International Jazz Day
Martedì, Aprile 30, 2019 - 17:30

PIERANUNZI / TAVOLAZZI / ZIRILLI | ore 17:30
Conservatorio Giuseppe Verdi
Enrico Pieranunzi, pianoforte Ares Tavolazzi, contrabbasso Enzo Zirilli, batteria

«E’ un trio pieno di “z”. Talmente pieno che più volte Enzo (un’altra “z”!), Ares ed io abbiamo pensato di chiamarlo Zeta Trio. Poi s’è deciso di tornare ai cari vecchi cognomi. Fu Enzo a invitarmi a Torino per dei concerti tempo fa, proponendo Ares al contrabbasso. Ares lo conoscevo di fama, aveva suonato con gli Area, che avevano suonato con Massimo Urbani, che aveva suonato spesso con me. Accettai e fu bello. Enzo è un batterista essenziale e fantasioso insieme. Ares ha musicalità, swing, senso melodico. E’ un trio “aperto”, si suonano miei pezzi, standard, brani melodici, situazioni free. Ecco, vorrei ridare a questo aggettivo il suo significato vero, al di fuori dello stile cui diede il nome. Ci sentiamo liberi suonando insieme. Ognuno porta nel trio quello che è, e lo esprime con gli altri. Ci riesce bene. Saranno tutte queste “z” in comune?» (Enrico Pieranunzi)

set I | JON BALKE SIWAN + ENSEMBLE D’ARCHI DEL CONSERVATORIO DI TORINO | ore 21:00
OGR

Mona Boutchebak, voce, oud Jon Balke, pianoforte, tastiere, percussioni, direzione Pedram Khavar Zamini, tumbak (percussioni) Helge Norbakken, percussioni Bjarte Eike, violino Derya Türkan, kemenche Edoardo De Angelis, (docente) Rebecca Innocenti, Giulia Pecora, Valerio Quaranta, Paolo Calcagno, Ruben Galloro, Carlotta Bosco, Samuele Cerrato, violini Gabriele Croci, (docente) / Martina Anselmo, (tutor) Diego Villani, Occelli Alberto, viole Manuel Zigante, (docente) / Simone Graziano, Alessandro Fornero, Nadia Fracchiolla, violoncelli Federico Marchesano, (docente) / Tommaso Fiorini, contrabbassi
Il compositore e pianista norvegese Jon Balke torna al TJF, presentando l’ensemble Siwan. Il nome del gruppo deriva da un termine degli antichi arabi di Spagna che significa equilibrio; virtù che Balke dispensa a piene mani in questo dosaggio di ingredienti ispirati a musiche provenienti dal medioevo andaluso, a melodie tradizionali nordafricane o asiatiche, influenze jazz. La sua musica viaggia nel tempo, rinegozia i confini alla ricerca di un “equilibrio” tra mondi stilistici differenti. Il gruppo è accompagnato dai docenti e dagli allievi del Conservatorio di Torino, che hanno potuto approfondire il materiale durante la Masterclass tenuta da Balke, un’ occasione di grande stimolo per gli studenti.
Produzione originale TJF

set II | JOSHUA REDMAN TRIO | a seguire
OGR

Joshua Redman, sassofoni Reuben Rogers, contrabbasso Gregory Hutchinson, batteria
Agli inizi della carriera era semplicemente il figlio d’arte del sassofonista Dewey Redman, poi con caparbia energia, disco su disco, concerto dopo concerto, Joshua Redman è diventato uno dei musicisti americani più rappresentativi della sua generazione. Dagli anni Novanta trionfa nei readers poll di riviste come Down Beat o Rolling Stone e riceve nomination per i Grammy. Innovativo, ma rispettoso della tradizione, è entrato rapidamente nella storia del jazz: la sua prima band ha annoverato talenti come Brad Mehldau e Brian Blade. L’energia e la foga strumentale rendono ogni suo concerto un evento. Grazie a queste qualità spesso presta il proprio sassofono a collaborazioni prestigiose nei più disparati generi, dal soul al rock.

Luogo di spettacolo

Officine Grandi Riparazioni
Corso Castelfidardo, 22
Torino (TO)