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Firenze Jazz Festival taglia il traguardo della decima edizione con un nuovo main stage nel cuore dell’Oltrarno e una programmazione che abbraccia jazz, rock, sonorità mediterranee ed elettronica. Dal 5 al 13 settembre

Pubblicato il 25/08/2026

Home Page › Notizie › In evidenza › Firenze Jazz Festival taglia il traguardo della decima edizione con un nuovo main stage nel cuore dell’Oltrarno e una programmazione che abbraccia jazz, rock, sonorità mediterranee ed elettronica. Dal 5 al 13 settembre

Firenze Jazz Festival torna dal 5 al 13 settembre con una decima edizione impreziosita da un nuovo main stage, ospitato nel Giardino delle Scuderie Reali, al Piazzale di Porta Romana, spazio concesso dalle Gallerie degli Uffizi. Un’area verde di oltre sei ettari nel cuore dell’Oltrarno, nata negli anni di Firenze capitale e storicamente legata al complesso di Palazzo Pitti, che ospiterà dall’11 al 13 settembre il cuore della programmazione del festival.

A inanugurare la programmazione, sabato 5 settembre a Villa Bardini, arriva EMEM, un trio dal linguaggio essenziale e fortemente identitario che riunisce Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini. Tra scrittura e improvvisazione, la formazione lavora su forme semplici, tensioni emotive e ritmi reiterati. (ore 19). A seguire, Tandem di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello: un progetto nato da un’amicizia ventennale e da una comune passione per la musica senza confini, il duo attraversa standard, brani originali e temi internazionali, costruendo ogni volta un concerto intimo ed essenziale (ore 21).

Il grande jazz nazionale e internazionale torna protagonista anche il giorno successivo, domenica 6 settembre, a Villa Bardini con Francesco Maccianti, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, trio che rinnova una lunga storia musicale fatta di tecnica, feeling e libertà espressiva (ore 19). A seguire, alle 21, arriva il trio di Iacopo Teolis con Shai Maestro e Joe Sanders. Il repertorio originale, composto da Teolis e ispirato alla serie The Seagram Murals di Mark Rothko, intreccia melodia, armonia e ritmo in una materia compatta, personale e fortemente evocativa.

RITUAL di Antonio Marotta è protagonista del concerto in programma lunedì 7 settembre a hu Firenze Certosa camping in town, nuova location per il festival. Musicista, performer e costruttore di tamburi artigianali, Marotta intreccia tradizione musicale del Sud Italia, percussioni, voce, live electronics e looping, trasformando il patrimonio sonoro mediterraneo in un rito contemporaneo sospeso tra memoria ancestrale e club culture (ore 21.30, ingresso libero). Il crossover di Accordi Disaccordi tra gipsy jazz, sonorità mediterranee, ritmi latini, rock ed elettronica sarà invece protagonista al Vip’s Bar martedì 8 settembre (ore 18.30, ingresso libero).

E sempre a hu Firenze Camping in Town, martedì 8 settembre, arrivano The Hot Dogs con uno spettacolo ad alta energia dedicato alla grande tradizione della black music americana. Il gruppo riunisce musicisti provenienti da esperienze come The Bluebeaters, Africa Unite e Statuto, con un repertorio che attraversa rhythm & blues, soul, funk e rock’n’roll (ore 21.30). Al Rifrullo Firenze, altra new entry del Firenze Jazz Festival, mercoledì 9 settembre, il trombonista, polistrumentista e compositore fiorentino Francesco Cangi presenta il proprio universo musicale tra jazz, pop rock, nu jazz strumentale e funk elettronico (ore 18.30, ingresso libero).

I Free Shots, band genovese che fonde pop contemporaneo, swing ed elettronica, arrivano mercoledì 9 settembre alla Terrazza Forte Belvedere, in collaborazione con Fondazione MUS.E – Forte in Musica (ore 19.30, ingresso libero). Infine Sara Gioielli, cantautrice, produttrice e musicista napoletana, presenta il suo percorso tra jazz, pop, elettronica e songwriting giovedì 10 settembre al Conventino Caffè Letterario, Arte e Artigianato (ore 21.30, ingresso libero).

