Pubblicato il 20/09/2024
Ai nastri di partenza la XXIX edizione di ParmaJazz Frontiere Festival che quest’anno porterà, come sua consuetudine, un sottotitolo emblematico: Scosse, Gesti, Oscillazioni. Ancora con un riferimento al tema dei Movimenti, “al mondo interiore dell’artista, a quelle Scosse, Gesti e Oscillazioni che sono nucleo e tappe del procedimento creativo e metafora della nostra stessa esistenza”, come spiega il direttore artistico Roberto Bonati nell’introdurre l’edizione 2024 del festival, con cui si conclude un più ampio progetto triennale. Al centro, come sempre, un equilibrato alternarsi fra nuove produzioni, formazione ma anche importanti ospitalità.
Fra i protagonisti di questa edizione, che dipanerà i suoi suoni fra il 28 settembre e il 25 novembre, ci saranno personaggi come: Bobo Stenson che con il suo trio apre il 28 settembre il festival con il recente progetto Sphere; Zoe Pia e Mats Gustafsson il 2 novembre in una produzione della Fondazione Musica per Roma. E l’8 novembre Nils Petter Molvaer alla sua tromba in trio con Jo Berger Myhre a chitarra e basso, Erland Dahlen alla batteria. Il 15 novembre in programma il concerto in duo di Evan Parker e Walter Prati. Mentre Stefano Battaglia e Mirco Mariottini saliranno sul palco della Casa della Musica il 22 novembre.

Nell’ambito delle produzioni del festival, il ruolo centrale è affidato ai progetti per orchestra a cui negli ultimi anni Roberto Bonati si sta dedicando con passione: il 13 ottobre, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio e all’interno del cartellone del Festival Verdi, la ParmaFrontiere Orchestra sarà impegnata al Teatro Farnese nella ripresa di un importante omaggio a Shakespeare e all’affascinante personaggio di Lady Macbeth: The Blanket of the Dark, a Study for Lady Macbeth completamente riorchestrata per l’occasione. Anche quest’anno – al Teatro Farnese il 29 settembre – Parma si animerà dei suoni di giovani musicisti da tutta Europa con l’European Jazz Workshop: una residenza e un concerto,The Silk Road, dedicato al centenario di Marco Polo, che in questa edizione coinvolgerà, a fianco del Conservatorio A. Boito di Parma, la Hochschule für Musik da Norimberga, The Norwegian Academy of Music da Oslo, la Universität für Musik und darstellende Kunst Wien da Vienna. Mentre il 27 ottobre torna un nuovo appuntamento della Chironomic Orchestra, sempre diretta da Roberto Bonati, con un nuovissimo progetto che tornerà ad animare della sue suggestioni l’Abbazia di Valeserena-CSAC.

Significativo anche lo spazio dedicato alle produzioni più raccolte come per i due progetti di Luca Perciballi, fra i giovani talenti formatisi attorno al festival: quello con Simona Bertozzi il 6 ottobre e quello di Field recording con Emiliano Vernizzi il 12 ottobre. E, in generale, alle produzioni nate dalla creatività dei musicisti più legati al festival: come per Double Wind il 2 ottobre, protagonista l’E.R. Sextet con Elena Rosselli alla voce, Gabriele Fava al sax, Enzo Panepinto alla chitarra, Frank Masetti al basso, Roberta Baldizzone al pianoforte e Carlo Taci alla batteria.
Confermati gli appuntamenti tradizionali del festival, a cominciare dal ricordo di Giorgio Gaslini che quest’anno prenderà la forma di un Concerto in onore di Giorgio Gaslini, nel decennale della scomparsa, in programma il 17 novembre, protagonista Daniele Nasi, già vincitore del Premio Gaslini 2023. Torna anche l’appuntamento con La Stanza di Caterina che sarà affidato ad Agnese Amico. Tornano poi gli immancabili Cartoons! (26 ottobre), la grande musica delle colonne sonore dei cartoni animati in chiave jazz. Sempre dedicato al mondo dei più piccoli, il progetto di Pato Valderrama con il suo Torototela Quartet. E il workshop, giunto quest’anno alla sua IX edizione, con gli allievi del Liceo Bertolucci che sarà tenuto da Tobia Bondesan con il concerto finale il 9 novembre.

Il 22, 23, 25 e 26 novembre, riflettori puntati su Crine da Adelchi di Alessandro Manzoni creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, con la performer Carlotta Spaggiari e Roberto Bonati, composizione e contrabbasso: una coproduzione ParmaFrontiere/Lenz Fondazione.
Due le uscite discografiche che verranno lanciate in occasione di questo festival: la registrazione di Si erano Vestiti alla Festa, l’omaggio di Roberto Bonati e della ParmaFrontiere Orchestra ai Cento anni dalle Barricate di Parma (1922- 2022) registrato il 23 ottobre 2022 al Teatro Farnese. E The Gesture of Sound, The Gesture of Colour, in questo caso la registrazione del progetto, sempre di Bonati questa volta con la Chironomic Orchestra, del concerto del 16 ottobre 2022 all’Abbazia di Valserena-CSAC.

A impreziosire la grafica del festival, come oramai tradizione, un’immagine di Pietro Bandini che quest’anno ha come protagonista un contrabbassista sfumato su sfondo bianco. Fra le numerose location parmigiane coinvolte: l’immancabile Casa della Musica, gli affascinanti Teatro Farnese, i Voltoni del Guazzatoio e l’Abbazia di Valserena. Ma anche il Ridotto del Teatro Regio, l’Ape-Parma Museo e il Lenz Teatro.
Link al programma ParmaJazz Frontiere Festival 2024
Scheda socio Associazione ParmaFrontiere
