Pubblicato il 24/11/2023
Una playlist molto variegata, in linea con le scelte che ogni anno mi guidano nella direzione artistica del festival AmbriaJazz. È un viaggio rispettoso che affonda le radici nelle origini del jazz con uno sguardo al futuro, senza escludere tutte le contaminazioni possibili. È il desiderio di mostrare che “la musica jazz non ha un brutto odore” ma è in continua evoluzione. È una scoperta costante di nuovi musicisti italiani, spesso giovani e preparati che sanno guardare oltre.
Giovanni Busetto, direttore artistico di AmbriaJazz
1. John Coltrane | My Favourite Things
Icona del jazz, il brano di Coltrane è tra i più interpretati e conosciuti del jazz tradizionale. Artista immenso che ha attraversato la storia del jazz collaborando in grandi formazioni.
2. MiIes Davis | So What
Altra pietra miliare della storia del jazz americano, album storico di Miles tra i più apprezzati del trombettista.
3. Herbie Hancock | Cantaloup Island
Credo che parlare di Hancock e del suo percorso artistico dallo storico quartetto di Miles alle sperimentazioni elettroniche più spinte, sia indispensabile per riconoscere i brani più importanti nella storia del jazz.
4. Paolo Fresu e Uri Caine | Si dolce è il tormento
Musica barocca come riferimento culturale, molto coinvolgente per scoprire come anche in un genere molto distante dal jazz, si possono trovare connessioni, pur in periodi storici completamente diversi.
5. Michel Godard | A Trace of Grace
È la conferma di quanto appena affermato: l’intero album Monteverdi è uno dei tasselli necessari per capire quanto la musica barocca sia facilmente e naturalmente accostabile al jazz.
6. Gianluca Petrella e Paolo Fresu | Bambara
Bellissimo brano contaminato dalle musiche gnawa del Marocco dove Petrella, grande interprete, dimostra curiosità e attenzione esibendosi in duo con un musicista molto sensibile come Paolo Fresu. L’intesa tra i due raggiunge il massimo durante le 50 performance live in Sardegna per il compleanno di Fresu nel 2011.
7. Ali Farka Touré e Ry Cooder | Talking Timbuktu
Due musicisti molto contaminati e contaminabili, Ali Farka, suonatore di kora africana, e Ry Cooder, chitarrista molto raffinato. E’ un viaggio tra le sonorità del blues maliano in cui Cooder si rapporta alle musiche etniche.
8. Rosa Brunello | Habibi Baby
Rosa Brunello è un’artista contrabbassista italiana tra le più dotate e curiose, qui in collaborazione con la trombettista anglo-barhreinita Yazz Ahmed, Maurice Louca alle elettroniche e Marco Frattini alla batteria. Un album molto interessante che dimostra la presenza di grandi musicisti anche in Italia.
9. Yazz Ahmed | Ruby Bridges
Una testimonianza delle nuove idee compositive da una delle più geniali musiciste europee, molto a suo agio nell’uso di effetti elettronici.
10. Nils Landgren | April Rain – 4 Wheel Drive
Un viaggio nel jazz soul del nord Europa dove quattro musicisti talentuosi si confrontano con brani originali e cover conosciute, scelte per valorizzare una formazione molto apprezzata.
11. Lars Daniellson Simphonized | Liberetto
Dalla serie di album legati a Liberetto, dove il contrabbassista danese si confronta nell’interpretare brani di musica barocca rivisitati in chiave moderna, la mia preferita è questa, dove il quartetto si esibisce con la Gotheburg Symphony Orchestra valorizzando i brani proposti.
12. Youn Sun Nah | Calypso Blues
Testimonianza di una vocalist coreana molto dotata e fantasiosa, grande utilizzatrice di effetti elettronici avvincenti, usati per valorizzare i brani proposti o collaborando con musicisti talentuosi.
13. Nguyen Le | Speak to me
Chitarrista franco-vietnamita, parigino di adozione, che rilegge brani dei Pink Floyd a proprio modo con risultati davvero sorprendenti.
14. Gavino Murgia | Dear Prudence – Giornale di Bordo
Formazione in quartetto di quattro musicisti incredibili dove si smontano e rimontano cover famose per reinterpretarle, a volte con versioni molto più accattivanti delle originali.
15. Fabrizio Bosso 4tet | Sir Duke – We Wonder
Rileggere Stevie Wonder con un quartetto collaudato molto affiatato, un album ben riuscito in cui è valorizzata l’abilità di ogni componente.
16. Jacopo Ferrazza | Blackbird – Wood Tales
Rileggere i Beatles, solo con il legno del contrabbasso senza usare elettroniche particolari, denota coraggio. E’ un lavoro in cui emergono talento e preparazione del bravo musicista romano.
17. Ezio Bosso | Rain in your black eyes
Tributo necessario a un musicista di grande sensibilità che ci ha lasciati donandoci grandi progetti discografici. Un vero atto d’amore alla musica.
