Pubblicato il 27/06/2025
Pisa Jazz Rebirth taglia il nastro della quinta edizione e sceglie “The Universal Language” come tema chiave di una programma che accanto a nomi leggendari del panorama internazionale affiancherà grandi maestri della scena italiana e giovani talenti. In tempi segnati da tensioni, conflitti e frammentazione, il festival nato dal progetto Pisa Jazz a cura di Associazione ExWide, vuole celebrare il jazz come linguaggio capace di unire, di generare connessioni e di costruire ponti tra culture, generazioni e visioni del mondo.
“Il jazz è, per sua natura, una pratica aperta, collettiva, inclusiva”, dichiara il direttore artistico Francesco Mariotti. “Come ha riconosciuto l’UNESCO nel proclamarlo patrimonio immateriale dell’umanità, è uno strumento di dialogo rafforzato tra culture, simbolo di unità e pace. È proprio questo spirito che intendiamo celebrare con un cartellone che attraversa geografie sonore ed estetiche diverse, mantenendo al centro la forza comunicativa e sociale della musica. Pisa Jazz Rebirth continua così ad essere non solo un festival, ma una piattaforma di incontro, di pensiero e di ispirazione, dove la musica diventa davvero un linguaggio universale”.

Dal 1 al 28 luglio sono 22 i live in programma che, ancora una volta, avranno il Giardino Scotto (Lungarno Fibonacci 2) come palco principale, ma per tutto il mese saranno tanti gli eventi collaterali ospitati in location suggestive tra cui il Parco di San Rossore, il Bastione Sangallo e la riva d’Arno.
Tra gli appuntamenti da non perdere: il leggendario batterista pioniere del jazz fusion Billy Cobham col progetto “Time Machine”, che riporta in vita pezzi storici dell’artista newyorchese collaboratore di Miles Davis, tra cui brani raramente eseguiti dal vivo (11 luglio ore 21.30); il visionario compositore Makaya McCraven, descritto da New York Times e Rolling Stone come “sintetizzatore culturale” capace di fondere jazz, folk e ritmi innovativi, che sarà al festival con la prima delle tre date italiane per l’estate (9 luglio ore 21.30); Kismet, nuovissima formazione di due mostri sacri della musica, il bassista Dave Holland e il sassofonista Chris Potter, affiancati dallo straordinario Obed Calvaire (20 luglio ore 21.30).
La carrellata di grandi ospiti prosegue cone ancora Ambrose Akinmusire, superlativo trombettista californiano capace di mescolare elegantemente jazz, hip-hop e musica contemporanea con la prima presentazione italiana del nuovo album “Honey from a Winter Stone” in collaborazione col rapper Kokayi e il quartetto d’archi Mivos Quartet (16 luglio ore 21.30); Isaiah Collier, polistrumentista della nuova scena jazz di Chicago, che con la sua band The Chosen Few si è guadagnato la copertina di Downbeat (8 luglio ore 21.30). Grande attesa per il progetto Knower del batterista e produttore nominato ai Grammy Louis Cole e della cantante Genevieve Artadi che ha accompagnato in tour artisti come Red Hot Chili Peppers e Thundercat tra funk energico e melodie avvolgenti per un’esperienza live potentissima (15 luglio ore 21.30); mentre l’icona del jazz etiope Mulatu Astatke, che arriva a Pisa con l’unica data italiana del tour di addio alle scene “Mulatu Plays Mulatu”, inizialmente previsto per il 6 luglio, è stato posticipato al 28 settembre (ore 21.00 alla Città del teatro di Cascina, in collaborazione con Pisa Folk e The Thing).
In arrivo anche la stella del piano Emmet Cohen in unica data italiana con la formazione in quartetto arricchita dalla presenza di Patrick Bartley, sassofonista, polistrumentista e bandleader di Hollywood già candidato ai Grammy (14 luglio ore 21.30); e poi Buster Williams, contrabbassista tra le voci più autorevoli del jazz internazionale, affiancato da due talentuosi musicisti italiani attivi sulla scena di New York, il pianista Tommaso Perazzo e il batterista Marcello Cardillo (7 luglio ore 20.45); e Vincen Garcia, riconosciuto come uno dei più illustri bassisti sulla scena del jazz contemporaneo e del funk a livello globale (18 luglio ore 21.30). Spazio anche a uno speciale tributo a Pino Daniele, Nero a metà Experience, firmato da Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo e Agostino Marangolo (1 luglio ore 21.30 in collaborazione con Pisa Folk e The Thing); e per il grande Nico Gori – incoronato tra i migliori clarinettisti del mondo dalla prestigiosa rivista DownBeat – che quest’anno celebra 10 anni di attività con l’uscita del nuovo album e un tour promosso da Toscana Produzione Musica (7 luglio ore 21.30).

