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Ciao Franco. Il ricordo dell’Associazione I-Jazz per la scomparsa di Franco Caroni, grande innovatore e protagonista della formazione jazz in Italia

Pubblicato il 04/01/2024

Home Page › Notizie › In evidenza › Ciao Franco. Il ricordo dell’Associazione I-Jazz per la scomparsa di Franco Caroni, grande innovatore e protagonista della formazione jazz in Italia

L’Associazione I-Jazz si stringe attorno alla famiglia e alla grande comunità del jazz italiano per la scomparsa di Franco Caroni, grande innovatore nell’ambito della formazione jazz in Italia e socio fondatore della nostra associazione nazionale.

Nel ricordarlo, attraverso le sue parole e le parole dei nostri soci, ci impegniamo nel continuare a lavorare in modo che il suo esempio e la sua forza non vengano mai dimenticate.

“Una spinta continua che induce a pensare sempre al futuro, a vivere il presente con impazienza, con il rischio di non sapersi fermare a godere del presente. In realtà gli obiettivi, per un’istituzione come Siena Jazz, sono talmente duttili, mutevoli, elastici, pieni di potenzialità tutte da esprimere, che viene spontaneo individuare quasi sempre due o tre evoluzioni contemporaneamente possibili su cui lavorare. In queste situazioni mi ritrovo spesso pieno di curiosità ad interrogarmi su quale di esse si realizzerà e come riuscire a dirigerne gli sviluppi e quale sia il modo più appropriato e più “aperto” per recepire, contenere e pilotare il contesto in cui si evolverà quel futuro. Fondamentale, in questi momenti, è stato l’incontro con le qualità umane dei musicisti, degli artisti, degli allievi con la loro caparbia volontà di imparare, nella quale mi riconoscevo sempre; i collaboratori, i volontari, senza i quali non avrei potuto realizzare Siena Jazz, né dare ai progetti quel valore aggiunto necessario a superare i problemi da risolvere”.

Franco Caroni da “Siena, un certo modo di vivere il jazz” (2005).

“Sono molto addolorato per la scomparsa del caro amico Franco Caroni, fondatore di Siena Jazz e socio fondatore di I-Jazz, col quale abbiamo condiviso tante battaglie per il riconoscimento e la crescita del ruolo del jazz in Italia. Ancora qualche giorno fa con Franco progettavo azioni comuni, un’assemblea a Siena, idee per lavorare insieme. Ci mancherà“, Corrado Beldì – Presidente I-Jazz, Presidente Associazione RestArt-Novara Jazz

“Franco Caroni è stato un grande esempio e modello per tutti noi amanti della musica. Inimitabile e inesauribile, come la sua dedizione al progetto di una vita, quell’esperienza musicale internazionale che è Siena Jazz, a lui legata in maniera indissolubile. Ogni chiacchierata con lui è stata un’ispirazione, una fonte di progetto, una carica di energia, una spinta propulsiva dettata dall’amore per il jazz. C’è un vuoto oggi che non so se si potrà colmare. Ma c’è anche un pieno d’amore, di affetto, di riconoscenza dei tanti che sono diventati musicisti adulti e artisti maturi grazie alla sua creatura, alla sua visione e al suo lavoro instancabile. Un abbraccio forte alla sua famiglia“, Angelo Valori – Vicepresidente I-Jazz, direttore artistico Pescara Jazz

“Ciao Franco! La notizia della tua improvvisa morte ci lascia paralizzati e sgomenti. Franco Caroni ha creato dal nulla nel 1977 una delle realtà didattiche in campo jazzistico più note e stimate nel mondo: Siena Jazz. La sua passione era contagiosa. Il suo dinamismo non aveva paragoni. Uomo di grande visione. Dal sorriso sempre pronto, ironico. Nel 2011 Siena Jazz viene riconosciuta dal Ministero per la qualità dell’Alta Formazione ed abilitata a rilasciare titoli accademici al pari dei Conservatori. Un suggello prestigioso per la “sua” creatura. Lascia a tutti noi del mondo del Jazz, ai tantissimi grandi musicisti che sono cresciuti a Siena Jazz, un’eredità da non disperdere, un esempio di rettitudine e onestà. Le istituzioni che oggi lo piangono e celebrano da morto, gli avrebbero dovuto maggiore rispetto negli ultimi travagliati anni della sua vita“, Luciano Linzi – Direttore artistico Casa del Jazz, JAZZMI, consigliere I-Jazz

