• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
I-Jazz

I-Jazz

  • Progetti
    • Nuova Generazione Jazz
    • Città (in)visibili
    • Il lavoro della musica
    • Il jazz italiano per le terre del sisma
    • Constellations
    • Jazz Takes The Green
  • Eventi
    • Prossimi eventi
    • Archivio Eventi
    • Festival & Rassegne
  • Notizie
  • About
    • Associazione I‑Jazz
    • Il team
    • I soci di I-Jazz
  • Login
  • Area Soci
    • Tutti i documenti
    • Logout

Joe Lovano firma l’edizione 2024 di Bergamo Jazz Festival e sceglie il titolo ‘In the Moment of Now’ per raccontare il mondo della musica “una benedizione per tutti noi”

Pubblicato il 08/02/2024

Home Page › Notizie › In evidenza › Joe Lovano firma l’edizione 2024 di Bergamo Jazz Festival e sceglie il titolo ‘In the Moment of Now’ per raccontare il mondo della musica “una benedizione per tutti noi”

Prima edizione con la direzione artistica del sassofonista statunitense Joe Lovano, personalità centrale del jazz contemporaneo, per Bergamo Jazz Festival, pronto a tagliare il nastro dell’edizione numero 45, in programma dal 21 al 24 marzo, con un programma fitto di concerti ospitati al Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e in numerosi eventi sparsi per la città.

Un viaggio musicale dal titolo In The Moment of Now che rispecchia il desiderio del direttore artistico di “riflettere la musica nel preciso momento in cui viene creata, con amore e rispetto per la sua ricca storia, attraverso la visione di artisti che guardano in avanti con la consapevolezza delle proprie radici. Tutti i musicisti invitati a Bergamo Jazz 2024 vivono il momento per proiettarsi verso il futuro, ognuno a modo proprio. In questo senso, il misterioso mondo della musica è una benedizione per tutti noi”.

E cosa pensa Joe Lovano dello stato di salute del jazz e del suo futuro? “Il jazz è un’idea sulla creazione di una musica spontanea che racconta storie personali. È un’idea che non ha confini. E il futuro del jazz è nelle mani, e nelle anime, di tutti coloro che osano essere creativi e dedicano la propria vita all’essere liberi secondo le proprie possibilità. Nessuno avrebbe potuto prevedere Thelonious Monk, Charlie Parker, Max Roach, Sonny Rollins o innumerevoli altri: sono loro le nostre radici, i fari che continuano a illuminarci”.

E proprio seguendo questi fari, quale dovrebbe essere secondo lei il ruolo di un festival? “Oggi, il ruolo di un festival dovrebbe essere quello di presentare al pubblico l’ampia gamma di artisti ispirati, creativi, favorendo l’incontro anche spirituale tra chi suona e chi lo ascolta”. E quale posto si augura occupi Bergamo Jazz nel contesto italiano e non solo? “Bergamo Jazz dovrebbe continuare a dimostrarsi all’altezza delle possibilità e degli standard elevati che ha sempre difeso e sforzarsi ancora di più per guardare alla scena internazionale nel suo insieme, gettando un ponte tra quello che avviene sulle due sponde dell’Oceano, Italia inclusa. Anche questo significa In The Moment of Now“.

Obiettivi chiari quelli del direttore artistico, che si fondono con la visione internazionale del festival che, ancora una volta, si propone come una finestra spalancata su una musica che, pur non trascurando il proprio passato, continua a mostrare segni di vitalità nel suo essere mutevole e ideale punto di incontro tra musiche e culture diverse.

Il via ufficiale al festival verrà dato giovedì 21 marzo in Città Alta: al Teatro Sant’Andrea si potrà assistere alla solo performance di un veterano degli 88 tasti, Dave Burrell, per poi recarsi al Teatro Sociale per il doppio concerto di cui sarà protagonista nella prima parte della serata il trio del pianista di origine panamense Danilo Pérez, del bassista John Patitucci e del batterista Adam Cruz, tutti fuoriclasse nei rispettivi strumenti, capaci di interagire tra loro alla pari. A seguire il quartetto di Fabrizio Bosso, uno dei jazzisti italiani più amati dal grande pubblico: il trombettista torinese avrà al suo fianco i consueti partner: il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci.

Venerdì 22 marzo, la prima delle tre serate al Teatro Donizetti, sarà aperta da uno dei massimi esponenti della chitarra jazz: John Scofield. Il musicista nativo dell’Ohio presenterà il suo progetto Yankee Go Home, un viaggio alla riscoperta del rock e del folk a stelle e strisce, ovviamente filtrate dalla sensibilità jazzistica del leader, nonché dei suoi partner, il pianista Jon Cowherd, il contrabbassista Vicente Archer e il batterista Josh Dion. Sempre la stessa sera si ascolterà il quartetto del sassofonista di origine portoricana Miguel Zenón, uno dei più brillanti alfieri odierni del jazz impregnato di aromi e ritmi latini. Con lui ci saranno il pianista venezuelano Luis Perdomo, il contrabbassista Hans Glawischnig e il batterista Henry Cole. La giornata prevede anche il concerto del duo formato dalla poetessa e alchimista elettronica Moor Mother e del percussionista di origine senegalese Dudù Kouate (Auditorium di Piazza della Libertà).

