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Moncalieri Jazz Festival: si accendono i riflettori sulla nuova edizione che si apre, come sempre, nel segno della Notte Nera “Jazz a Corte”. Dal 25 ottobre al 9 novembre musica, cultura e inclusione protagonisti

Pubblicato il 20/10/2025

Home Page › Notizie › In evidenza › Moncalieri Jazz Festival: si accendono i riflettori sulla nuova edizione che si apre, come sempre, nel segno della Notte Nera “Jazz a Corte”. Dal 25 ottobre al 9 novembre musica, cultura e inclusione protagonisti

Ultimi ritocchi per la XXVIII edizione del Moncalieri Jazz Festival, in programma dal 25 ottobre al 9 novembre. Una manifestazione che ancora una volta sceglie di proporsi come punto di riferimento nel territorio, ma non solo, per promuovere cultura, sostenibilità, inclusione, e che avrà come filo conduttore dell’intero programma la figura femminile.

Apertura sempre all’insegna della Notte Nera “Jazz a Corte”: otto ore di musica no stop fra corti, piazze, vie e locali del centro storico, 15 concerti originali, 100 musicisti da tutta Italia, la magia del jazz che si espande tra architetture e scorci suggestivi, a partire dalle ore 17 di sabato 25 ottobre. Le cinque corti del centro storico si trasformeranno in luoghi di riflessione e memoria, dedicati a donne che hanno fatto della pace, della dignità e della giustizia la loro battaglia. Una scelta che non è solo un semplice omaggio, ma un vero e proprio invito a riscoprire il senso profondo di ogni battaglia per i diritti umani e la pace stessa

Ciascuna corte ospiterà un gruppo differente guidato da una front-woman, e ognuna porterà il nome di cinque grandi protagoniste che hanno fatto della pace la loro missione: Le Sorelle Mirabal, simbolo della resistenza contro la dittatura e la violenza sulle donne, che con coraggio hanno pagato con la vita il loro amore per la libertà; Marielle Franco, voce delle oppresse e degli emarginati in Brasile, assassinata per il suo impegno contro la discriminazione e per la difesa dei diritti civili; Berta Cáceres, leader indigena honduregna, divenuta fonte d’ispirazione globale per la sua strenua difesa dell’ambiente e dei diritti dei popoli nativi, fino al sacrificio personale; Le Madres de Plaza de Mayo, madri che hanno saputo trasformare il dolore della perdita e del silenzio in mobilitazione sociale, ricercando verità e giustizia contro ogni sopruso; Madre Teresa di Calcutta, icona mondiale della solidarietà, la cui opera tra gli ultimi della terra è diventata un messaggio universale di fratellanza e compassione. Nel cuore della giornata, dopo gli Aperitivi in Jazz nei locali storici, appuntamento in Piazza Vittorio Emanuele II per una battle fra le più grandi marchin’ band nazionali, i Funk Off e la Fantomatik Orchestra, circondate dallo straordinario patrimonio architettonico della città di Moncalieri.

A partire dal 27 ottobre occhi puntati su Aspettando il Festival… e il programma di iniziative, sotto l’insegna di “Il jazz che cura”, con protagoniste tre comunità del territorio – Fondazione Case Famiglia P.G. Frassati, Villa Roddolo, Il Porto – a cui da anni il Moncalieri Jazz Festival dedica particolare attenzione. Portare la musica in questi luoghi per il festival diretto da Ugo Viola non significa solo sensibilizzare e coinvolgere nella sua totalità tutte le sfere della comunità, ma anche portare benessere a persone che diversamente non potrebbero avere il privilegio di recarsi a teatro per assistere ad un concerto. Coinvolto nella programmazione musicale extra anche l’Ospedale Sant’Anna di Torino, grazie alla collaborazione con la Fondazione Medicina a Misura di Donna nell’ambito del progetto “Vitamine e Jazz”. Sempre all’interno del progetto “Il jazz che cura”, ritornano le Circle Activities guidate da Albert Hera insieme a Claudia Carletti presso il Centro Diurno Colombetto di Moncalieri, in collaborazione con l’Unione dei Comuni di Moncalieri, Trofarello e La Loggia. Obiettivo: esplorare come l’improvvisazione musicale possa trasformarsi in un prezioso strumento di benessere e inclusione per persone nello spettro autistico.

Il 5 novembre appuntamento da non mancare il talk Moncalieri Jazz incontra il Welfare, un momento di confronto a cui prenderanno parte Antonella Parigi Assessora alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Moncalieri, Silvia Di Crescenzo Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Moncalieri, Chiara Benedetto Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna, Carlo Andorlini esperto di innovazione socio-culturale dall’Università di Firenze, Albert Hera artista e insegnante di canto ideatore del metodo Circleactivities, Alessio Surian docente in dinamiche comunicative dell’Università di Padova. Attraverso i loro interventi, si cercherà di mettere in luce come il jazz, nella sua natura di linguaggio libero e spontaneo, possa diventare un mezzo di sensibilizzazione e di riflessione sul welfare, aprendo nuove prospettive su come la musica possa essere concepita non solo come arte, ma anche come pratica sociale e culturale di cura e benessere condiviso.