Dell’omaggio a Gil Scott-Heron saranno protagonisti Eric Mingus e Silvia Bolognesi (17 luglio ore 21.30); mentre la Siena Jazz Orchestra diretta da Roberto Spadoni presenta “From Silence to Peace”, una riflessione in musica sui tormentati scenari internazionali di questo scorcio di secolo (22 luglio ore 21.30); da non perdere poi il concerto di Matteo Mancuso, chitarrista siciliano celebre per l’utilizzo unico della tecnica finger picking (28 luglio ore 21.30 in collaborazione con Borderline).
Subito dopo il debutto arriva a Pisa anche la Lydian New Call, la nuova Lydian Sound Orchestra rifondata nel 2025 dallo storico direttore Riccardo Brazzale, con un programma pensato appositamente (13 luglio ore 21.30); da non perdere poi Ze in the Clouds, pianista e produttore d’avanguardia con un crossover tra jazz, musica classica e elettro (15 luglio ore 20.45); Matteo Paggi col progetto “Giraffe” (8 luglio ore 20.45); e Andrea Glockner 4tet, quartetto internazionale guidato dal trombonista e tubista franco-italiano che annovera in formazione il tastierista italo-dominicano Santiago Fernandez, la contrabbassista Silvia Bolognesi, e il batterista italo-svizzero Alessandro Alarcon (13 luglio ore 20.45). E ancora Francesco Saporito & The Real Estate, trio elettroacustico tra jazz e funk (14 luglio ore 20.45); Get Wet, band strumentale dal sound cosmopolita, con profumi di Medioriente e Sudamerica (18 luglio ore 20.45); e Iacopo Teolis col progetto “The Moving Forest” (20 luglio ore 20.45).

Tra le iniziative collaterali, da segnalare l’arrivo della leggenda della musica italiana, Antonello Salis, nello scenario unico della Villa del Gombo, all’interno del Parco Naturale di San Rossore (25 Luglio ore 18:00); e allo spazio Arno Vivo (lungarno Bruno Buozzi 1), una serata tutta da ballare con Il Mago Del Gelato, dove i sapori del mediterraneo e lo spirito di via Padova a Milano si fanno strada tra groove trascinanti e melodie cariche di freschezza (4 luglio ore 22.00). Non solo: negli spazi del Bastione Sangallo al Giardino Scotto in programma una serie di incontri con Francesco Martinelli, vera e propria istituzione internazionale nell’ambito della storia del jazz e fondatore dello storico Circolo Jazz Pisa (7,17 e 20 luglio ore 18:00), e il concerto notturno del duo acustico di Lorenzo Simoni e Iacopo Teolis (12 luglio ore 22.00 e 23.00), che presenterà in anteprima un repertorio inedito e originale.
Pisa Jazz Rebirth, è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Pisamo, Toscana Energia e Chianti Banca. Il festival si realizza grazie alla preziosa collaborazione di molte realtà del territorio come Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Toscana Produzione Musica, Arno Vivo, Fondazione Palazzo Blu, Associazione Pisafolk, Associazione The Thing, Circolo Borderline Club, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz, Associazione Isola del Jazz.
Link al programma Pisa Jazz Rebirth 2025
Scheda socioI-Jazz Associazione ExWide
