Pubblicato il 06/12/2023
Clap! Clap!, Alessandro Lanzoni, Francesco Dillon, Simone Graziano, Anaïs Drago, Salvatore Maltana, Marcello Peghin, Zoe Pia e i Tenores di Orosei. Saranno loro i protagonisti della maratona live in programma al PARC – Performing Arts Research Center di Firenze dal 14 al 16 dicembre a cura di Toscana Produzione Musica (TPM). Tre giorni di concerti per un viaggio tra i progetti più interessanti firmati dai centri nazionali della musica di tutta Italia, con protagonisti alcuni tra gli artisti più interessanti del momento.

Partenza giovedì 14 dicembre (ore 21) con Frontal e Clap! Clap! per un crossover di stili – il piano di Simone Graziano, affiancato da Gabriele Evangelista al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria, Davide Strangio alla chitarra e Dan Kinzelman al sax tenore, insieme ai beat world music di uno dei produttori di musica elettronica più audaci d’Italia – che si rilanciano l’un l’altro su un terreno comune: quello dei ritmi dell’Africa, sorgente musicale per eccellenza che non cessa di affascinare artisti da tutto il mondo, oltre che matrice all’origine del jazz – e quindi imprescindibile nel percorso dei Frontal – ed elemento alla base del lavoro di Clap! Clap!. Con rispettivamente un disco all’attivo dedicato ai suoni dei gruppi pigmei del centro Africa – “Sexuality”, uscito nel 2019 – e una carriera applaudita a livello internazionale che nasce come mix di ritmi dal mondo, Frontal e Clap! Clap! raccolgono la sfida di creare qualcosa di nuovo. Due realtà dalla presenza musicale diversa e densissima, che scelgono di parlare una lingua comune. I brani in scaletta nascono dal repertorio dei Frontal e vengono completamente rielaborati per accogliere l’intervento di Clap! Clap!.
Si prosegue venerdì 15 (ore 19) con Insulae Songs di Salvatore Maltana (contrabbasso, elettronica) e Marcello Peghin (chitarra), progetto basato su composizioni tradizionali di tutte le isole del Mediterraneo. Salvatore Maltana, contrabbassista e bassista, dal 2003 è insegnante nei seminari di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu e dal 2020 è direttore artistico dei seminari e del festival. Marcello Peghin coltiva da sempre la passione per il jazz e la musica classica, diplomandosi in chitarra al Conservatorio di Adria e in Improvvisazione libera. Le prime esperienze professionali risalgono agli anni ’80 con esibizioni in RAI.

Alle ore 21 Indindara, incontro tra la clarinettista, launeddista sperimentatrice e compositrice jazz sarda Zoe Pia e le quattro voci dei Tenores di Orosei “Antoni Milia”, noto gruppo che vanta uno dei maggiori repertori musicali dell’isola, spaziando tra sacro e profano. I suoni delle launeddas e del clarinetto con effetti elettronici, loopstation, campanacci e strumenti tipici delle processioni si uniranno alle straordinarie sonorità dei Tenores per andare verso nuove risoluzioni acustiche, trasmettere l’idea di eternità e togliere ogni riferimento temporale per respirare un’atmosfera mediterranea, ma soprattutto arcaica e arcana, espressa però in un linguaggio vivo.
Gran finale sabato 16 (ore 19) con Terre Ballerine, formazione che annovera tra le fila Anaïs Drago al violino, Federico Calcagno ai clarinetti e Max Trabucco alla batteria, con brani originali composti appositamente per il trio in cui la musica assume una dimensione non solo sonora ma anche plastica, che rimanda immediatamente al movimento del corpo nello spazio. Eletta nel 2022 miglior nuovo talento del panorama italiano dalla rivista Musica Jazz e confermando così il suo valore e il suo contributo alla scena musicale nazionale, Anaïs Drago è un’artista eclettica che si distingue per la sua versatilità e per la sua capacità di spaziare tra diverse sonorità musicali, con collaborazioni illustri tra cui il duo con il grande Enrico Rava.

Alle ore 21 sarà il momento di Nubes: con Alessandro Lanzoni e Francesco Dillon un viaggio musicale che attraversa le frontiere tra improvvisazione e composizioni contemporanee, tra partiture scritte e jazz, creando un connubio affascinante di suoni e stili. Lanzoni e Dillon si sfidano e si completano a vicenda, creando una tensione creativa che si traduce in un’esperienza inedita tra virtuosismo, sensibilità e profondità emotiva, offrendo al pubblico un’esperienza musicale da vivere.
Link al programma Toscana Produzione Musica Live @PARC
Scheda socio I-Jazz Toscana Produzione Musica
