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Ventunesima edizione per il Piacenza Jazz Fest. Dal 25 febbraio al 5 aprile: un nuovo inizio all’insegna della grande passione per il jazz. In cartellone Enrico Pieranunzi, Steve Coleman, Antonio Sánchez, Avishai Cohen

Pubblicato il 01/02/2024

Home Page › Notizie › Da non perdere › Ventunesima edizione per il Piacenza Jazz Fest. Dal 25 febbraio al 5 aprile: un nuovo inizio all’insegna della grande passione per il jazz. In cartellone Enrico Pieranunzi, Steve Coleman, Antonio Sánchez, Avishai Cohen

Il Piacenza Jazz Fest ricomincia da ventuno: un numero che raccoglie in sé una grande storia, ma regala anche un nuovo inizio, sempre all’insegna della passione sconfinata per il jazz. E anche nel 2024 il festival che continua a puntare sugli ingredienti ‘giusti’: i grandi musicisti del cartellone principale affiancati dalle giovani promesse del jazz italiano in alcuni dei luoghi più suggestivi di Piacenza, senza dimenticare la voglia di coinvolgere i più giovani attraverso iniziative mirate per gli studenti di scuole di ogni ordine e grado arrivando a coprire tutto l’arco appenninico della nostra provincia.

Inaugurazione in grande stile al Conservatorio “G. Nicolini” domenica 25 febbraio con “IMPROCLASSICA”, insieme a uno dei maestri del jazz italiano di levatura internazionale, Enrico Pieranunzi, il suo trio, e l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Michele Corcella, che ha curato anche gli arrangiamenti del programma. Saranno rilette, in una versione approntata appositamente per questo organico, pagine di Bach, Schumann, Debussy e Milhaud, compositori iconici per il percorso artistico del pianista romano. Sabato 2 marzo la Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni arriva il grande Steve Coleman, per la prima volta a Piacenza, con il suo gruppo più famoso, gli storici Five Elements, che comprende alcuni tra i musicisti più incisivi della scena statunitense, su tutti il trombettista Jonathan Finlayson.

Appuntamento all’insegna dell’emozione nella suggestiva cornice della Basilica di S. Savino, mercoledì 6 marzo, con protagonista il clarinettista Gabriele Mirabassi e le sue Subitationes per clarinetto solo. “Mingus Portrait” è invece il titolo dell’omaggio del contrabbassista Attilio Zanchi e del suo splendido gruppo di amici artisti, uniti dal desiderio di rileggere Mingus (sabato 9 marzo, Sala degli Arazzi). In co-produzione con la Fondazione Teatracordo di Livio Bollani l’appuntamento fuori provincia del Piacenza Jazz Fest che si trasferisce per una tappa al Teatro Sociale di Stradella, la capitale della fisarmonica, giovedì 14 marzo. Qui, il duo di fisarmonicisti composto da Antonello Salis e Simone Zanchini si muoveranno “Liberi…” di improvvisare, di sperimentare e di giocare con tutti i registri e le possibilità espressive del loro strumento.

Sul palco del Piacenza Jazz Fest, sabato 16 marzo, arriva Antonio Sánchez, un batterista e bandleader che sa lasciare la scena ai colleghi musicisti, e allo stesso tempo un grande talento nel suo ruolo di scrittura e produzione. Sarà accompagnato da colleghi di un certo calibro tra cui Seamus Blake. Ancora il Conservatorio Nicolini protagonista nel concerto che si terrà venerdì 22 marzo presso la Sala degli Arazzi. A suonare sarà un trio di docenti del Conservatorio – Lucio Ferrara alla chitarra, Massimiliamo Rolff al contrabbasso e Tony Arco alla batteria – insieme a un ospite d’eccellenza come il pianista Dado Moroni, che il festival è felice di tornare a ospitare dopo molti anni.

Serata tutta al femminile quella di mercoledì 27 marzo al Milestone Live Club. Primo set con la vincitrice del Concorso Bettinardi, Licia Lapenna; a seguire il trio di Eleonora Strino, una dei più brillanti giovani talenti della scena jazz internazionale con un amore particolare per la tradizione. Come ogni anno, il Concorso Bettinardi per Giovani Talenti del Jazz Italiano dà l’occasione ai vincitori delle tre categorie in cui è suddiviso – Solisti, Gruppi e Cantanti – di esibirsi nel cartellone principale dell’anno successivo e per aumentarne la visibilità, i loro concerti sono programmati in doppio set con musicisti più popolari. È così, oltre a Licia Lapenna, si potrà ascoltare il gruppo degli NDOVU prima di quello capeggiato da Attilio Zanchi, il saxofonista Matteo Diego Scarcella si esibirà in quartetto prima di Dado Moroni e il trio del Nicolini.

Concerto di chiusura d’autore, venerdì 5 aprile, con il trombettista Avishai Cohen (in cartellone nell’edizione del 2020 annullata precipitosamente a due giorni dalla sua partenza a causa dell’emergenza pandemica) che presenterà il suo nuovo disco, dal titolo Naked Truth, affiancato dal suo quartetto. Invertendo una tradizione consolidata, la sede del concerto di chiusura (invece che di apertura) sarà lo Spazio Rotative.

Ma l’edizione 2024 del Piacenza Jazz Fest quest’anno avrà una coda di eventi tutti dedicati alle scuole, concentrati nella settimana dell’International Jazz Day (30 aprile) grazie alla sinergia con le reti costituite attorno a Jazz Mood Schools e all’Associazione Nazionale delle Scuole di Jazz. Tra le tante iniziative, l’attesissimo Jazz Pedibus, con la marchin’ band che accompagna i bambini a scuola swingando a colpi di dixieland. e poi laboratori, lezioni-concerto e, ciliegina sulla torta lo spettacolo per gli studenti del Liceo “M. Gioia” con Peppe Servillo che, in omaggio al centenario dalla nascita di Italo Calvino, leggerà Marcovaldo accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano.

Safety Last! (in italiano “Preferisco l’ascensore!”) è il titolo del film muto del 1923 (regia di F.C. Newmeyer e S. Taylor) che verrà musicato dal saxofonista Mattia Cigalini insieme a un gruppo di studenti del Conservatorio “G. Nicolini” (la proiezione-concerto verrà introdotta da Vittorio Fusco, dei Cinemaniaci). Confermati anche gli appuntamenti della rassegna Jazz al Centro – Aperitivo swing, e il concerto alla Casa Circondariale delle Novate. Durante il festival verrà presentata anche il volume Una strada lunga vent’anni (ed. Officine Gutenberg) che raccoglie le più belle fotografie dei primi vent’anni del Piacenza Jazz Fest, raccontandone la storia con immagini di grandi artisti e anche di vita vissuta dietro le quinte.

Piacenza Jazz Fest ha il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Regione Emilia-Romagna, del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) del Ministero della Cultura, della Fondazione Ronconi-Prati e del Comune di Piacenza.

Link al programma Piacenza Jazz Fest 2024
Scheda socio I-Jazz Associazione Piacenza Jazz Club

Categoria: Da non perdere Tag: Conservatorio Nicolini, Emilia Romagna, festival, jazz, Piacenza, Piacenza Jazz Club, Piacenza Jazz Fest

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