Pubblicato il 30/06/2026
L’appuntamento da non perdere, mercoledì 1 luglio a Parma al piazzale San Francesco (ore 21), è con la Chironomic Orchestra diretta dal Maestro Roberto Bonati per Futurismi Sonori. Un concerto inserito nella programmazione della rassegna Giugno In Note 2026 del Comune di Parma e nato all’interno del progetto di rete curato dall’associazione I-Jazz e finanziato dal Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura attraverso il bando Progetti Speciali, che celebra i 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti.
Il concerto di Parma, che inaugura la programmazione degli eventi del progetto di rete Futurismo Sonori – otto territori italiani coinvolti e nove diverse regioni che ospitano residenze artistiche, nuove opere originali, concerti site-specific, percorsi di welfare culturale e attività formative – è il risultato di una residenza artistica che si è svolta presso la Rocca di Sala Baganza. Un nuovo lavoro, firmato ParmaFrotiere, creato in dialogo con le dinamiche di tensione e trasformazione che il futurismo ha introdotto all’interno del fare artistico.

La chironomia, forma di direzione musicale in genere impiegata per musica corale, è caratterizzata dall’uso di gesti delle mani da parte di chi dirige l’esecuzione musicale. Nel panorama contemporaneo il suo impiego nell’ambito della musica improvvisata crea il presupposto per una particolare forma di direzione dove il direttore usa gesti e segni particolari per indicare, stimolare e sostenere l’azione dei musicisti improvvisatori.
L’orchestra sviluppa, in un percorso parallelo al lavoro del futurismo sulla poesia, l’uso sonoro della parola, la rappresentabilità grafica e visiva dei parametri del fare e un vocabolario gestuale per l’attivazione, la trasmissione e la ricezione di impulsi a doppio vincolo tra l’ensemble e il direttore. La materia sonora si scioglie e si contrae in tempi elastici e discontinui. La Chironomic Orchestra lavorerà sugli aspetti estetici e sonori – musica/rumore, parola – della poetica futurista in un dialogo tra storicità/tradizione e improvvisazione.

La serata prenderà il via alle ore 19 alla Casa della Musica con “Il disegno, il suono”, un incontro dedicato al dialogo tra architettura, Futurismo e musica, che coinvolgerà: Dario Costi (architetto e professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma), Silvia Borselli (professoressa e ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma), Roberto Bonati (musicista, compositore e direttore artistico di ParmaJazz Frontiere Festival). Attraverso le rispettive discipline, i tre relatori offriranno una riflessione sui temi della poetica futurista, mettendone in luce le connessioni tra spazio, segno e suono.
Link al concerto Futurismi Sonori
Scheda socio I-Jazz Associazione ParmaFrontiere
