Pubblicato il 03/09/2026
Dopo cinque edizioni Jazz River amplia il suo viaggio tra musica, paesaggio e comunità e, seguendo idealmente il Livenza, per la prima volta si estende da Polcenigo fino a Sacile e Brugnera. Una nuova geografia per il festival organizzato da Circolo Controtempo in collaborazione con il Comune di Polcenigo, che per questa sesta edizione, in programma dall’11 al 27 settembre, oltre agli spazi del borgo coinvolge anche la Tenuta Vistorta di Sacile e Villa Varda di Brugnera.

“Dopo sei anni ci è sembrato naturale seguire il corso del Livenza – spiega Paola Martini, curatrice del festival per Circolo Controtempo –. L’arrivo a Sacile e Brugnera non è un semplice ampliamento, ma il compimento di un’idea che era già dentro Jazz River: mettere in relazione luoghi, persone, storie e linguaggi attraverso la musica. Il fiume diventa una linea ideale che attraversa il programma e ci permette di costruire esperienze diverse, unite dalla stessa attenzione al territorio e alla ricerca artistica”.
Ad aprire il festival, venerdì 11 settembre al Teatro comunale di Polcenigo (ore 21), sarà Roberto Gatto 4tet con “Around Miles”. Con Alessandro Presti, Alfonso Santimone e Gabriele Evangelista, Gatto, batterista di fama europea che non ha bisogno di presentazione, si confronta con l’eredità di Miles Davis attraverso libertà, improvvisazione e ricerca contemporanea. Sabato 12 settembre, ancora al Teatro comunale, arriva una delle più importanti e talentuose chitarriste della scena jazz internazionale, Eleonora Strino, in Trio con il progetto Matilde. Con Giulio Corini e Zeno De Rossi, la chitarrista propone una musica fondata sull’ascolto e sulla conversazione fra strumenti.

Domenica 13 settembre alla Tenuta Vistorta di Sacile (ore 18) è il momento di Raphael Gualazzi. Un concerto in formato piano e voce che attraverserà repertorio e fonti d’ispirazione: dalle colonne sonore alla tradizione afroamericana, dalla musica italiana e internazionale alle arie d’opera. Mercoledì 16 settembre sarà Villa Varda di Brugnera (ore 21) ad accogliere Thomas Umbaca, artista di origini anglo-calabre in continua ascesa, con Waiting for music to surprise me again. Piano, voce, percussioni, loop station ed elettronica costruiscono un coinvolgente paesaggio sonoro in continuo movimento. Sabato 19 settembre nel Teatro comunale di Polcenigo (ore 21), l’attesa è tutta per il collaudato e irresistibile duo Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, che daranno vita a un dialogo fra trombone, vibrafono, percussioni ed elettronica. Un progetto che mette in equilibrio melodia, ritmo, improvvisazione e ricerca timbrica.
Giovedì 17 settembre il festival compie ‘un’incursione’ a Pordenone, nello Spazio Banca 360 Fvg di Pordenone (ore 21), con “Lucio c’è. La vita e la musica di Lucio Dalla”, evento di Pordenonelegge organizzato in collaborazione con Circolo Controtempo. Marcello Balestra, al suo fianco per trent’anni, ne racconterà la figura attraverso ricordi, incontri e musica, affiancato dal giornalista Andrea Ioime.

Il momento più legato all’identità del festival sarà domenica 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale dei fiumi e in collaborazione con Atlante delle Rive. Una giornata fra cammino, ascolto, musica, cinema e incontri. Si comincia alle 9 con il “Cammino sonoro”, da piazza Plebiscito al Castello di Polcenigo lungo le sponde del Gorgazzo, guidato da Leila Fullin del Gruppo di cammino di Polcenigo. Alle 11, nel castello di Polcenigo, la fisarmonica di Paolo Forte racconterà il suo rapporto con i fiumi. Alle 15 la giornalista Maria Balliana dialogherà con Paolo Antonio D’Andrea, autore del volume La profondità del cinema. Piccola guida per immergersi nei film”.
Alle 21, apertura elettronica con Ankubu, pseudonimo di Marco Zanella, produttore pordenonese e membro fondatore del collettivo Ghost City, quindi la proiezione di “Salvadis”, il documentario diretto da Edoardo Magrini e Alessandro Fantuzzi che porta all’attenzione del pubblico temi complessi e radicati nel territorio friulano. A seguire, il concerto di Massimo Silverio con “Surtùm”. Silverio canta in carnico, trasformando la lingua nativa in affascinante materia sonora contemporanea, fra tradizione e ricerca.

Completano il programma i progetti di River Lab dedicati alle nuove generazioni, tra cui il racconto visivo “Polcenigo insolita”, realizzato dal Liceo artistico “Enrico Galvani” di Cordenons con Circolo Controtempo, Delegazione Fai di Pordenone e Comune di Polcenigo, e “Le Agane”, percorso laboratoriale del Galvani in collaborazione con Francesca Fantin, di Rosa, laboratorio e negozio di ceramica nel borgo di Polcenigo, che ha portato gli studenti a reinterpretare attraverso la ceramica le figure mitologiche legate all’acqua nella tradizione friulana.
“Il 27 settembre è la sintesi più evidente di ciò che Jazz River vuole essere – aggiunge Martini –: non soltanto una successione di concerti, ma un modo diverso di attraversare un territorio. Camminare, ascoltare, incontrarsi e poi ritrovarsi nella musica significa costruire una relazione con i luoghi. Il fiume diventa così una presenza viva, una memoria in movimento e una possibilità di trasformazione”.
Link al programma Jazz River 2026
Scheda socio I-Jazz Circolo Controtempo
