Pubblicato il 21/07/2025
Tutto pronto a Firenze per accogliere la sedicesima edizione del Festival au Désert Firenze in programma dal 23 al 25 luglio. Ancora una volta uno straordinario incontro tra culture diverse attraverso la musica, per un grande invito alla conoscenza e alla pace tra i popoli, con una particolare attenzione alle minoranze e alle creatività nomadi, nato dalla collaborazione tra il Festival au Désert di Timbuktu (Mali) e la Fondazione Fabbrica Europa.
Un evento che trova nel Parco delle Cascine il luogo ideale per far vivere le proposte culturali in maniera aperta e attiva, tra gli spazi del PARC e lo spazio Ultravox sul Prato della Tinaia. Africa, Mediterraneo ed Europa ancora protagoniste di un viaggio pieno di suggestione che coinvolgerà progetti e artisti di grande impatto.

A partire da The Zawose Queens, in arrivo dalla Tanzania, prodotte dalla prestigiosa etichetta Real World di Peter Gabriel, con un mix di tradizioni e uno slancio di femminilità solare; e poi la band londinese Kefaya insieme alla fantastica cantante di etnia hazara Elaha Soroor dall’Afghanistan; a ancora il gruppo Lolo, formato dal suonatore di ngoni, il maliano Mamah Diabate, dal suonatore di kora Jabel Kanuteh, dal batterista Marco Zanotti e dal musicista Stefano Pilia.
In prima assoluta, la nuova produzione intitolata Doni Doni che vede insieme il suonatore di kora Kalifa Kone, il chitarrista Riccardo Onori, il batterista Donald Renda, il bassista Riccardo Di Vinci e gli innesti elettronici di Ghiaccioli e Branzini e della tromba e del trombone del canadese Charles Ferris. Ad aprire la serata sarà il cantante e chitarrista giramondo Sandro Joyeux, per un travolgente incrocio tra lingue e ritmi che uniscono l’Africa e l’Occidente grazie a uno stile unico.

Da segnalare poi, tra i progetti che il festival ha visto nascere e che ha contribuito a far crescere, Almar’à – L’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, che sarà protagonista con alcune delle sue rappresentanti di momenti di approfondimento, scambio e incontro proprio nel giorno di inaugurazione della manifestazione (modalità e prenotazioni sul sito www.fabbricaeuropa.net).
“In un momento tanto preoccupante a livello geopolitico su scala internazionale, e con una situazione sempre più instabile nei territori del Sahel da cui il festival ha avuto origine – dichiara Maurizio Busia, direttore artistico del festival – il senso del progetto trova ancora una volta energia dagli artisti coinvolti e dalla necessità di far sentire una voce comune per ribadire la necessità di una nuova ondata di rispetto e di coabitazione tra culture diverse. Oltre alla presenza di artisti del Mali come Kalifa Kone e Mamah Diabaté, quest’anno il progetto apre alla presenza di un grande mosaico al femminile rappresentato dal gruppo Almar’à, dalle splendide The Zawose Queens e dalla cantante e attivista afghana Elaha Soroor per la prima volta a Firenze con il gruppo Kefaya”.
Link al programma Festival au Désert Firenze
Scheda socio I-Jazz Fondazione Fabbrica Europa