Sabato 23, la terza giornata di Bergamo Jazz 2024 inizierà la mattina, con il concerto all’Accademia Carrara (ore 11) della flautista e vocalist franco-siriana Naïssam Jalal e del contrabbassista francese Claude Tchamitchian. Sempre all’insegna dell’incontro tra suoni e culture diverse sarà l’esibizione della cantante di origine albanese Elina Duni, che insieme al chitarrista inglese Rob Luft proporrà il progetto Songs of Love and Exile (Auditorium di Piazza della Libertà). La serata al Teatro Donizetti vedrà in apertura il valoroso sassofonista Bobby Watson. Del suo abituale quintetto fanno parte musicisti di vasta esperienza come il contrabbassista Curtis Lundy e il batterista Victor Jones, e giovani di talento quali il pianista Jordan Williams e il trombettista Wallace Roney Jr. Sarà poi la volta del progetto speciale di Bergamo Jazz 2024, ideato in concomitanza con il 50esimo anniversario del concerto che l’Art Ensemble of Chicago tenne al Donizetti il 20 marzo del 1974: per l’occasione il batterista e percussionista Famoudou Don Moye ha allestito una formazione comprendente il bassista Junius Paul, il violinista Eddy Kwon, il pianista e trombonista Simon Sieger, la poetessa e musicista elettronica Moor Mother e Dudù Kouate alle percussioni. La scaletta del concerto prevede brani iconici tratti dal variegato repertorio di una delle formazioni più creative e longeve della storia del jazz.

Il sigillo conclusivo a Bergamo Jazz 2024 verrà quindi posto da un supergruppo, denominato Modern Standards Supergroup, che allinea quattro forti personalità quali il sassofonista Ernie Watts, sideman richiestissimo e già componente del Quartet West di Charlie Haden, il danese Niels Lan Doky, uno dei più rinomati pianisti europei, il bassista Felix Pastorius, figlio del leggendario Jaco e anch’egli musicista prodigioso, e il batterista Harvey Mason, partner di Herbie Hancock nei gloriosi Headhunters. Un finale all’insegna di un repertorio che attingerà anche al mondo del rock.

Anche domenica 24 si comincerà la mattina, in Città Alta, con il duo sax-pianoforte di Emanuele Cisi e Salvatore Bonafede (Teatro Sant’Andrea, ore 11), seguito nel pomeriggio (in Sala Piatti, ore 15) dal quartetto italo francese della contrabbassista Federica Michisanti, pluripremiata nel Top Jazz 2023 di Musica Jazz, che avrà al suo fianco il clarinettista transalpino Louis Sclavis, il violoncellista Salvatore Maiore e il percussionista Michele Rabbia. Al Teatro Sociale i riflettori saranno invece puntati su uno dei nomi nuovi della world music: la violoncellista e cantante Ana Carla Maza: l’estrosa artista cubana presenterà il suo album fresco di stampa Caribe. Grande attesa poi per Abdullah Ibrahim. Il celebre pianista sudafricano, che suonò al Donizetti nel 1975, sarà protagonista di una solo performance nella quale si coglieranno sicuramente la poesia e la profondità espressiva che da sempre lo contraddistinguono.

Il programma del festival sarà completato da concerti dedicati a giovani promesse del jazz italiano ospitati in diversi locali sparsi per la città, e da altre iniziative già a partire dal 17 marzo, con il passaggio di testimone da Bergamo Film Meeting: la sonorizzazione da parte del pianista Massimo Colombo del film di Ernst Lubitsch Ich möchte kein Mann sein (Non vorrei essere un uomo), e poi il film Lovano Supreme di Franco Maresco (il 20). Spazio anche alla didattica con gli incontri curati dal CDpM Europe (dal 19 al 25 marzo). Infine, il 30 aprile, in occasione dell’International Jazz Day, evento straordinario al tramonto sulle Mura di Bergamo, bene tutelato dall’UNESCO, con il pianista Simone Graziano.

Bergamo Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti, con il sostegno del Comune di Bergamo, MIC-Ministero della Cultura e di sponsor privati.

Link al programma di Bergamo Jazz Festival 2024
Scheda socio I-Jazz Fondazione Teatro Donizetti

Categoria: In evidenza Tag: Bergamo Jazz Festival, festival, In The Moment of Now, jazz, Joe Lovano, Lombardia

Footer

  • Contatti
  • Trasparenza amministrativa
  • Codice Etico I-Jazz
  • scrivici
  • facebook
  • twitter
  • instagram

©2021 Associazione I-Jazz
viale di Porta Ardeatina 55, 00154 Roma — Sede legale
via Cimabue 24, 50121 Firenze — Sede operativa
P.IVA 05829180487

  • Privacy policy
  • Cookie Policy

credits: TP

Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}