Mario Piacentini - Kryptikós | Kudsi Erguner e Pierre Rigopoulos - Yol “Sufi Invocations”
Sabato, Novembre 9, 2019 - 20:30
Ingresso: 15 € (intero), 12 € (ridotto)

Mario Piacentini - Kryptikós | ore 20:30
Mario Piacentini | pianoforte

L’articolata carriera di Mario Piacentini lo ha visto protagonista sia quale componente di diverse formazioni sia nella dimensione solistica, nell’ambito della quale ha realizzato, tra l’altro, l’incisione discografica titolata Igarclau e salutata da Giorgio Gaslini con queste parole: “finalmente un disco di un vero pianista”. La sua qualità di interprete è stata evidenziata in diverse occasioni: “tocco, articolazione delle frasi e progressioni armoniche rivelano una superiore padronanza della tastiera” (Ernesto de Pascale); e ancora “il pianismo di Mario Piacentini brilla soprattutto per una qualità: l’intensa libertà interiore, il tentativo di uno scavo profondo dentro le note e più ancora dentro l’animo di chi suona e di chi ascolta.” (Maurizio Franco). In merito al progetto Kryptikós, Piacentini lo descrive così: “linguaggi a prima vista incomprensibili nascondono contenuti difficili da decifrare e non sempre decodificabili. Aprono quindi possibilità alternative e sperimentali nella ricerca di senso”.

Kudsi Erguner e Pierre Rigopoulos - Yol “Sufi Invocations” | a seguire
Kudsi Erguner | flauto ney, Pierre Rigopoulos | percussioni

Yol (viaggio, percorso) è un progetto nato nel 2013 per l'Università di musica Franz Liszt Weimar - Transcultural Music Studies, grazie al coinvolgimento di due musicisti come il turco Kudsi Erguner e il franco-greco Pierre Rigopoulos. Kudsi Erguner è un esperto di musica mevlevi e sufi. In particolare, è un virtuoso del flauto più comunemente noto come Ney. Erguner onora la sua tradizione di famiglia seguendo la guida di suo nonno e suo padre, impegnato a promuovere la sua tradizione con la sua scuola Ney a Parigi. Fra le sue collaborazioni si ricordano quelle con Peter Gabriel, Maurice Béjart e con il regista Peter Brook. Pierre Rigopoulos ha studiato percussioni contemporanee al Conservatorio Pantin, dove lo Zarb (tamburo iraniano) è diventato il suo strumento principale. Percussionista versatile, suona in gruppi jazz, musica tradizionale o classica per spettacoli teatrali, danza o opera.

Luogo di spettacolo

Casa della Musica
piazzale San Francesco 1
Parma (PR)