Pubblicato il 26/05/2025
Giovedì 19 giugno si riaccendono i riflettori di Monfrà Jazz Fest sugli incantevoli paesaggi e le bellezze del Monferrato, territorio incastonato tra vigne, castelli, borghi storici e panorami mozzafiato. Il festival piemontese, organizzato da Le Muse Accademia Europea d’Arte e arrivato alla sua ottava edizione, ancora una volta inreccerà musica, natura ed enogastronomia proponendo al suo pubblico un’esperienza emozionante e immersiva, un vero e proprio “racconto jazz” del territorio.
Il claim scelto per l’edizione 2025 di Monfrà Jazz Fest è “Semi di Jazz. Fughe e Ritorni”, un invito a esplorare il jazz come linguaggio della migrazione, dell’evoluzione e del ritorno. Musiche nate dalla diaspora e dal nomadismo culturale – klezmer, tango, fado, gipsy – ogni concerto è concepito come un gesto di memoria di profonde radici e di rinascita, attraverso eventi che porteranno la musica nei boschi, nei cortili, nei vigneti, intrecciandosi ai suoni della natura.
“Conservare i semi, valorizzarne la diversità, significa proteggere l’identità di questo territorio e armonizzarla con il mondo che cambia”, dichiarano Ima Ganora e Gigi Andreone, rispettivamente direttore artistico e della produzione del MonJF, che sottolineano anche l’impegno del festival nel valorizzare la presenza femminile attraverso una rappresentazione bilanciata degli artisti. “Dare spazio alle musiciste – proseguono Ganora e Andreone – significa costruire un jazz inclusivo, dove tutte le voci trovano rappresentazione. E siamo lieti di avere tra le protagoniste dell’edizione del 2025: Ada Montellanico, Alba Armengou, Rita Payes, Jùlia Colom, Kety Fusco”. E uno spazio speciale nel programma del festival è rivolto ai giovani compositori under 35: attraverso iniziative specifiche, proseguendo nel progetto di fondere tradizione e innovazione, e così contribuire all’evoluzione del panorama jazzistico.

Per la sezione Concerti Cartolina, giovedì 19 giugno (ore 21.30) negli Spalti del Castello di Casale Monferrato è in programma la prima nazionale di Kety Fusco e il suo progetto THE HARP: Chapter II. Pioniera rivoluzionaria dell’arpa elettrica, dopo il successo del suo album di debutto DAZED, Kety Fusco prosegue nella trasformazione delle sonorità tradizionali dell’arpa in un’esperienza innovativa, esplorando nuovi orizzonti musicali e rendendo accessibili le potenzialità di questo strumento anche al di fuori dei contesti classici. Il programma prosegue venerdi 20 giugno all’Azienda Antico Podere Boetti, nella frazione Piazzano di Camino (ore 21.30), con il concerto di Zarièl dal titolo “Le strade di polvere”. Un progetto musicale che ripercorre le vicende dei popoli mediterranei, facendo rivivere canti sefarditi, balcanici e mediorientali in un intreccio tra world music e jazz, amplificato dalla cornice naturale del Belvedere di Camino.
Sabato 21 giugno, per il Concerto in Vigna, nella Sala Monferrato (ore 19.30) arriva il Malazur Trio con un omaggio ai grandi jazzisti migranti, da Django Reinhardt a Coleman Hawkins, in un paesaggio vitivinicolo unico patrimonio UNESCO. Domenica 22 giugno alle ore 8.00 appuntamento all’Imbarcadero di Casale Monferrato con il Nugara Trio e il loro tour The Last Question, per il Concerto sul Po: un viaggio sonoro ispirato alla fantascienza, tra jazz, classica e world music. Nel pomeriggio l’appuntamento è con Concerto al museo nell’AREA907 dello Stabilimento Buzzi Unicem di Trino, dove dalle ore 16.30 la JBO- John Birks Orchestra accompagnerà il pubblico ne “La storia del cemento, fra macchinari e capitale umano”: una serie di visite musicali guidate al sito museale e concerto con un programma che racconta in musica l’ultimo secolo di storia (ingresso su prenotazione). E sempre domenica 22 giugno, dalle 17 in centro storico a Casale Monferrato, The kitchen Swing con i corsi di ballo di lindy hop per un dance floor che trasformerà Piazza Mazzini in swing open air social ballroom.

Domenica 29 giugno appuntamento da non mancare con il Concerto nel Bosco, presso il Bosco Eremo di Moncucco di Odalengo. Protagonista il Lua Nova Trio: una formazione che esplora la musica brasiliana nelle sue varie forme, creando un’esperienza vibrante immersa nella natura (ore 17, ingresso libero).
Dal 24 al 28 giugno prende vita la rassegna Concerti Boutique, presso il Chiostro di Santa Croce e il Cortile di Palazzo Langosco a Casale Monferrato (in caso di maltempo, gli spettacoli si svolgeranno all’interno del Teatro Municipale). Si parte con due artiste catalane: la cantante e trombettista Alba Armengou, cresciuta musicalmente nell’ambito della celebre Sant Andreu Jazz Band, che insieme al suo trio presenta l’album da solista Susurros del Viento: un repertorio che intreccia jazz, sonorità latine e improvvisazione (ore 20.30); e a seguire, la prima nazionale del quintetto della pluripremiata polistrumentista, compositrice e cantante Rita Payés che, insieme a sua mamma, la chitarrista Elizabeth Roma, condurrà il pubblico in un raffinato viaggio musicale tra jazz, flamenco e bossa nova con il progetto De Camino a camino.

