Ivrea Open Papyrus Jazz Festival / Saint-Vincent
al 26/09/2025
In occasione dell’Ivrea Open Papyrus Jazz Festival, il Casino de la Vallée S.p A. è lieto di ospitare nella Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia i concerti di apertura e chiusura della manifestazione, che si terranno venerdì 18 luglio e venerdì 26 settembre, entrambi alle ore 21.
Il primo appuntamento vedrà sul palco il Trio Gulliver in concerto con la presentazione del disco The Billia Session, registrato dal vivo nel 2024 al Grand Hôtel Billia durante la 44ª edizione dell’Open Papyrus Jazz Festival. Il trio, formato da Maurizio Brunod alla chitarra, Danilo Gallo al contrabbasso e Massimo Barbiero alla batteria, sarà accompagnato per l’occasione da Roberto Ottaviano al sassofono. The Billia Session contiene musiche originali e musiche provenienti dalle tradizioni del mondo antico e moderno (Grecia, Finlandia, Spagna, Palestina, Turchia, Venezuela, Polonia, Cile, Etiopia) nelle originali riletture del quartetto attraverso il proprio consolidato spirito di ricerca espressiva, fra tradizione, avanguardia, musica popolare e rock.
Il concerto di chiusura, previsto per venerdì 26 settembre alle ore 21 vedrà sul palco Odwalla – The World Percussion and Dance, special guest Baba Sissoko. La formazione Odwalla, nata nel 1989 da un’idea di Massimo Barbiero, è composta esclusivamente da strumenti a percussione. Il gruppo, grazie alla vasta gamma di strumenti utilizzati che amplificano il suo impatto sonoro, è indirizzato verso una ricerca che abbraccia qualsiasi forma musicale, dal jazz alla musica africana, passando per la danza e la musica contemporanea, con un particolare interesse nell’equilibrio tra improvvisazione e composizione.
Unico gruppo in Italia di sole percussioni, presenta sul palco della Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia una performance che, figlia del linguaggio jazzistico e di svariate altre tradizioni musicali, alterna il ritmo a momenti di intensa armonia melodica sviluppati attorno alla marimba di Massimo Barbiero e al vibrafono di Matteo Cigna, con autentiche esplosioni percussive durante le quali, accanto alla voce di Gaia Mattiuzzi e ai due batteristi Stefano Bertoli e Alex Quagliotti con il supporto di Andrea Stracuzzi, risaltano i tamburi dei percussionisti Doudù Kwateh e Cheikh Fall.
