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“Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta”: in Monferrato si accendono i riflettori sulla nona edizione di Monfrà Jazz Fest

Pubblicato il 09/06/2026

Home Page › Notizie › In evidenza › “Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta”: in Monferrato si accendono i riflettori sulla nona edizione di Monfrà Jazz Fest

Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta con un titolo che è già un programma dalle mille suggestioni prende il via la nona edizione del Monfrà Jazz Fest. Dopo le anteprime di maggio, si parte con il primo blocco di programmazione, dal 21 al 28 giugno: tre serate di main concert al Paraboloide di Casale Monferrato, patrimonio architettonico cittadino che si apre al pubblico come agorà di spettacolo dopo un importante intervento di restauro, e una serie di appuntamenti diffusi tra luoghi storici, paesaggio, concerti boutique, prime assolute e progetti speciali.

“Il Monfrà Jazz Fest nasce da un’idea semplice”, dichiarano Ima Ganora e Gigi Andreone, direttori artistici del festival, nel presentare l’edizione 2026, “raccontare un territorio attraverso il jazz. E il jazz, per sua natura, è sempre due cose insieme: libertà di espressione ed espressione di libertà. Quest’anno il tema ci porta lontano e vicino allo stesso tempo, su continenti sincopati e isole fuori rotta, dove ogni suono è già un viaggio. Crediamo in un festival che metta in dialogo memoria, tradizione e futuro, che dia spazio a nuove sperimentazioni senza perdere le radici. La nostra cura va al suono ed all’accoglienza: vogliamo che ogni concerto sia un’esperienza immersiva, unica e irripetibile, per chi suona e per chi ascolta”.

Il cuore della prima sessione di concerti in giugno sono tre serate di main concert al Paraboloide che avranno per protagonisti, martedì 23 giugno, Agathe Francopoulo (voce), Francesco Cosentini (chitarra), Nils Wekstein (percussioni), sul palco con A Birchola · Chansons brésiliennes, performance che incrocia bossa nova e samba popolare; a seguire, in prima assoluta, Israel Varela presenta il nuovo progetto dedicato a Frida Kahlo, con composizioni originali e danza flamenca, affiancato da Rita Marcotulli, tra le pianiste più amate della scena jazz italiana e internazionale, Sarita Schena (voce), Mihalis Kalkanis (contrabbasso) e Sara Sanchez (danza flamenca).

Mercoledì 24 giugno due main concert in una sola sera. Aprono Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura con Terre d’aria, rotte sospese: la tromba sarda di Paolo Fresu e il bandoneon marchigiano di Daniele di Bonaventura costruiscono un dialogo che attraversa jazz, musica classica e tradizioni etniche senza appartenervi completamente: un repertorio che si muove senza soluzione di continuità tra composizioni originali, improvvisazioni e melodie della memoria condivisa attraversando il Mediterraneo e l’Atlantico. A seguire: Danilo Rea e Martux_m rendono omaggio a Ryuichi Sakamoto, tra le colonne sonore immortali del grande compositore giapponese e composizioni originali.

Giovedì 25 giugno riflettori puntati sul debutto discografico di Lauryyn, la cantautrice pugliese con un soul digitale e confessionale tra eleganza sintetica, catarsi emotiva e accenti urban. Con lei sul palco Filippo Bubbico (tastiere, basso e synth) e Vincenzo Messina (batteria). A seguire Javier Girotto e Fabrizio Bosso riportano sul palco Latin Mood, progetto che torna con Desde Cuándo: composizioni originali e un repertorio che attraversa tango, cumbia, latin jazz e jazz contemporaneo. In formazione anche Natalio Mangalavite (piano e voce), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Lorenzo Tucci (batteria), Bruno Marcozzi (percussioni).

Il festival apre domenica 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, con le Heritage Session, quattro concerti pomeridiani di cui tre prime assolute, nei luoghi monumentali di Casale Monferrato, ciascuno abbinato a una visita guidata e gratuito. In Santa Caterina, alle ore 16; Cian, Tullio e De Tuoni · Contrasti (prima assoluta); in Sinagoga, alle ore 17: Mattia Basilico sax solo · Ner Tamid. La luce che resta (prima assoluta); nella Chiesa di San Paolo, alle ore 18: Giuditta Franco e Francesco Bordignon · Contrappunti (prima assoluta); nella Chiesa di Sant’Antonio, alle ore 19: Emanuele Colosetti organo solo · Soglie. Dalle ore 20.00, apertura straordinaria della Biblioteca del Seminario.

