Mercoledì, Agosto 1, 2018 - 23:00
Ingresso: 18 €

Shabaka Hutchings, band-leader: sax, clarinetto. Tom Skinner, Seb Rochford: batteria. Theon Cross: tuba.

La ricontestualizzazione di idee musicali di origine afro-caraibica è infatti alla base di questo progetto tutto inglese, a dispetto di un nome che si richiama all’antico Egitto. I Sons of Kemet hanno dato forma e sostanza a un jazz in cui si avvertono forti i ritmi tribali e la sezione ritmica – con ben due batterie – diviene il fulcro dell’intero progetto. Attorno a questo cuore che pulsa e irradia prorompente energia, si innesta la policromia di tuba, sassofono e clarinetto, che costituiscono un mix capace di abbracciare dub, la tradizione folk dei Caraibi, il jazz e il rock. Tra riferimenti non troppo nascosti alla Sun Ra Arkestra e al free jazz di Albert Ayler, i Sons of Kemet hanno saputo affermarsi come una delle realtà più nuove ed entusiasmanti della scena jazz contemporanea.

Luogo di spettacolo

Museo Maxxi
via Guido Reni 4/a
Roma (RM)