Pubblicato il 21/03/2024
Prosegue con successo la stagione di concerti del Monk Jazz Club di Catania, promossi dall’associazione culturale Algos e ospitate dal mese di ottobre nella nuova sede a Palazzo Scammacca del Murgo. Per il sesto appuntamento della stagione 2024, sul palcoscenico del jazz club catanese il 22 e il 23 marzo arriva il quartetto del pianista e organista tedesco Oliver Von Essen, affiancato da Rino Cirinnà al sax, Dino Rubino alla tromba e al flicorno, e Michael Santanastasio alla batteria.
Un concerto all’insegna dell’Harlem Sound, sonorità molto familiare per Oliver von Essen, che dopo il suo esordio a soli 12 anni arriva a New Orleans sedicenne per studiare pianoforte jazz con Ellis Marsalis, un’esperienza che lo portò per la prima volta sul palco di un festival al Jazz and Heritage Festival nel 1981. Tornato in Germania per finire la scuola superiore studia poi al Conservatorio olandese di Arnhem e nel 1989 si trasferisce a New York dove si diploma al New School Jazz and Contemporary Music Program.
E proprio ad Harlem Oliver von Essen inizia con le jam session al jazz club La Famille per poi suonare in tanti importanti club della Grande Mela. Tre anni intensi come pianista per le sessioni after-hour del Blue Note gli hanno fornito l’opportunità di condividere il palco con leggende del jazz come George Benson, Tony Bennet e Chaka Khan. Un’attività che, grazie alla grande diversità culturale di New York City, gli ha permesso di esibirsi con musicisti di generi diversi dalla musica afro-cubana, salsa e jazz latino, alla bossa nova brasiliana, al pop, reggae, calypso, blues e r&b contemporaneo.

Sul palco di Catania, con Oliver Von Essen, ci sarà Dino Rubino, direttore artistico del Monk Jazz Club e anche lui un talento precoce del jazz italiano. A undici anni si iscrive al liceo musicale di Catania nel corso di pianoforte, diplomandosi in teoria e solfeggio e a 14 anni, nel 1994, dopo aver assistito a Perugia a un concerto del trombettista Tom Harrel inizia lo studio della tromba. Nel 1996 e 1997 frequenta i seminari di Siena Jazz tenuti da Paolo Fresu ed Enrico Rava e nel 1998 vince, come miglior talento emergente del jazz italiano, il prestigioso concorso “Massimo Urbani“.
A completare il quartetto protagonista dei concerti del 22 e 23 marzo al Monk Jazz Club, il siracusano Rino Cirinnà, una famiglia di musicisti alle spalle e poi lo studio del clarinetto nei Conservatori di Catania e Roma, dove frequenta l’ambiente jazz confrontandosi con i più importanti musicisti italiani – da Massimo Urbani a Sandro Satta, da Maurizio Giammarco, da Antonello Salis ad Alberto D’Anna. Nel 1989 si trasferisce negli Usa e frequenta il Berklee College di Boston con insegnanti del calibro di Jerry Bergonzi e Charlie Banacos. E poi il batterista italo-americano Michael Santanastasio. Gli studi a Boston con Alan Dawson, il diploma in musica ed arti alla City University di New York, sotto la direzione di Ron Carter, e un master in Music performance del Queen’s College.
Il programma del Monk Jazz Club di Catania prosegue il 12 e 13 aprile con il concerto Tonolo-Tavolazzi 4et (Pietro Tonolo sax tenore, Ares Tavolazzi contrabbasso, Dino Rubino pianoforte e tromba, Mimmo Cafiero batteria); il 19 e 20 aprile sarà la volta di Raquel Kurpershoek (Raquel Kurpershoek voce, Alessandro Crescenzo pianoforte, Danny Rombout percussioni); per la chiusura degli appuntamenti del mese di aprile (26 e 27 aprile) l’attesa è tutta per Mazzarino-Pugliese-Di Leonardo trio (Giovanni Mazzarino pianoforte, Tommaso Pugliese al contrabbasso, Marcello Di Leonardo batteria).
Link al programma Monk Jazz Club 2024
Scheda socio I-Jazz Associazione Algos