Mercoledì 25 giugno sarà la volta del Vincen Garcia Quintet. Considerato uno dei più importanti talenti del basso a livello internazionale, Vincen Garcia fonde groove e virtuosismo, portando sul palco un repertorio che attraversa jazz contemporaneo, funk e fusion, mostrando la sua straordinaria abilità e sensibilità musicale. Giovedì 26 giugno riflettori puntati su Raphael Gualazzi Orchestra. Il celebre cantautore, compositore e produttore, che ha dato vita a uno stile personalissimo, per la prima volta è alla guida di un ensemble orchestrale accompagnato dalla sua storica band e dalla prima viola del Teatro La Scala. Grazie agli arrangiamenti di Stefano Nanni, Gualazzi reinterpreta i suoi classici tra jazz, blues, swing e fusion. In programma anche omaggi all’opera lirica con divertissement sulle opere di Giuseppe Verdi, rilette in chiave jazz.

Il programma di venerdì 27 giugno si apre con la prima assoluta del quintetto del sassofonista Nicola Concettini protagonista di Jazz Seeds, una produzione originale commissionata dal Monfrà Jazz Fest, un’opera inedita che coniuga tradizione e avanguardia, portando il pubblico in un viaggio sonoro ricco di contaminazioni e innovazione. A seguire, il debutto del trio della celebre cantante Ada Montellanico, una delle più raffinate interpreti del jazz italiano. Con Fughe e Ritorni il trio esplora il cantautorato italiano, la canzone internazionale, gli standard jazzistici e il periodo barocco, fondendo tradizione e improvvisazione. Sabato 28 giugno, attesa per l’arrivo del quintetto di Julia Colòm e la presentazione del suo album di debutto come compositrice, Miramar, con cui celebra la trasmissione orale musicale, intrecciando brani originali e tradizionali. Il programma della serata si conclude con Philip Lassiter Six-piece band. Trombettista e arrangiatore vincitore di 11 Grammy, già collaboratore di Prince, Lassiter fonde funk texano, gospel, jazz di New Orleans e soul di Nashville, con il suo stile unico.

Gli eventi in programma nel mese di agosto avranno come protagonista la Valcerrina, ai suoi boschi e ai suoi piccoli borghi, dove il tema fughe e ritorni è interamente dedicato alla ricerca interiore e al rapporto uomo-natura. A Piancerreto (frazione di Cerrina) il concerto del duo Nicora:Palazzo con il progetto “Duality” (giovedì 14); a Varengo (Frazione di Gabiano) il live del Na Bossa Trio “Pra Vinicius” (venerdì 15), omaggio a Vinicius De Moraes con un ensemble italo-brasiliano composto da Debora Dienstmann (voce e violino), Vinicius Surian (chitarra e basso) e Nicola Stranieri (batteria); a Cantavenna (frazione di Gabiano) arriva la cantante e compositrice catalana Carolina Alabau (sabato 16); all’Anfiteatro di Mombello grande attesa per il Kind of Trio, progetto musicale che esplora le infinite possibilità del jazz moderno, intrecciando sonorità raffinate e groove contemporanei, con Ludovico Cucchetti al pianoforte, al basso elettrico Antonio Lorusso, e alla batteria Roberto Paglieri (domenica 17).
Nel mese di settembre protagonista indiscussa della programmazione del festival sarà la vendemmia, con degustazioni, passeggiate, e la grande festa alla distilleria Magnoberta, ormai divenuta una tradizione per tutta la città di Casale Monferrato. Sarà proprio la Distilleria a ospitare il live del trio Accordi Disaccordi, noto per i suoi live dinamici e coinvolgenti, composto da Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre manouche ed elettriche, e Dario Scopesi al contrabbasso e sintetizzatore (sabato 6).
Da segnalare poi che l’edizione 2025 del Monfrà Jazz Fest celebrerà tre importanti anniversari che arrichiranno il programma del festival: i 100 anni dalla nascita di Enrico Colombotto Rosso, artista visionario che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale del Monferrato; i 400 anni dalla morte di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, uno dei più illustri pittori del territorio piemontese; e i 750 anni del Bosco delle Sorti della Partecipanza, bosco sacro fin dall’antichità, parte del Lucus Dei (la vasta selva cara ad Apollo) e per questo risparmiato dai Romani.
Ideato e promosso da Le Muse Accademia Europea d’Arte di Casale Monferrato, il Monfrà Jazz Fest è sostenuto da istituzioni ed enti pubblici – in special modo da Regione Piemonte, dal Comune di di Casale Monferrato, dall’Unione dei Comuni della Valcerrina, dal Comune di Camino, dal Comune di Cerrina, dal Comune di Gabiano, dal Comune di Mombello, dal Comune di Odalengo Grande, dal Comune di Sala Monferrato – e da alcuni importanti soggetti privati.
Link al programma Monfrà Jazz Fest 2025
Scheda socio I.Jazz Le Muse Accademia Europea d’Arte di Casale Monferrato
