Pubblicato il 21/03/2025
Tredicesima edizione per il Torino Jazz Festival che ha scelto, ancora una volta sotto la direzione artistica di Stefano Zenni, di rivolgere un invito speciale al suo publico: “Libera la musica”. E’ questo il tema portante di un’edizione, in programma dal 23 al 30 aprile, che vuole liberare la musica dalle strettoie dei generi, guardando al suo elemento generativo. Un invito ad affidarsi all’immaginazione e inventare percorsi propri, esplorando fra le tante forme della danza (Il Ballo della Liberazione, Flamenco Criollo, Don Karate, la marching band), i grandi pianisti (Moran, Iyer, Pieranunzi, Freitas, Oswald, Rebaudengo, Ortiz), l’elettronica, il jazz classico e swingante (Rava, Di Castri, Benjamin, Moran), il rock (Calibro 35) o i suoni del mondo (Bang, Kouate, Remigi, Flamenco Criollo), il jazz e la classica (Pieranunzi, Pia, Koro, Rebaudengo) e tanto altro.
Otto giorni di programmazione, preceduti da un’anteprima diffusa che coinvolgerà a partire dal 15 aprile i jazz club della città, con 71 tra concerti e appuntamenti ospitati in 58 luoghi diversi. Il “main program” non avrà un luogo centrale di riferimento ma sarà diffuso sul territorio urbano (Auditorium Giovanni Agnelli (Lingotto), Bunker, Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, Hiroshima Mon Amour, MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, Teatro Colosseo, Teatro Juvarra, Teatro Monterosa, Teatro Vittoria). Al TJF XIII suoneranno 289 artisti nazionali e internazionali, dai musicisti emergenti alle grandi figure della scena mondiale, e saranno otto le produzioni originali, una quantità senza eguali di musica nuova in un singolo festival, a cui si aggiungono la proiezione di un film prodotto dal Torino Jazz Festival girato nel corso delle edizioni precedenti, e quattro esclusive.
“Mai come quest’anno il TJF è un festival tutto da scoprire, ricco di musica nuova, di generi diversi, di occasioni per vivere insieme liberamente la musica – racconta il direttore artistico Stefano Zenni – Invitiamo il pubblico a percorrere spettacoli e concerti aprendosi alle sorprese, tuffandosi in stili e arti molteplici, perché questo è il jazz oggi: una musica che è molte musiche, una lingua che è molte lingue. E una voce globale che, lo raccontiamo in questa edizione, può indicare la via per la pace”.
Tra gli appuntamenti da segnalare: l’evento di apertura, mercoledì 23 aprile al Teatro Juvarra, con il poeta Domenico Brancale e il batterista Roberto Dani protagonisti della produzione originale “Chi sono queste cose”, in collaborazione con Salone OFF Salone Internazionale del libro Torino; giovedì 24 aprile appuntamento doppio con i Calibro 35 nel progetto Exploration, e Don Karate in un live caleidoscopico. Il festival celebra anche quest’anno il 25 aprile, nell’anno in cui si festeggiano gli 80 anni dalla Liberazione, con vari appuntamenti, a partire da Il ballo della Liberazione; la produzione originale con la musicista sarda Zoe Pia al timone di un collettivo di giovani percussionisti provenienti dal mondo della classica; l’Hiroshima Mon Amour Jan Bang una produzione originale TJF guidata da uno dei producer e creatore di suoni più amati nel mondo dell’elettronica.

Sabato 26 aprile grande attesa al Conservatorio di Torino, per Enrico Pieranunzi Trio & Orchestra Filarmonica Italiana con Blues and Bach, da un’idea del direttore e arrangiatore Michele Corcella. Un omaggio al grande pianista e compositore statunitense John Lewis che, innamorato della musica di Bach, intendeva fondere il linguaggio del compositore tedesco con il blues e l’improvvisazione jazzistica. Domenica 27 aprile spazio all’ensemble italo-coreano Korale, guidato dalla poliedrica batterista Francesca Remigi, vincitrice di Nuova Generazione Jazz 2021 e Top Jazz 2022, e all’astro nascente del jazz brasiliano Amaro Freitas. Lunedì 28 aprile sarà la volta della formazione Koro Almost Brass Quintet e di Lakecia Benjamin, sassofonista e compositrice tra le figure più interessanti emerse dal panorama americano degli ultimi anni.

Martedì 29 aprile arriva Andrea Rebaudengo con Improvisers/Composers, un programma di brani classici per pianoforte composti da jazzisti, tra cui in prima assoluta la serie dei preludi di Hurricane; e in serata riflettori puntati sul pianista cubano Aruán Ortiz alla guida di una spettacolare performance, in cui dialogano sul palco le due sponde dell’Atlantico: musicisti e danzatori andalusi e i loro corrispettivi afro cubani. Grande chiusura per il TJF XIII, domenica 30 aprile, nella Giornata Internazionale Unesco del Jazz, con una produzione originale del TJF in esclusiva europea: Jason Moran Bandwagon & TJF All Stars con Il Big Bang del Jazz. L’eroica storia di James Reese Europe.
Il programma del festival include anche le sezioni: JAZZ BLITZ, 21 appuntamenti di 20 minuti di jazz, nei luoghi di assistenza, accoglienza e incontro, dedicati agli utenti dei servizi, agli ospiti delle strutture e agli amici del TJF; JAZZ DENTRO, per non dimenticare chi non può frequentare le sale e i club dove si fa musica, superando anche le mura dei luoghi di detenzione; JAZZ TALKS con conferenze, dibattiti e presentazioni di libri realizzati in collaborazione con Salone OFF Salone Internazionale del libro Torino; JAZZ CINEMA dedicato alle “pellicole musicali”, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema.

Saranno 4 gli appuntamenti “special” ospitati in luoghi non convenzionali della città, a partire dalla JST Jazz Parade nel solco della tradizionale e sempre divertente marching band itinerante dal Mercato di Porta Palazzo a Piazza San Carlo, passando dal Museo Nazionale del Risorgimento con lo Swing della Liberazione alla GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Torino in compagnia del Picture Jazz Duo, fino all’Impianto Iren di accumulo del calore e solare termico Mirafiori Nord, dove si esibirà il Mama Trio + Mati, con la partecipazione straordinaria di Emanuele Cisi.
Il TJF 2025, inoltre, partecipa attivamente alla candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 – #versoTorino2033. Confermata anche per questa edizione la sinergia con Torino Futura, il progetto ormai punto di riferimento per le nuove generazioni, che propone contenuti e attivazioni in grado di rispondere alle esigenze e alle sfide del futuro.
Link al programma Torino Jazz Festival 2025
Scheda socio I-Jazz Fondazione per la Cultura Torino