Il programma della giornata si chiude alle 21.00 nella Cappella sinodale dell’Ex Seminario con due Concerti Boutique: Ària 5et (Giuditta Franco voce, Edoardo Cian chitarra, Giulio Tullio trombone, Francesco Bordignon contrabbasso, Francesco De Tuoni batteria), cinque musicisti under-25, vincitori del Primo Premio al Concorso Tamburini 2024; a seguire Gabriele Comeglio 4et (Gabriele Comeglio, sax alto; Alberto Bonacasa, pianoforte; Riccardo Fioravanti, contrabbasso; Alessandro Casè, batteria.) con A Night for Cannonball un omaggio a Julian “Cannonball” Adderley, all’essenza espressiva del suo sound, rivisitata attraverso il filtro del jazz contemporaneo.

Nei Giardini del Paraboloide il 23, 24 e 25 giugno, dalle ore 19.00, spazio al programma di Book in Jazz, il format del Monfrà Jazz Fest dedicato alle presentazioni di libri che intrecciano scrittura letteraria e musicale. Tre serate, una per ciascuna serata dei main concerts, prima dell’apertura dei cancelli, con una presentazione a cui segue un set di musica dal vivo affidata a band emergenti del territorio. L’ingresso è libero.

Si apre con Gli strumenti della solitudine di Mirko Vercelli con Domenico Bosio, Marta Zigante, Matteo Cordovado, Leandro Leucci, diario poetico di un viaggio nel Sudest asiatico, tra pellegrinaggio laico e poetica della soglia. A seguire set strumentale (martedì 23 giugno dalle ore 19); poi sarà la volta di Opossum – Animal Treasure Island di Giuseppe Celestino, una raccolta poetica su distacco e appartenenza, malinconia e resistenza, con letture di Sarah Cazzullino e Ottavia Marchisio del Teatro della Nebbia. A seguire set di Monfree-Style C.d.e di Casale Monferrato, coordinati da Michele Levante (mercoledì 24 giugno dalle ore 19); ultimo appuntamento con Tracce di Confine di Matteo Balani, cinque paesi (India, Sudafrica, Cina, Giordania, Myanmar), racconti autentici di viaggio del musicista e didatta. A seguire (In)dependent Funk con i giovanissimi Martino di Terlizi, Giordano Marin, Cesare Binotto, Luca Mellina, Viviana Polato, Andrea Erati (giovedì 25 giugno dalle ore 19).

Il programma prosegue poi nel territorio. Venerdì 26 giugno, al Castello di Cereseto, va in scena Spoon Baboon, l’energia dell’R&B e del neo-soul con sonorità elettroniche di Camilla Rolando, Gioela Scomazzon e Giulio Ferro (ore 21.00, ingresso gratuito su prenotazione: 347 4974906; merenda sinoira ore 20.00 a cura degli Amici di Cereseto, €20); sabato 27 giugno il museo Area907, presso lo stabilimento Buzzi Unicem di Trino, apre le sue porte per una giornata dedicata alla musica e alla storia industriale del Monferrato: main concert della cantante e compositrice angolana Lúcia De Carvalho Trio · PWANGA (Lúcia De Carvalho, voce e percussioni; Paul Bowman, chitarre e voce; Cheikh Ndao, basso), tra jazz e musica tradizionale africana (ore 21.00, ingresso gratuito). Nella stessa giornata passeggiata sonora La storia del cemento con Cesare Mecca, Dario Terzuoli e Matteo Castellan: quattro turni su prenotazione dalle ore 18.30. Domenica 28 giugno, nel Bosco Eremo di Moncucco (Odalengo Grande), Choropo, Filippo Gambetta e Alessandro Scotto d’Aniello guideranno un viaggio tra Sudamerica ed Europa per organetto e chitarra brasiliana (ore 17.00 ingresso gratuito; in chiusura merenda sinoira a libera offerta, Pro Loco Odalengo Grande).

Il festival proseguirà poi con altri due blocchi di programmazione: 13–16 agosto in Valcerrina e 12–13 settembre con la sezione Wine & Spirits tra vigne e distillerie.

Link al programma Monfrà Jazz Fest 2026
Scheda socio I-Jazz Le Muse Accademia Europea d’Arte





Categoria: In evidenza Tag: Casale Monferrato, festival, Gigi Andreone, Ima Ganora, jazz, Le Muse Accademia Europea d'Arte, Monferrato, Monfrà Jazz Fest

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