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Dal 15 marzo a Firenze ritornano i live della rassegna Mixitè. Un ponte tra culture e linguaggi musicali firmato Toscana Produzione Musica

Pubblicato il 05/03/2026

Home Page › Notizie › Stay tuned › Dal 15 marzo a Firenze ritornano i live della rassegna Mixitè. Un ponte tra culture e linguaggi musicali firmato Toscana Produzione Musica

Quinta edizione per Mixitè – Suoni e voci di culture antiche e attuali il progetto di Toscana Produzione Musica (TPM), centro diffuso di creazione e produzione musicale dal vivo, che promuove il dialogo tra generi. Undici live, in programma dal 15 marzo al 28 maggio al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze, con la direzione artistica di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti che, ancora una volta, hanno voluto creare un ponte tra culture e linguaggi musicali. Dalla Sardegna al Friuli, dalla Tunisia alla Mongolia, i talenti del nuovo panorama musicale italiano e i talenti internazionali si intrecceranno sul palco fiorentino per creare qualcosa di inedito.

Un programma che si apre, domenica 15 marzo, all’insegna della “canzone sonora” in dialetto carnico di Massimo Silverio (Friuli), un viaggio di pace e grazia per esorcizzare i tempi oscuri di violenza e odio che stiamo vivendo (con Nicholas Remondino). Si passa poi, al polistrumentista di Santa Monica Joachim Cooder (figlio del grande Ry Cooder, protagonista di progetti leggendari come il Buena Vista Social Club) che, in compagnia del chitarrista Adriano Viterbini, uno dei chitarristi più originali e visionari della scena italiana, propongono un viaggio raffinato tra folk, roots, soul e alt-country, in un dialogo musicale unico e sorprendente: mbira, chitarre elettriche e acustiche, strumenti tradizionali come ngoni e bouzouki si fondono in un live intimo, potente e pieno di sfumature (domenica 22 marzo).

Per il terzo appuntamento occhi puntati su Nawā, un paesaggio sonoro in cui trovano spazio narrazione poetica, jazz contemporaneo, lingue e tradizioni arabe e nordafricane: Nawāin arabo significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie. La cantante e suonatrice di oud tunisina Sarra Douik insieme alla violoncellista francese Adèle Viret, al contrabbassista portoghese Zé Almeida e a Pierre Hurty alle percussioni, incarnano la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento (domenica 29 marzo).

Maluf System di Salvatore Morra & Marzouk Mejri, un movimento post-revival della musica maluf, uno dei generi urbani più complessi della Tunisia, sarà protagonista del concerto di domenica 12 aprile. Basato su scale modali arabo-tunisine (come mazmoum, asba’in), mescolando strumenti musicali di diversi generi(oud tunisino, ney, darbuka, tar, bendir, zokra, clarinetto, shqashiq) Maluf System ricrea un mondo sonoro che spazia dal tradizionale ensemble (jawk) alla banda del Bey ottomano di Tunisi, fino alle influenze mediterranee. Che si tratti delle canzoni delle suite (nuba), di una particolare melodia, ritmo o strumento musicale, questi idiomi dell’identità arabo tunisina consentono ai migranti di connettersi con gli altri, generando un certo tipo di esperienza condivisa.

Domenica 19 aprile sul palco del PARC arriva “Brulla”, progetto tra musica elettronica e teatro dedicato alla Sardegna a cura di Francesco Giomi e Michela Atzeni. Un’azione sonora dedicata al processo di deforestazione che l’isola ha subito in particolari momenti della sua storia, trasformandola nella situazione geografica attuale. Suoni, testo e narrazione si intersecano, cercando una mediazione artistica che desidera sensibilizzare, grazie alla relazione tra la musica di Francesco Giomi e gli estratti testuali di Fiorenzo Caterini, antropologo cagliaritano che più di ogni altro ha studiato il fenomeno del taglio boschivo in Sardegna. Il documentario sonoro per voce e live electronics è in collaborazione con Tempo Reale e ACSIT.

Sesto appuntamento con “Postcards from Italy”, progetto nato da una commissione dell’Eye Filmmuseum di Amsterdam per la creazione di una nuova colonna sonora destinata a quindici film muti girati in Italia agli inizi del Novecento. Nel 2023 i fratelli Nicolò (violinista) e Simone Bottasso (organettista) hanno attraversato l’Italia in treno, tornando nei luoghi immortalati in quei filmati d’archivio per registrare i suoni del presente e raccogliere le voci di chi oggi vive quegli stessi paesaggi. Nella performance, frammenti sonori, memorie, registrazioni sul campo, testimonianze e voci contemporanee si intrecciano con le rare immagini d’epoca e con le composizioni originali del duo. L’evento è in collaborazione con Istituto Ernesto de Martino (domenica 26 aprile).


ph @Federico Castelli

Torna sui palchi di Toscana Produzione Musica il duo formato da Gnut, uno dei più originali cantautori italiani, e Alessandro D’Alessandro, tra i musicisti più innovativi della scena nazionale, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’. Dopo essersi incontrati ‘quasi per caso’ proprio in una residenza artistica prodotta da Toscana Produzione Musica, hanno scoperto l’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale” (domenica 3 maggio).

La programmazione del mese di maggio prosegue, domenica 10 maggio, con il live di Enji Erkhem, Nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, Enji ha studiato musica in Germania grazie a un programma per giovani talenti del Goethe Institute dove è iniziata la sua passione per il jazz, che l’ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi. Nel concerto per Mixitè ripercorre la sua carriera musicale da “Mongolian Song”, registrato nel 2017, al suo ultimo disco di inediti dal titolo “Sonor”. La settimana successiva, occh ipuntati su Marta Del Grandi, cantautrice milanese, di impronta jazz, che ha viaggiato tra la Cina e il Nepal, a Kathmandu. Tra i talenti emergenti più in vista nel panorama nazionale, ascolteremo a Mixitè ”Dream Life”, appena pubblicato per Fire Records (domenica 17 maggio).

Gli ultimi appuntamenti in programma avranno come protagonisti Nicolas Remondino, attivo con i progetti Any Other, Massimo Silverio, Vieri Cervelli Montel, Byenow, Physalia, che presenterà, insieme a Massimo Silviero, il suo ultimo disco solista “Hìeratico”, appena edito su OOH Sounds (domenica 24 maggio); e l’Ensemble Nist-Nah. Creato nel 2019 come ensemble ibrido di gamelan e percussioni, guidato dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie, Nist-Nah ospita un’esperienza influenzata e ispirata da varie tradizioni dell’Indonesia e da musiche basate su gong del sud-est asiatico. Oggi la band si sviluppa intorno all’ampio lavoro di Guthrie con percussioni e metalli risonanti, utilizzando gong, ciotole e campane come materiale melodico e armonico, accanto a possibilità ritmiche poliritmiche/polimetriche (giovedì 28 maggio).

Ancora una volta Mixitè propone al suo pubblico un giro del mondo per scoprire un racconto inedito di un panorama musicale in continua trasformazione.

La rassegna Mixitè – Suoni e voci di culture antiche e attuali di Toscana Produzione Musica (TPM) ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ed è riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Link al programma Mixitè 2026
Scheda socio IJazz Toscana Produzione Musica

Categoria: Stay tuned Tag: centro di produzione, Francesco Mariotti, jazz, Maurizio Busia, Mixitè, PARC - Firenze, rassegna, Toscana, Toscana Produzione Musica

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