Il programma Aspettando il Festival… prosegue il 29 ottobre all’Osteria Rabezzana con il concerto di un giovanissimo quartetto emergente capitanato da Caterina Graniti; mentre il 31 ottobre alla Famija Moncalereisa arriva il gruppo musicale Valerio Chiovarelli quintet. Una giornata speciale, quella di domenica 2 novembre, ideata per unire il jazz e le aree verdi della Città di Moncalieri. L’evento, dal titolo Green Jazz Day, si svolgerà all’interno del Parco del Castello Reale patrimonio UNESCO dal 2007, che sarà aperto al pubblico con l’intento di valorizzare le sue bellezze naturali e, al tempo stesso, sostenere la candidatura di Moncalieri a Capitale Italiana della Cultura 2028. Nel pomeriggio è in programma una vera e propria festa swing, a cura della scuola di ballo Turin Cats, diretta da Giorgio Finello; a seguire la musica dal vivo del gruppo A26. La giornata si concluderà con il progetto Jazz al Castello con un doppio concerto pianistico di Francesco Cataldo, arricchito dalla collaborazione con le Residenze Reali Sabaude – Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte.

Tanti gli altri appuntamenti che precedono la quattro serate principali del festival: dai laboratori per bambini proposti da Martin Mayes e Marco Forgione alle lezioni concerto nelle scuole (“Cartoons in jazz” per gli studenti più piccoli e “Personalità del jazz” per i più grandi), dagli appuntamenti Le isole del jazz ospitati nei Centri Commerciali, all’evento dedicato al grande Gianni Coscia, in programma lunedì 3 novembre all’Unitre di Moncalieri.

Giovedì 6 novembre al via il programma clou del festival con il Leonardo Sestilli Quartet. Un evento unico con protagonista Leonardo Sestilli, primo studente neurodivergente d’Italia ad essersi laureato in jazz al Conservatorio di Pesaro, che dimostrerà come il jazz possa diventare un linguaggio universale capace di superare le barriere della comunicazione convenzionale. Accanto a lui, Luigi Martinale,  Loris Bertot e Gianpaolo Petrini creeranno un ensemble dove ogni differenza diventa risorsa creativa. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Unione dei Comuni e concluso dall’esperto Carlo Andorlini, vuole dimostrare che l’arte può unire e costruire ponti umani autentici, trasformando la diversità in ricchezza condivisa attraverso la magia dell’inter-azione musicale spontanea. La serata proseguirà poi con il Nico Gori Swing 10tet e la presentazione del nuovo album Swing in Classics. Una formazione di dieci musicisti più una voce narrante e un presentatore, capace di reinterpretare lo swing e il jazz delle origini in chiave moderna.

Venerdì 7 novembre la prima parte della serata prevede un talk musicale fra il pianista Cesare Picco e Gloria Campaner, dal titolo ”THE KÖLN CONCERT” – La Magia dell’Imprevisto, per omaggiare i 50 anni dalla prima esecuzione e gli 80 anni di vita di Keith Jarrett. Nella seconda parte della serata invece salirà sul palco Gegè Telesforo con Big Mama Legacy, un gruppo di sei giovani musicisti.

Sabato 8 novembre la serata sarà presentata da Marco Basso (critico musicale de “La Stampa), e prevede nella prima parte una dedica al Patto di amicizia stretto tre anni fa tra il Comune di Procida con MARetica e il Comune di Moncalieri con Moncalieri Jazz Festival, con un concerto dal titolo: Frasi. Un progetto in esclusiva per il MJF del grande maestro Albert Hera, che coinvolgerà il Coro Polifonico San Leonardo di Procida direttore maestro Aldo De Vero ed alcuni coristi che saranno presenti al workshop di Albert Hera: al centro dello spettacolo ci saranno le “frasi”: parole e pensieri di grandi testimoni della pace come Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta, Anna Frank, Gandhi, Martin Luther King, San Francesco e il Dalai Lama. Nel secondo set della stessa serata, sarà protagonista Osvaldo Di Dio con il progetto omaggio a Pino Daniele, Blues for Pino. Sul palco una formazione d’eccezione composta dai musicisti storici di Pino Daniele: Gigi De Rienzo al basso, Ernesto Vitolo alle tastiere, Rosario Jermano alle percussioni e Lele Melotti alla batteria.

Domenica 9 novembre a condurre la serata conclusiva del festival arriva il giornalista Gino Li Veli. Nella prima parte spazio al vincitore del Premio Buscaglione Targa Jazz 2025, il giovanissimo contrabbassista Viden Spassov accompagnato al pianoforte da Fabio Giachino e alla batteria da Mattia Barbieri; a seguire riflettori puntati sullo storico gruppo americano formato da Danilo Perez, John Patitucci e Adam Cruz.

Quest’anno il consueto concerto finale all’Auditorium Rai di Torino, si svolgerà all’inizio del festival, domenica 26 ottobre, e sarà dedicato ai 110 di Frank Sinatra con ospite speciale, il cantante e attore Gianluca Guidi. Gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Andrea Ravizza, saranno eseguite dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Steven Mercurio, che sarà impreziosita da un House Band Jazz.

Da segnalare, infine, l’esposizione delle opere dell’artista Silvio Vigliaturo durante le serate alle Fonderie Teatrali Limone. Creazioni in vetro raccolte nel progetto “Vibrazioni Musicali” che raffigurano strumenti musicali e personaggi astratti intenti a suonare uno strumento. Un’iniziativa che sottolinea l’impegno del MJF a portare in scena e dare attenzione non solo alla musica, ma anche ad altre forme d’arte, senza dimenticare il tema della sostenibilità.

Link al programma Moncalieri Jazz Festival 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione C.D.M.I.

Categoria: In evidenza Tag: elfare, festival, jazz, Moncalieri, Moncalieri Jazz Festival, Notte Nera Jazz a Corte, Piemonte, Ugo Viola

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