“Al Medimex di Bari del 2017 passammo tutta la serata, in compagna di ottimo vino pugliese, ad ascoltare i racconti e gli aneddoti di Franco sugli albori di Siena Jazz: i primi corsi si tennero in una casa di campagna nei dintorni di Siena dove vi era una piccola porcilaia e ci raccontò, molto divertito e sorridendo sotto i baffi, con quella sua aria molto affabile, che alcuni docenti rimasero molto sorpresi perché non avevano mai visto un maiale né i rumori e gli “odori” dal vivo ed erano molto guardinghi. E poi tanti altri aneddoti. RIP Franco“, Filippo D’Urzo – Direttore artistico Empoli Jazz, consigliere I-Jazz

“Avevamo sognato di portare Siena Jazz in Basilicata. La tua forza, il tuo entusiasmo sei riuscito a trasmetterla non solo ai tanti musicisti che sono passati da Siena ma anche ad appassionati come me, in una regione lontana. Grazie Franco“, Luigi Esposito – Presidente Onyx Jazz Club, consigliere I-Jazz

“Ciao Franco. La prima volta che ti ho conosciuto, erano i primi anni ‘70, ed eri un bravissimo musicista, in quegli anni si suonava il progressive, la fusion, o qualcosa di simile, già da allora però portavi una passione, una creatività ed una visione che non erano comuni, un contributo per giovani musicisti come me che si domandavano in quale direzione poter crescere. Ti ho ritrovato qualche anno dopo quando, in una stanzetta minuscola, alla fine del corridoio dell’Arci di Siena, avevi in testa di costruire la più bella scuola di musica del mondo. Non eri l’unico, ma l’ostinazione e la tua determinazione erano destinati a fare la differenza. Come quando ad un congresso dell’Arci Toscana, presente l’assessore regionale ed iscritto a parlare, tirasti fuori il contrabbasso per una improvvisazione di jazz per dare una bella lezione di musica ai politici presenti in sala, perché capissero, senza ombra di dubbio, il valore della musica. Sempre con la tua caparbietà hai percorso tutte le tappe accelerando i tempi, fino a raggiungere per la Siena Jazz il traguardo del riconoscimento statale, su cui hai lavorato per anni. Non solo, ma seguendo la strada che avevi aperto anche altri hanno potuto ottenere questo riconoscimento, lavorando quindi non solo per il tuo progetto ma per un sistema che doveva essere valorizzato vista la qualità che esprimeva anche in relazione alla formazione pubblica ed ai Conservatori che di continuo ti chiedevano consulenze su come si insegna il jazz.

Ricevo tantissimi curriculum di musicisti. Chissà come mai una tappa ritenuta importante da tutti è quella di aver frequentato i corsi di Siena Jazz, evidentemente considerato un passaggio ineludibile per crescere. Quando, con l’Associazione I-Jazz, abbiamo promosso una raccolta di firme per salvare Siena Jazz dalle incertezze del momento, in un pomeriggio siamo stati sommersi dalle adesioni: non mancava nessuno. Come spero non manchi nessun pensiero per te in questo momento tristissimo. Non so quanto abbia influito l’amarezza del momento, i dispetti fatti a Siena Jazz da parte di persone che non hanno mai creduto nella musica. Noi crediamo in quello che hai costruito per Siena (e non solo) e per l’esempio che hai dato a tutti noi che continuiamo il tuo lavoro“, Gianni Pini – Presidente Music Pool