Venerdì 11 settembre, al Giardino delle Scuderie Reali a Porta Romana, grande attesa per una tre giorni che attraversa reggae, hip hop, elettronica, jazz, canzone d’autore, avanguardia e club culture. Tre giorni che rappresentano una delle principali novità dell’edizione 2026 del festival, che vedrà impegnate sul main stage Ilaria Fratoni e Francesca Basso in veste di nuove presentatrici del Firenze Jazz Festival.

La programmazione si apre con DJ Gruff e Alborosie & Shengen Clan. Pioniere dell’hip hop italiano, DJ Gruff è turntablist, producer, rapper e figura centrale della cultura urban europea, al Firenze Jazz Festival presenta “O tutto o niente”, album del 1999 oggi considerato una pietra miliare dell’hip hop nazionale, riproposto dal vivo in una nuova veste con Lauryyn, Beatrice Dellacasa e Gavino Murgia. A chiusura della serata è previsto un suo dj set. Accanto a lui arriva Alborosie & Shengen Clan. Tra le figure più autorevoli del reggae internazionale, Alborosie ha costruito una carriera fondata sull’incontro tra radici giamaicane, dub, dancehall e ricerca sonora. Sul palco sarà affiancato dalla Shengen Clan, formazione che ne sostiene da anni l’attività dal vivo.

Sabato 12 settembre il festival prosegue con Altea, Pellegrino e Casino Royale. Tra elettronica, scrittura intima e suggestioni mediterranee, Altea è una delle voci più interessanti della nuova scena italiana. Nata nel Salento e cresciuta tra tradizione della Taranta e pratica meditativa, ha sviluppato un linguaggio personale in cui fragilità e forza convivono. Al FJF presenta il nuovo EP “Nessuna”, pubblicato da Sugar Music, accompagnata da Valerio Fatalò e Ben Romano. La stessa sera arriva Pellegrino con “Dance Rituals”. Produttore, DJ e fondatore dell’etichetta Early Sounds Recordings, Pellegrino è tra gli artefici più originali della nuova scena napoletana. Sabato 12 settembre sarà inoltre la volta dei Casino Royale con il tour “Sempre più vicini Reloaded” che celebra il trentennale dello storico album del 1995, rileggendone i brani in una nuova veste sonora.

Domenica 13 settembre il main stage ospita Meraz, Teho Teardo & Blixa Bargeld e C’mon Tigre. Meraz è un quartetto jazz sperimentale nato nel 2021 dall’incontro tra Mattia Hagge, Matteo Zecchi, Luca Giachi e Tancredi Lo Cigno. Il gruppo esplora un jazz moderno e fuori dagli schemi, in cui melodie, strutture e improvvisazione convivono con metriche dispari, sintetizzatori e influenze progressive. A seguire, l’incontro tra Teho Teardo e Blixa Bargeld, uno dei sodalizi più affascinanti della musica europea contemporanea. Chiudono il main stage i C’mon Tigre con il “Lumina” tour. Tra jazz, afro-jazz, elettronica, funk, hip hop e suggestioni cinematografiche, il collettivo inaugura una nuova fase della propria ricerca musicale, mettendo al centro l’elettronica come linguaggio creativo in dialogo con strumenti acustici e tradizioni sonore da tutto il mondo.

Anche quest’anno tornano i “Wine Talk – Conversazioni attorno a un calice”, organizzati e promossi dal Consorzio Chianti Rufina e incentrati sulla storia e sulla civiltà del vino. L’artwork grafico del FJF26 è firmato da Guido Bagini (Torino, 1970), artista formatosi all’Accademia Albertina e attivo tra Italia, Stati Uniti, Berlino e Parigi. Le sue opere sono presenti in musei, fondazioni e collezioni private internazionali.

Firenze Jazz Festival è realizzato sotto il coordinamento di Centro Spettacolo Network, con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Firenze e dell’Estate Fiorentina, della Città Metropolitana di Firenze e con il supporto delle Gallerie degli Uffizi. Main Partner: Volotea e Consorzio Chianti Rufina. Sponsor: hu Firenze e Prinz srl. Partner: Music Pool, Musicus Concentus, Empoli Jazz e Toscana Produzione Musica. Media partner: WU Magazine e Dunter.

Link al programma Firenze Jazz Festival 2026
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Categoria: In evidenza Tag: Centro Spettacolo Network, Empoli Jazz, festival, Firenze, Firenze Jazz Festival, Gallerie degli Uffizi, Giardino delle Scuderie Reali, jazz, Music Pool, Toscana, Toscana Produzione Musica

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