Pubblicato il 04/12/2024
Seconda edizione del Saluzzo Jazz Fest, la rassegna firmata JazzVisions che torna dopo il successo dello scorso anno a conclusione di una stagione piena di soddisfazioni. Tre giorni di musica, dal 6 all’8 dicembre che si presentano come un viaggio a ritroso nel tempo, nello spazio, nella musica manouche e nel jazz, un percorso che parte dalla Parigi degli anni ’30 e ’40 per approdare a New York, attraverso personaggi diventati leggenda come Django Reinhardt, Duke Ellington e Miles Davis. Una tre giorni di musica, talk ed emozioni nella atmosfera immersiva che uno spazio unico come il Monastero della Stella di Saluzzo può garantire.
Venerdì 6 dicembre si parte con il concerto dell’Hot Club ëd Turin dal titolo Hot Swing à l’ancienne. Sul palco Giangiacomo Rosso, chitarra solista, Stefano Ivaldi, violino Manuel Baudino chitarra ritmica, Andrea Bottelli chitarra ritmica e Michele Millesimo, contrabbasso. Tutto iniziò dal fuoco di una roulotte. “Django” Reinhardt uscì da quell’inferno senza l’uso di una gamba e di due dita della mano sinistra. Da lì in poi, la vita del chitarrista belga è storia. Il suo enorme talento lo portò ad unire la musica gitana con il jazz d’oltreoceano, creando ciò che ancora oggi viene definito jazz manouche. Giangiacomo Rosso guida un quintetto con l’intento di intraprendere un percorso innovativo sulle orme dei maestri. Il repertorio include brani che partono dalla tradizione per arrivare fino alle più recenti evoluzioni, facendoci respirare un’atmosfera da anni trenta contagiata da elementi moderni, vividi, nuovi. A seguire sapor di Jazz: le goût de la France.


Sabato 7 dicembre è la volta di Andrea Pozza, protagonista del Jazz Visions Piano Solo Series di questa edizione. Uno dei migliori musicisti italiani propone un omaggio ai pianisti che hanno fatto la storia del jazz con le loro composizioni: Duke Ellington, Thelonious Monk, George Gershwin, Billy Strayhorn e Jimmy Rowles. A seguire sapor di Jazz: the taste of New York.
Domenica 8 dicembre, un appuntamento decisamente originale per la serie Parlare di Jazz dedicato al legame tra Jazz e Motori. Luigi Martinale presenta “La passione di Miles Davis per le auto sportive”, un evento multimediale con ascolti, video, chiacchiere e aneddoti, per scoprire il mondo di Miles Davis, una delle più potenti personalità musicali del XX secolo, e della sua passione per la velocità, lo stile, la bellezza. A seguire sapor di Jazz: the taste of Miles Davis.
Link a l programma Saluzzo Jazz Fest 2024
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