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Etnica 2025 diventa Mugello Global Groove: il festival allarga i suoi confini, sempre nel segno di musica e cultura popolare

Pubblicato il 19/06/2025

Home Page › Notizie › In evidenza › Etnica 2025 diventa Mugello Global Groove: il festival allarga i suoi confini, sempre nel segno di musica e cultura popolare

Non solo Vicchio, ma anche Dicomano, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, saranno i paesi coinvolti nell’edizione 2025 di Etnica che quest’anno diventa Mugello Global Groove. Un festival che rinnova, anno dopo anno, la sua missione di promuovere la musica e la cultura popolare nelle forme più disparate e lo fa con la formula ormai collaudata di unire cultura e territorio, arte e tessuto urbano. Un progetto in cui la musica è protagonista, ma dove trovano spazio anche mostre, teatro, performance, incontri, dj set, mercato e street food etnico.

A inaugurare il programma. giovedì 26 giugno a Vicchio, Alborosie & Shengen Clan. Nome d’arte di Alberto D’Ascola, Alborosie è autore di hit mondiali come Kingston Town e Herbalist, sul palco di Vicchio porterà tutta l’energia e il ritmo del reggae. Il suo ultimo lavoro si intitola Destiny, uscito il 26 maggio 2023: l’album rimane fedele al suono caratteristico dell’artista, una miscela di autentici Roots Rock Reggae e Dub con capacità di scrittura di canzoni e abilità lirica eccezionali. Il singolo principale Viral è una fetta di bassi pesanti di Rub-a-Dub contemporaneo con uno sguardo consapevole ai social media e al loro scopo nella società moderna.

Venerdì 27 giugno sarà una giornata dedicata interamente all’Africa. Si parte alle 18 con Sandro Joyeux nel parco di Villa Adami a San Piero. Parigino di nascita, giramondo per vocazione, Sandro Joyeux ha percorso migliaia di chilometri con la chitarra in spalla, raccogliendo tradizioni, dialetti e suoni del Sud del mondo. Canta in francese, inglese, italiano, arabo e in svariati dialetti come il Bambarà, il Wolof, il Dioulà. La sua ispirazione fortemente votata a un mondo che migra e si contamina lo ha reso protagonista di tante iniziative a sostegno dei migranti. Alle 21 a Vicchio spazio agli Afrodream band con base in Piemonte con Abou Samb, leader del gruppo alla voce e percussioni. L’atmosfera sonora che si crea è la fusione tra ritmiche dell’Africa dell’Ovest con melodie e accompagnamenti accattivanti, sulle quali viaggiano i testi di Samb cantati in Wolof, italiano e francese.

Alle 22, headliner della serata i London Afrobeat Collective: nello spirito del leggendario fondatore dell’Afrobeat Fela Kuti, questa macchina da festa infiamma dal vivo un fuoco d’artificio di bassi e ritmi pesanti, creando uno stile tutto loro. Il collettivo di nove persone provenienti da Inghilterra, Italia, Francia, Congo, Argentina e Nuova Zelanda combina Fela, Parliament, Funkadelic e Frank Zappa per creare un suono coinvolgente che estrae i migliori ingredienti da funk, jazz, rock e dub per creare qualcosa di nuovo e quasi indescrivibile.

Sabato 28 giugno si inizia alle 17 al Museo Casa D’Erci a Borgo San Lorenzo con CISCO in quartetto acustico fra musica e parole. Un concerto intimo in un luogo particolare dove poter raccontare storie che esulano anche dal suo percorso musicale, magari legate alla Resistenza, magari legate a storie partigiane e la condizione di un rifugio con un pubblico attento e un trio acustico che esalta le sonorità e la concentrazione. Alle 21 a Vicchio sarà la volta dei Sinedades, progetto nato in Italia da Erika Boschi e Agustín Cornejo nel 2016, che si esprime in spagnolo, ispirandosi alla musica popolare brasiliana degli anni ’70. A seguire, alle 22, il gruppo napoletano La Maschera una delle band più interessanti della scena indipendente napoletana. Dal debutto nel 2014 con “O vicolo ‘e l’alleria, il gruppo si distingue per un sound che unisce tradizione e sperimentazione, in bilico tra folk, rock e world music.

Per il finale di questa edizione, domenica 29 giugno, alle 17 appuntamento con Peppe Voltarelli agli Scavi Archeologici di Frascole a Dicomano con lo spettacolo La grande corsa verso Lupionópolis. Il canto e la scrittura in dialetto calabrese delle canzoni raccontano di un nuovo approccio artistico che vuole le melodie mediterranee sporcate da ritmi metropolitani che non rispettano altre leggi che quelle delle emozioni del blues. Alle 21 Vicchio nella Corte Santoni Guidi, concerto del trio Michele Staino, Fabrizio Mocata e Gianni Coscia in Bobo Song: canzoni per Sergio. Il progetto nasce per ricordare le canzoni amate da Sergio Staino e si spazia dal tango a Kurt Weill passando per i Beatles con la presenza di un assoluto maestro della fisarmonica jazz. Alle 22 il gran finale del festival è affidato a Cimafunk. Rockstar afrocubana nominata ai Grammy 2023 e 2024, il suo nome richiama il termine che indicava gli schiavi africani fuggiti e ribellatisi a Cuba, “cimarrón” appunto, e riflette anche l’essenza della sua musica, che sovverte i ritmi classici cubani con un mix innovativo di funk, afrobeat e hip hop. Il suo ultimo album, El Alimento, è stato nominato ai GRAMMY Awards 2023 nella categoria Miglior Album Latin Rock o Alternativo. Il brano Catalina ha ricevuto la nomination ai Grammy 2024.

Una bella novità di Etnica 2025 è l’ampliamento del festival alla Corte Santoni Guidi a Vicchio, uno spazio dove alle 19 e alle 21 si alterneranno, tutti i giorni incontri (i viaggi di Sauro Bani, la musica di Sabrina Malavolti), spettacoli teatrali (con i vicchiesi Matteo Cecchini e Marco Bianchini), dibattiti, concerti e presentazione di libri (Bruno Casini e Antonio Rugani). La rassegna è curata da Bruno Confortini. . Da segnalare, sabato 28 giugno, Donna, Vita, Libertà grido potente che attraversa l’Iran, simbolo di una rivoluzione guidata dalle donne. Questa mobilitazione storica mette al centro il coraggio femminile contro l’oppressione e per i diritti fondamentali.

Infine le mostre. Saranno tre. La prima è nella galleria di accesso alla Corte Santoni Guidi dove verrà allestita la mostra fotografica di Sauro Bani “Persia (Iran): un viaggio, un’esperienza di vita”. La seconda, nel Vicolo de Medici, nasce dal sodalizio artistico con Mugello Comics. Questa nuova collaborazione sarà inaugurata con il ricordo di un grande del fumetto italiano, Sergio Staino con l’allestimento di due mostre. “Cavoli a merenda”, una pungente satira agro-alimentare, e “Giotto a Firenze”, una storia di cinque tavole in cui il Maestro viene insultato e cacciato dai fiorentini in quanto vicchiese, una riflessione su pregiudizi e discriminazioni. La terza, nella Corte Boni, è Volgo Inviso un’installazione dell’artista Adriana Affortunati creata con il materiale trovato nelle cantine di Vicchio.

Link al programma Etnica 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione Music Pool

Categoria: In evidenza Tag: Africa, Borgo San Lorenzo, cultura popolare, Dicomano, Etnica 2025, festival, jazz, Mugello, Scarperia e San Piero, Toscana, Vicchio

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