Pubblicato il 08/09/2026
Conto alla rovescia per le finali dell’edizione 2026 del concorso internazionale “Scrivere in Jazz”, in programma il 10 e 11 settembre al Teatro Verdi di Sassari, che anche quest’anno ha coinvolto compositori provenienti da tutto il mondo. Le 64 partiture sono arrivate a Sassari da tutte le regioni d’Italia, compresa la Sardegna, ma anche da Austria, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Cina, confermando la dimensione internazionale della manifestazione. Nove i lavori finalisti che saranno eseguiti il 10 e 11 settembre dall’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) nel corso di due serate presentate da Rachele Falchi.
Nato nel 1991, Scrivere in Jazz invita compositori di diversa formazione e provenienza a misurarsi con la scrittura per orchestra jazz e con la musica etnica della Sardegna, attraverso composizioni e arrangiamenti destinati all’OJS. “Scrivere in jazz” ha contribuito in maniera significativa al percorso artistico dell’OJS, alla quale lo scorso anno è stato assegnato il Candeliere d’Oro speciale per essersi distinta come “un’eccellenza nel campo dell’arte”, capace nella sua lunga storia di attrarre e far crescere talenti musicali affermatisi in campo nazionale e internazionale. Tra i meriti riconosciuti figura proprio “Scrivere in Jazz”, attraverso il quale l’OJS ha valorizzato e fatto conoscere Sassari, “dimostrando l’universalità del linguaggio della musica e la sua naturale vocazione all’integrazione tra i popoli e le culture”.

A selezionare i nove lavori arrivati alla fase finale è stata la commissione composta da Duccio Bertini, Gabriele Comeglio, Michele Corcella, Corrado Guarino, Luca Poletti, Mario Raja, Marco Tiso e Gabriele Verdinelli.
Tre le sezioni del concorso. La sezione A, dedicata alla musica sarda, quest’anno mette al centro il Dillu, ballo originario del Goceano ma diffuso in molte zone della Sardegna. Le composizioni ammesse alla finale sono: Aduos di Francesco Spinazza (Spoleto), Ballu Tundu di Gianni Virone (Chieri), Laugh tale di Marco Borella (Genova).
La sezione B, riservata esclusivamente agli studenti dei Conservatori di musica italiani e stranieri, e dedicata alle composizioni originali a tema libero, porta in finale Where The Sand Still Screams di Riccardo Catria, da Todi, San Telmo di Cristian Morello, da Vibo Valentia, e Choro Pra Lara del romano Rosario Marco Moricca.
La sezione C è invece dedicata agli arrangiamenti dei brani di Enrico Pieranunzi. I tre finalisti sono il vercellese Claudio Bianzino con Loveward, il romano Luca Prost con Flowering Stones e il tedesco Tobias Hoffmann con Castle of Solitude.

La fase finale si aprirà giovedì 10 settembre alle 21 al Teatro Verdi, quando l’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele eseguirà i nove brani che hanno superato la selezione. Venerdì 11 settembre sempre alle 21 al Teatro Verdi, sarà Enrico Pieranunzi l’ospite solista dell’OJS. La serata si aprirà con “OJS Plays Enrico Pieranunzi”, progetto interamente dedicato ai suoi brani, con gli arrangiamenti dello stesso Pieranunzi e di Michele Corcella, che dirigerà l’orchestra. Nella seconda parte saranno proclamati i vincitori e l’OJS eseguirà le composizioni premiate.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna con il contributo del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del MIC, della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari per “Salude & Trigu”.
Link al programma Scrivere in Jazz 2026
Scheda socio I-Jazz Associazione Blue Note Orchestra OJS
