Pubblicato il 31/07/2026
Dopo l’anteprima di giugno, Time in Jazz entra nel vivo con una trentanovesima edizione, in programma dall’8 al 16 agosto, dal titolo “Kind of blue”. Un omaggio al capolavoro inciso da Miles Davis nel 1959, scelto come tema chiave dal festival ideato e diretto da Paolo Fresu per ‘accompagnare’ l’intero cartellone nell’anno che celebra il centenario della nascita del grande trombettista statunitense. Un tributo che si traduce non solo in una serie di concerti dedicati alla sua musica, ma anche in un percorso capace di mettere in dialogo linguaggi, discipline e territori, nel segno della curiosità e della ricerca che da sempre caratterizzano il festival Time in Jazz.

Un fitto mosaico di eventi e appuntamenti che, ancora una volta, trasformerà piazze, campagne, chiese e altri luoghi del territorio in spazi di incontro, ascolto e condivisione, con la musica a occupare il centro della scena. A partire dagli omaggi a Miles Davis: lo spettacolo di Paolo Fresu “Kind of Miles“, il progetto “The Music of Miles / Coltrane” del trombettista statunitense Nicholas Payton che celebra i centenari di Miles Davis e John Coltrane, “Suite for Miles” di Giovanni Falzone, il Miles Smiles Quartet guidato da Flavio Boltro. In programma anche, la sera del 13 agosto, la consegna del Premio Miles Ahead, al rapper e cantautore italo-tunisino Sayf, un riconoscimento che testimonia la volontà del festival di valorizzare i percorsi artistici più innovativi e le voci emergenti della musica contemporanea.

Accanto ai tributi al “Principe delle tenebre”, Time in Jazz accoglierà artisti di primo piano della scena internazionale come Nils Petter Molvær, Bugge Wesseltoft, Markus Stockhausen in duo con Alireza Mortazavi, Andrea Motis, Theon Cross, i Kokoroko, Apparat, Amii Stewart, insieme a protagonisti della scena italiana come Fabrizio Bosso, Luca Aquino col fisarmonicista Natalino Marchetti, Matilde Gori, Giorgio Li Calzi con Valerio Corzani, Dado Moroni, Attilio Zanchi tra gli altri. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche il tradizionale concerto-omaggio a Fabrizio De André nella sua dimora dell’Agnata, che quest’anno vedrà protagonista Diodato davanti al pubblico del consueto tutto esaurito.
Ampio spazio sarà riservato anche alle produzioni originali di Insulae Lab, il centro di produzione musicale di Time in Jazz, con progetti come “Atlantide. Il soffio, il suono, il mare“, “Universal Chords“, “Elektro Dixie“ e “La storia siamo noi“. Tornerà inoltre Time After Time, la rassegna dei concerti dopo i concerti, affidata alla direzione artistica dell’organettista Pierpaolo Vacca, che ogni sera condividerà il palco con un diverso ospite, mentre la musica continuerà ad animare Berchidda anche grazie al FestivalBar, la vetrina dedicata ai live nei locali del paese, e alla Bandakadabra, protagonista delle parate musicali tra le vie del centro e della tradizionale traversata in musica tra Livorno e Golfo Aranci a bordo di una nave della Sardinia Ferries.

Accanto alla musica, Time in Jazz rinnova la propria vocazione di festival capace di intrecciare linguaggi, esperienze e generazioni. Torna così Time to Read, la rassegna dedicata ai libri e ai loro autori, che accompagnerà il pubblico con incontri e dialoghi nel giardino di Sa Casara. Tra gli ospiti figurano il critico e storico del jazz Ashley Kahn, autore di uno dei saggi di riferimento su Kind of Blue, Salvatore Niffoi, Alessandro Bergonzoni, Reno Brandoni e, tra le novità del programma, la giornalista e scrittrice Paola Caridi, che presenterà il suo ultimo libro La voce di Gaza.
Si consolida inoltre Time to Children, il “festival nel festival” dedicato a bambine e bambini, curato dalla violinista e didatta Sonia Peana con la collaborazione della cantante Catia Gori e dell’associazione nazionale Il Jazz va a Scuola. Dal 10 al 15 agosto gli spazi di Sa Casara, l’ex caseificio da anni sede di Time in Jazz, ospiteranno laboratori, spettacoli, narrazioni, attività musicali e creative affidate a musicisti, educatori, attori e registi, in un percorso che mette al centro la musica come strumento di crescita, relazione e scoperta.

Come da tradizione, ampio spazio sarà riservato anche alle arti visive. Negli spazi di Sa Casara saranno allestite le mostre che raccontano il festival attraverso la fotografia e l’illustrazione, affiancate dalla collezione permanente CasArt, testimonianza del dialogo costruito negli anni tra Time in Jazz e l’arte contemporanea.
Anche in questa edizione, oltre a Berchidda, il festival coinvolgerà altri quindici comuni del nord Sardegna: Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, LoiriPorto San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l’Agnata), Viddalba.
Link al programma Time in Jazz 2026
Scheda socio I-Jazz Associazione Time in Jazz
