Pubblicato il 09/09/2024
Quarta edizione per il Polcenigo Jazz River, il festival in programma dal 13 al 15 settembre che dà il via all’intenso autunno di grande jazz in Friuli Venezia Giulia firmato Circolo Controtempo. Otto appuntamenti con cui si rinnova il connubio fra la bellezza secolare di un borgo e del paesaggio naturale che lo circonda, e la presenza di grandi interpreti del jazz italiano, oltre ad alcuni fra i più blasonati artisti del territorio.
Al centro dell’edizione 2024 Polcenigo Jazz River l’architettura secolare che caratterizza uno dei borghi più belli d’Italia e così, oltre a presentare i concerti nel suo teatro (jazz club per l’occasione), il festival ospita diversi appuntamenti nei suoi palazzi antichi, inserendo nel programma visite guidate alla scoperta delle meraviglie del borgo, oltre che una mostra in uno spazio recentemente recuperato. Una formula che unisce musica di qualità, libri, ospiti, mostre, itinerari, nel segno di una proposta culturale complessiva.
Dopo l’anteprima del 30 agosto, con protagonista il pianista e compositore friulano Glauco Venier, venerdì 13 settembre salirà sul palco del teatro di Polcenigo il duo formato da Giovanni Falzone (tromba) e Nadio Marenco (fisarmonica) con Canzoni. Omaggio alla canzone italiana (ore 21). Una raccolta di brani ‘presi in prestito’ dal vasto repertorio della musica italiana e reinterpretate in modo non convenzionale, al confine fra jazz e canzone d’autore. L’obiettivo della performance alternare momenti esecutivi con strutture ben definite a momenti di puro interplay.

La giornata di sabato 14 settembre si aprirà alle 15.30 a Palazzo Zaro, seguendo un altro dei filoni del festival, River stories. Intervistata dalla giornalista Maria Balliana, l’esploratrice e scrittrice Antonella Giacomini racconterà della sua passione per gli ambienti estremi del Nord e Sud del globo – dalla Groenlandia alla Patagonia – che la spingono a intraprendere viaggi al limite della sopravvivenza e a esplorare da oltre trent’anni le terre selvagge, con una particolare predilezione per i paesaggi innevati e ghiacciati, dove la bellezza della natura svela la fragilità dell’essere umano.
Alle 21, nel teatro di Polcenigo, sarà la volta del Roberto Ottaviano Trio “Luna” con, al fianco del leader al sax soprano, la fisarmonica di Vince Abbracciante e il contrabbasso di Giorgio Vendola. Un’occasione per celebrare il centenario di Gianni Rodari con un concerto che esplora il fascino etereo della luna, ispirazione letteraria anche per autori come Italo Calvino e Murakami. Attraverso le note di Nick Drake, John Gilmour, Sting, Van Morrison e Debussy, unitamente a composizioni originali, il trio inviterà il pubblico a un viaggio musicale che omaggia il corpo celeste.

Domenica 15 settembre, da non perdere l’occasione di scoprire i luoghi più suggestivi del borgo di Polcenigo grazie a una serie di tour organizzati dal FAI (alle 9.30, 10, 10.30) e guidati da due volontari del liceo artistico “E. Galvani” di Cordenons, che partiranno da Palazzo Scolari. Palazzo che, alle 11, ospiterà la matinée con protagonisti Carlo Maver (bandoneon, flauto) e Achille Succi (sax, clarinetto), dedicata al nuovo progetto di Maver, Solenne. Un viaggio sonoro che risuona di esperienze e culture diverse, dal deserto del Sahara all’Uzbekistan, fino al Turkmenistan, alla Turchia e all’Indonesia. Al termine, un assaggio di prodotti selezionati del territorio, per sottolineare, anche attraverso questo aspetto, il legame del festival con ogni declinazione della creatività e nel caso specifico della sapienza artigianale locale.
Alle 15, negli spazi del Borgo creativo, è in programma il workshop di armonica con Gianni Massarutto, artista che ha oltre vent’anni di esperienza come armonicista e cantante. Focus “sull’armonica a bocca”, come viene comunemente chiamata, uno degli strumenti più diffusi nella tradizione popolare, recentemente diventata parte integrante di generi come jazz, fusion, world e rock, fatto che evidenzia un crescente riconoscimento del suo potenziale. A seguire, alle 17, il concerto del duo composto da Gianni Massarutto (armonica) e Paolo Corsini (Fender rhodes). Massarutto e Corsini, rappresentano l’incrocio avvincente tra blues e jazz. La loro passione comune per l’improvvisazione si riflette nella loro musica, unendo tradizioni musicali con creatività contemporanea.

Giovani artisti del territorio protagonisti della mostra Double vision, che fino al 15 settembre rimarrà aperta nello SpazioLab Farma di Polcenigo (edificio che è stato recentemente recuperato e che diventa in questo caso un luogo di creatività), con due progetti molto interessanti: le fotografie di Edoardo Magrini (20 anni, fotografo, videomaker) e i disegni di Alberto Della Libera (20 anni, disegnatore, pittore, illustratore). Entrambi sacilesi, il primo studente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, il secondo all’Accademia di Belle Arti di Firenze, documentano, ciascuno con il proprio mezzo espressivo, l’esperienza musicale River Reportage vissuta dai due giovani artisti seguendo il festival negli anni scorsi. Un’esperienza che si ripeterà anche quest’anno. La mostra è aperta al sabato dalle 15 alle 20 e alla domenica dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 20.
Il festival Polcenigo Jazz River è organizzato da Circolo Controtempo con il Comune di Polcenigo, con la direzione artistica di Paola Martini, il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Ministero della cultura, il festival, che conta su diverse collaborazioni, fra le quali quella della Magnifica comunità montana Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio.
Link al programma Polcenigo Jazz River 2024
Scheda socio I-Jazz Circolo Controtempo
