Musica a Villa Durio / I Suoni di Casa Pareti
al 21/07/2023
Il suggestivo cortile di Casa Pareti nel centro di Varallo ospiterà nei giorni dell’Alpàa Festival edizione 2023 la rassegna di musica jazz I suoni di Casa Pareti, organizzata dall’Associazione 24/7. Quattro appuntamenti all’insegna della varietà stilistica e dei nomi di assoluto prestigio.
PROGRAMMA 2023
sabato 15 luglio | ore 18.30
Anais Drago Minotauri
Protagonista Anais Drago, voce e violini elettrici, un percorso musicale sulle nostre solitudini, raccontate attraverso personaggi che appartengono a immaginari diversissimi e apparentemente incompatibili tra loro, ma nei quali risulta difficile non immedesimarsi. Premio Top Jazz 2022, piemontese, Anais Drago si muove tra le sonorità dell’improvvisazione libera, della musica elettroacustica, del jazz, della world music e del pop.
lunedì 17 luglio | ore 18.30
Peter Erskine Quartet feat Alan Pasqua – Darek Oles – George Garzone
Un quartetto di icone del jazz mondiale.
Peter Erskine è un artista che ha scritto pagine importanti di storia musicale. Nasce nel New Jersey e inizia all’età di quattro anni a suonare la batteria; a diciotto inizia già la sua carriera da professionista con la Stan Kenton Orchestra, ma è con i Weather Report che il mito ha inizio davvero: insieme a Jaco Pastorius e Joe Zawinul diventa membro fondamentale nell’epoca d’oro della “Fusion Band” per eccellenza, registra cinque dischi, tra i quali il famoso live “8.30”, premiato con un Grammy Awards.
Alan Pasqua è Steinway Artist, candidato ai Grammy e professore di studi jazz presso la USC Thornton School of Music. Ha suonato e registrato con Tony Williams, Jack DeJohnette, Paul Motian, Dave Holland, Michael Brecker, Randy Brecker, Joe Henderson, Stanley Clarke, Gary Burton, James Moody, Gary Peacock, Gary Bartz, Reggie Workman, The Thad Jones/Mel Lewis Jazz Orchestra, Sheila Jordan e Joe Williams. nel 2008 Pasqua ha unito le forze con Peter Erskine e Dave Carpenter, arrangiando, co-producendo e suonando nell’album in trio “Standards”, nominato ai Grammy Awards.
Darek “Oles” Oleszkiewicz è nato il 20 febbraio 1963 a Wroclaw, in Polonia.Oles è stato molto attivo come interprete ed è diventato uno dei bassisti più ricercati della costa occidentale. “Oles” (il suo soprannome americano) ha avuto l’opportunità di esibirsi e registrare con i più grandi maestri del jazz. Un elenco parziale delle sue collaborazioni include: Brad Mehldau, Billy Higgins, Pat Metheny, Joe Lovano, Eddie Henderson, Charles Lloyd, John Abercrombie, Bennie Maupin, Lee Konitz, Peter Erskine, Alan Pasqua e molti altri.
George Garzone è un membro dei The Fringe, un trio jazz fondato nel 1972 che comprende il bassista John Lockwood e il batterista Bob Gullotti, che si esibisce regolarmente nell’area di Boston e ha girato il Portogallo. Il gruppo ha pubblicato tre album. George Garzone è un veterano del jazz ed è apparso in oltre 20 registrazioni. Ha iniziato a suonare il tenore quando aveva sei anni, ha suonato in una band di famiglia e ha frequentato il Berklee College of Music di Boston. Nel gennaio 2019 George Garzone con Peter Erskine, Alan Pasqua e Darek Oles ha tenuto una sessione di registrazione di concerti di tre notti che è diventata una registrazione di tre CD chiamata Three Nights in LA, che è diventata una delle preferite di molti critici come Downbeat Magazine e All about jazz.
mercoledì 19 luglio | ore 18.30
John Coltrane & Wayne Shorter: Convergenze Parallele
Conversazione – Concerto a cura di Massimo Giuseppe Bianchi, con Luca Conti, Direttore della rivista Musica Jazz e Claudio Fasoli, sassofoni.
venerdì 21 luglio | ore 18,30
Dall’Ovunque che Sei
Paolo Damiani contrabbasso, Massimo Giuseppe Bianchi pianoforte
Reduci dal successo ottenuto alla Casa del Jazz di Roma, Paolo Damiani e Massimo Giuseppe Bianchi presentano a Varallo il disco “Dall’Ovunque che Sei” per Parco della Musica Record, nato dalla residenza artistica tenutasi nel 2022 a Villa Piazzo (Pettinengo), in collaborazione con Fondazione Musica per Roma. “Dall’Ovunque che sei” è il disco che testimonia l’incontro tra due musicisti eclettici da sempre impegnati a spingersi oltre i confini della musica alla ricerca continua di nuovi spazi e significati sonori. Paolo Damiani, contrabbassista, violoncellista viene dal mondo del jazz nel cui ambito ha scritto pagine significative. Massimo Giuseppe Bianchi, pianista, incide per Decca ed è noto nell’ambito del concertismo classico come interprete di Bach e Godowsky. Cosa accomuna, al di là dell’amicizia, due musicisti apparentemente così lontani? La volontà di abbracciare la musica in modi sempre inattesi non importa se una canzone di Dylan, un madrigale di Monteverdi, un tema aforistico di Monk o una loro composizione originale. Il desiderio di divorziare dalla consuetudine delle conferme, di rinunciare all’adozione di un linguaggio prestabilito per sposare l’indeterminatezza di un approccio libero. Il tentativo costante di modificare la rosa dei venti e scegliere la musica sconosciuta. La ‘loro’ musica. Nei concerti del duo non vigono, infatti, leggi particolari se non questa, che i generi sono aboliti e il crocevia dei canoni è sospeso. Il gioco è una cosa serissima e qui la regola è quella dell’ascolto reciproco nella ricerca di un linguaggio che, giocando, sappia farsi racconto, emozione. Quella della musica sconosciuta, così pura da poterla bere.