“Difficile trovare le parole per spiegare il vuoto che lascia la scomparsa improvvisa di Franco Caroni. Un instancabile uomo che ha inventato la didattica jazzistica italiana ed europea e che ha guidato l’Associazione e la Fondazione Siena Jazz per decenni con caparbietà, passione e competenza.
Era il 1980 quando andai per la prima volta nella città toscana per frequentare i corsi di musica jazz.
Avevo 19 anni e poche volte ero uscito dall’isola.
Tornai nel 1982 e in quella occasione conobbi Roberto Cipelli con il quale nacque il Quintetto che quest’anno compirà quarant’anni di vita musicale e umana.
I Seminari di Siena Jazz dimostravano di essere una fucina di incontri artistici ed umani preziosissimi per apprendere oltre la musica e per metterla in pratica.
Ricordo ancora il giorno in cui Franco mi telefonò per chiedermi di diventare insegnante negli stessi corsi dove, solo qualche tempo prima, ero stato allievo.
Era il 1985 ed erano passati solo quattro anni da quando, grazie a Siena Jazz, compresi che non ero solo e che la bellezza dei suoni si celava nel condividerli con gli altri e nell’apprendere coralmente.
Al punto da costruire a Nuoro, nel 1988, i Seminari e Festival Nuoro Jazz che tuttora esistono e che sono nati proprio su quell’esempio virtuoso.
Se sono il musicista di ora molto è dovuto a lui e alla sua tenacia.
Molto è dovuto alla scoperta di quella magnifica città che, con le sue contrade che diventavano Jazz Club per una notte, mi ha permesso di conoscere il jazz e il mondo.
Con Franco se ne va un pezzo di storia italiana ma soprattutto se ne va un amico visionario e veemente, come sempre dovrebbe essere la nostra arte.
Alla moglie Marcella e ai figli va il mio e nostro pensiero di vicinanza
“, Paolo Fresu – Presidente e direttore artistico Time in Jazz

“In questo nostro mondo del jazz italiano, ci sono alcune persone che hanno dedicato la propria vita a tentare di renderlo grande, proiettato verso il mondo e verso il futuro. Franco Caroni tu sei una di queste. Siena Jazz è e rimane una tua creatura. Spero solo che chi avrà realmente l’arduo compito di sostituire la tua guida, abbia un anche solo un decimo della tua visione e del tuo amore per questa musica. Sei stato tra i fondatori di I-Jazz, hai sempre creduto nel valore del fare rete. Avevi le tue opinioni, e certo non era facile discuterle con te. Ma i sognatori sono così, sempre convinti delle proprie idee. E anche per questo tutto il mondo del jazz italiano ti sarà per sempre debitore. Il nostro mondo oggi esiste anche perché qualche visionario come te ha saputo immaginarlo. Ciao Franco. Grazie“, Francesco Mariotti – Presidente Circolo Ex Wide – Pisa Jazz

“Caro Franco, sono entrato a Siena Jazz nel 1999 da studente (più interessato agli archivi che a suonare, in fondo); sei stato un grande supporto nei miei primi anni come critico, durante le indimenticabili 2 giorni di full immersion jazz cibo e vino che allestivi… ci siamo confrontati nel nostro impegno nel comitato scientifico di I-Jazz, rimarrai sempre un esempio inimitabile di cocciuta visione e di sorridente passione per il jazz italiano e non solo. Sei stato fondamentale! Fa’ buon viaggio amico mio“, Enrico Bettinello – Direttore artistico WeStart

“E’ appena iniziato l’anno nuovo, e subito una brutta notizia: è venuto a mancare Franco Caroni, il creatore e fondatore di Siena Jazz , dove sono passati migliaia di musicisti diventati poi famosi nel tempo. Un uomo che, con la sua caparbietà, non lo schiodavi dalle sue idee ed è per questo che è riuscito a raggiungere obiettivi e risultati, dando l’anima per il jazz italiano, che sono agli occhi di tutti! Una cosa però la voglio ancora scrivere e sottolineare: qualcuno dovrebbe guardarsi allo specchio, chiedere scusa e farsi un esame di coscienza! Ciao Franco“, Ugo Viola – Direttore artistico Moncalieri Jazz

“L’Ente Musicale di Nuoro e Nuoro Jazz salutano Franco Caroni, un gigante del jazz italiano, fondatore dei Seminari Siena Jazz, grandissimo amico di Nuoro Jazz. Franco mancherà moltissimo a tutto il mondo della cultura e del jazz italiano“, Angelo Palmas – Presidente Ente Musicale Nuoro

Categoria: In evidenza

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