato e scritto musica con i nomi più importanti della musica brasiliana, da Gilberto Gil a Marisa Monte, ed è stato inserito da “Rolling Stone” tra i 100 migliori musicisti brasiliani di sempre. Poi sarà la volta di Fanny & Alexander con Nina, un omaggio alla vita di Eunice Kathleen Waymon, cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili, conosciuta dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Nina Simone (29 settembre). La pluripremiata soprano americana e interprete Claron McFadden, partendo dai documenti audio di interviste radiofoniche e televisive e discorsi pubblici, compone un ritratto mimetico completo dell’artista Nina Simone. Grazie alla tecnica dell’eterodirezione, elemento chiave della poetica di Fanny & Alexander, Claron McFadden ne abita la voce, testimoniando le svariate manifestazioni della forza del suo carattere e spirito creativo, attraversando i momenti più salienti della sua parabola, dalla tensione poetica alla lotta per i diritti delle donne e degli afroamericani, svelando le sue fragilità e ferite più intime.

Nel mese di ottobre il primo appuntamento musicale da segnalare ha per protagonisti Amir Elsaffar, trombettista, suonatore di santur, cantante e compositore, e Lorenzo Bianchi Hoesch, performer e compositore di musica elettronica. Insieme hanno firmato un progetto capace di coniugare momenti onirici e delicati, tipici della musica mediorientale, con tratti ben più violenti e radicali, al confine tra estetiche e culture diverse, dal titolo Inner Spaces (14 ottobre). Si prosegue poi con Colin Stetson, autentico innovatore, musicista capace di trasformarsi in un’orchestra, un acrobata del sax che con il suo stile suggestivo e intenso ha ridefinito i confini del jazz. Negli anni ha collaborato con band e musicisti del calibro di Tom Waits, Arcade Fire, Bon Iver, TV On The Radio, Feist, Laurie Anderson, Lou Reed (15 ottobre).

Importante anche la programmazione per la sezione Black Culture. A partire dall’omaggio, a dieci anni dalla scomparsa di Amiri Baraka (LeRoi Jones), figure tra le più importanti e rappresentative del movimento poetico e politico nella storia della Black Culture, che a lui dedicano Dimitri Grechi Espinoza, Emanuele Parrini, Simone Padovani, Beppe Scardino (5 ottobre). Gli artisti sul palco dialogheranno con la voce di Baraka in quattro quadri in solo, restituendo altrettanti ritratti inediti del poeta, mostrandone profondità, sfaccettature e complessità. Sarà invece la contrabbassista e compositrice Silvia Bolognesi a dialogare con la voce di Gil Scott-Heron, poeta, musicista, attivista statunitense, conosciuto per i suoi lavori di fine anni Sessanta e inizi Settanta come autore di spoken word. Considerato da molti uno dei padri dell’hip hop, Scott-Heron ‘rivivrà’ negli spazi del PARC di Firenze attraverso registrazioni, interviste, declamazioni, slam poetry (6 ottobre).
Link al programma di Fabbrica Europa 2024
Scheda socio I-Jazz Fondazione Fabbrica Europa
